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Le regole sono la chiave

DANIEL NEGREANU
Scritto da Daniel Negreanu domenica 27 aprile 2008

LE REGOLE SONO LA CHIAVE


Daniel Negreanu
Dall’inizio della mia carriera mi sono abituato a seguire delle regole molto semplici durante i giorni precedenti un torneo e, nonostante sia consapevole di quanto siano importanti per me, durante quest’anno le ho infrante più di una volta.


Francamente gli ultimi periodi della mia vita sono stati un continuo susseguirsi di eventi importanti: il divorzio, l’inizio del gioco in Europa, l’ ingresso nel Pokerstars Team, la conclusione del mio libro, il lancio di PokerVT, il commento per l’ APPT, e molto altro.


Sono molto fiero del modo in cui sono riuscito a gestire il tutto, considerando l’ importante mole di lavoro che questi impegni comportano, ma una cosa è chiara, e cioè che tutte queste distrazioni sono esistite, ed esistono tuttora, e sono la ragione principale per cui è così importante per il mio gioco che io mi attenga rigidamente alle “regole”.


Come appena detto non riesco a rispettare le regole nella maniera in cui vorrei a causa dei miei molteplici impegni, ma mi piacerebbe comunque essere più preparato nel momento in cui mi trovo a giocare tornei così importanti.


Le mie regole sono semplici:

- Niente alcool nei 2 giorni immediatamente precedenti il torneo
- Isolamento dalla folla
- Consumare i miei pasti in solitudine nella mia stanza d’albergo la sera prima del torneo
- Otto ore filate di sonno, con sveglia due ore prima dell’ inizio del torneo
- Portare a termini gli impegni improrogabili durante la settimana
- Entrare in focus, ovvero “pensare” intensamente al mio poker durante la notte prima del torneo, instillare nella mia mente la vera VOGLIA di giocare.

E’ una lista di propositi molto valida e a Sanremo, a onor del vero, non mi sono comportato così male. Quando sono in condizioni di poter seguire ciascuno di questi punti so, nel profondo del mio cuore e della mia mente, che semplicemente giocherò meglio. Ora, quindi, diamo uno sguardo ai motivi per cui non sono riuscito a rispettare i miei propositi:


1) Niente alcool la sera prima del torneo.

La ragione principale per cui non sono riuscito ad attenermi a questa regola è che, durante quest’ ultimo anno, ho preso parte a molte tappe EPT e devo ammettere che mi sono divertito davvero tanto! Pokerstars, solitamente, prepara un party di benvenuto per tutti i giocatori ed è programmato per la sera precedente il Day 1A, quindi una o due sere prima dell’ inizio del mio torneo.
Durante queste feste, solitamente bevo una birra, un bicchiere di vino, o magari dello champagne. Spesso però il primo bicchiere apre la strada al secondo.... poi al terzo... poi al quarto ! Sul momento è tutto davvero molto bello e divertente, ma poi si paga tutto il giorno seguente in termini di resistenza mentale al tavolo.


2) Isolarsi dalla folla

Vedi regola numero 1. Vivere l’ambiente EPT, stare a contatto con la gente che frequenta i tornei, sommato al party di benvenuto di Pokerstars, fa si che la mia voglia di isolarmi difficilmente si tramuti in realtà.


3) Consumare la cena da solo nella mia camera la sera prima del torneo

Ho rispettato questa regola molto spesso portandomi il cibo da casa o con un servizio in camera che soddisfacesse le mie necessità, anche se non ogni città in cui sono stato era attrezzata a soddisfare le esigenze culinarie di un vegano.


4) Otto ore di sonno ininterrotto, con sveglia due ore prima dell’inizio del torneo

Senza ombra di dubbio questa è la mia più recente ossessione e la regola più importante da rispettare per riuscire ad esprimere il mio miglior gioco. Viaggiando così tanto, oltre al cambio di fuso orario, posso avere ulteriori problemi, come una stanza dotata di aria condizionata non funzionante o letti su cui dormire risulta impossibile. Non prendo pillole per addormentarmi, quindi l’unico vero modo per assicurarmi un riposo sano è quello di recarmi in loco con qualche giorno di anticipo per trovare una sistemazione adeguata, ma spesso non ho il tempo materiale per farlo.


5) Portare a termine gli impegni improrogabili durante la settimana

Il problema, per quanto riguarda questo punto, è che spesso troppi progetti richiedono la mia attenzione; molti di questi sono davvero importanti e richiederebbero molto più tempo di quanto ne abbia a disposizione. Faccio sempre del mio meglio per portare a termine tutto quanto prima di giocare un torneo, così da avere la mente libera.

Daniel Negreanu
6) Entrare in focus

Ovvero “pensare” intensamente al mio poker durante la notte prima del torneo, instillare nella mia mente la vera VOGLIA di giocare.
Questo punto è, più che altro, una questione di motivazione, ma quando la mia vita è in ordine e ho una mente sgombra e libera di pensare al poker, gioco ad un livello molto, molto più alto.

Come ho detto, non mi sono comportato così male a Sanremo. Non ho bevuto al party di benvenuto di Pokerstars, non ho socializzato “troppo” la sera prima del torneo e sono riuscito a dormire bene. Non sono riuscito a svolgere tutte le mie attività, ma sicuramente ci ho provato con tutte le mie forze. Durante il torneo ho combattuto strenuamente e ho un buon presentimento per i due eventi a venire: Il GRAND FINAL EPT e il WPT Championship al Bellagio. Sono davvero carico e sento che mi comporterò bene in entrambi gli eventi.


Per molti versi, la mia prima stagione EPT ricorda la mia prima stagione WPT. Mai a premio nel circuito WPT alla mia prima apparizione per poi rifarmi nelle stagioni due e tre. Mai a premio nella mia prima stagione EPT ma mi aspetto di avere migliori risultati negli anni a venire e di essere maggiormente preparato per questi appuntamenti. La novità un po’ mi ha spiazzato, ma prossimamente riporterò la mia attenzione su ciò che davvero è importante: affrontare con la massima serietà e giocare al meglio in ogni evento.


Oggi pomeriggio si vola alla volta di Londra per realizzare il commento dell’ EPT di Copenaghen. Avremo bisogno di prendere una macchina che ci porti fino a Nizza e poi, in due ore di volo, arriveremo ad Heatrow. Non riesco a crederci... sto di nuovo giocando d’azzardo... con British Airways!!! La combinazione Heatrow – BA è qualcosa di micidiale in termini di bagagli smarriti ed ho giurato che non avrei mai più volato con loro, vista la mole imbarazzante di bagagli che mi hanno perso! Penso di avere un 45% di possibilità di recuperare la mia valigia all’aeroporto; se così non sarà, mi toccherà comprarne una nuovo ed un nuovo guardaroba! Che Dio me la mandi buona !



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