|
|
|
Sydney è divina
DANIEL NEGREANU
Scritto da Daniel Negreanu
domenica 09 marzo 2008
Sydney è Divina
Sono arrivato all’aeroporto di Sydney alle 9 del mattino ed un autista era lì ad aspettarmi per portarmi all’hotel. Ho avuto un paio d’ore per rilassarmi e rinfrescarmi. Ho letto un po’ ed ho guardato qualcosa in TV, prima che una macchina mi venisse a prendere alle 14.45. Dopo aver concluso l’impegno che avevo, sono tornato all’hotel ed ho deciso di fare una passeggiata. Era una giornata perfetta e per perfetta intendo che non c’era una nuvola!
Mi era stata data una grossa guida con ogni sorta di suggerimento su cosa fare a Sydney, dove mangiare etc… Ho notato un paio di ristoranti vegetariani così ho deciso di provarne uno. Mi sono diretto verso il più vicino, camminando per 15 minuti circa, ma una volta arrivato, ho scoperto che il locale era chiuso per restauro. La passeggiata era da mozzafiato. Ho camminato per Hyde Park, un posto che sembrava molto pulito. Così perfetto! Così divino! Nessuna prostituta nel parco, gente che giocava a Frisbee, che leggeva libri sul prato, tutto in totale relax.
Decido di tornare in albergo e di ordinare qualcosa dal servizio in camera… ma non c’era nulla che mi piacesse, così decido di prendere un taxi per l’altro ristorante vegetariano, che sarebbe dovuto essere un po' più lontano dell'altro. La strada per questo ristorante, in realtà, si è poi rivelata molto simile a quella che avevo già fatto prima.
Finalmente arrivo al “Govindas” su Darlinghurst Street. Il ristorante era al piano superiore di ciò che sembrava essere una palestra yoga e, salendo su per le scale, ho notato anche alcuni strani manifesti. Decido di sedermi fuori, considerato che il tempo era veramente bello, e quando la cameriera mi ha chiesto cosa volessi bere le ho risposto ”Vorrei solo una birra, grazie”.
“Non abbiamo birre alcoliche, è una regola Krishna. Se le piace abbiamo una birra tedesca analcolica”.
Decisi di provarla e a dire il vero era piuttosto buona. In effetti, ci sono molti tipi di birre analcoliche che mi piacciono e questa era proprio buona. Mi sentivo leggermente imbarazzato ad essere seduto al tavolo da solo. Nessun’altro sembrava esserlo e non è una situazione a me molto comune.
Il cibo era ottimo, ma ormai ero dell'idea di mangiare e di andare via di fretta. Prima di lasciare il tavolo la cameriera mi ha chiesto: “Non rimane per il film?”. Da questo momento ho iniziato a sentirmi ancora più a disagio ed educatamente ho declinato l’invito. Inoltre ho notato che alcuni Hari Krishna si preparavano a fare un qualcosa che non avevo assolutamente voglia di scoprire.
Tutto ciò mi ha ricordato alcuni momenti della mia infanzia a Toronto. Lì c’erano molti Hare Krishna e mio padre ci faceva ridere come matti quando si metteva in fila con loro e ballava e cantava “Haaaare, Hare, Hare, Kriiiiiiishna”. Ci faceva veramente ridere tanto.
Avendo notato che la strada per tornare all’albergo non sembrava essere troppo lunga rispetto alla mia ultima passeggiata, ho deciso di provare ad usare il mio istinto per tornare all’albergo. Mi piace perdermi qualche volta, così intenzionalmente non ho fatto molta attenzione alla strada per arrivare al "Govindas".
Per tutta la giornata ho sentito un misto tra solitudine e libertà. Libertà nel senso che ho potuto fare tutto ciò che volevo senza dover chiedere nulla a nessuno. Non ho dovuto giustificare i miei modi stupidi per divertirmi. Solitudine, perché qui non conosco una sola persona. Normalmente i miei viaggi sono legati al poker, quindi conosco sempre almeno un paio di persone, ma qui, sono completamente solo. Nessun amico, nessun conoscente. Al massimo, se sono fortunato domani conoscerò qualcuno di simpatico.
Questa esperienza mi ha fatto riflettere molto. Ho pensato a come debba esser difficile per una persona “normale” fare amicizia in una nuova città, dove si è completamente soli. La solitudine si fa sentire proprio quando non si ha nessuno con cui parlare.
Così ho iniziato a camminare senza meta. Sono finito su Oxford Street, dove ho notato un bar che prometteva bene. C’era musica alta e sembrava esser affollato. Camminando verso il bar mi chiedevo se avessi avuto il coraggio di entrare e bere semplicemente una birra da solo, ma mi sono reso conto che l’ambiente era un po’ differente dai soliti bar.
Era all’angolo di una strada molto trafficata con musica alta. Molte persone erano sedute all’esterno, e nonostante fossero solo le cinque del pomeriggio, i clienti sembravano divertirsi ed essere un po’ alticci. Quando mi sono avvicinato, mi sono accorto di qualcosa ancora più strano. C’erano solo due donne in tutto il bar? Poi ho notato vestiti coloratissimi, magliette tagliate ed un colore dominante: il rosa. I ragazzi nel bar sembravano molto “amichevoli” l’un l’altro. Era questo lo stile australiano? Persone che si abbracciano e ridono? Uhm... beh, dopo un pò ci sono arrivato: no, era un bar gay!
Non mi sarei mai aspettato un bar gay in un luogo come quello. In una strada trafficata, nel cuore della città. Ma dopo pochi passi ho realizzato che stavo camminando in una zona differente di Sydney. Molti tizi e tutti molto più femminili di Daniel Noriega. Ero in una Gay Street.
Continuando a camminare finalmente arrivo ad Hyde Park, il che significava che adesso conoscevo la strada per tornare all’albergo. Col calare della sera, anche l’atmosfera del parco è iniziata a cambiare. Un’atmosfera più cupa, con un paio di ubriachi sulle panchine, ma nulla in confronto alle altre città che ho visto. Persino le prostitute sembravano un po’ più dignitose di quelle di Las Vegas o Toronto. Prostitute di classe, se così si possono definire.
Per quando sono tornato in albergo ero esausto. Così adesso sono seduto nella mia stanza a scrivere questo blog senza alcun piano per la serata. Sono le 20.30 e dovrei essere nella hall per le 20.45. Non ho nulla da fare fino a Giovedì (orario australiano) e non ho idea di come occupare il tempo. Posso leggere, scrivere e fare qualcosa in hotel, ma mi sembra un tale spreco di tempo. Voglio vivere la città, ma è un po’ più complicato quando non c’è nessuno con cui condividere le esperienze.
Detto ciò, mi collego a PokerStars per vedere come vanno le cose…
3 Marzo 2008
DANIEL NEGREANU
Thanks to: FULLCONTACTPOKER
|
|
|
|
|
|
VIP ASSOPOKER
I VINCITORI DELLA CLASSIFICA DI APRILE
Abbiamo i 5 vincitori della classifica mensile di APRILE dei VIP, che si spartiscono il montepremi di 1.500$ garantito da Assopoker. I loro nomi sono: CEFELLONE, AESARIM, RUBETTINO1, ILPIZZOPAZZO e MRSANDRO.
Continua...
GLI ULTIMI 5 POST DEL FORUM
TORNEI LIVE
Sharm el Sheik: dall’11 al 18 maggio il poker italiano si trasferisce sotto il monte Sinai, in terra egiziana per il 2° RED SEA Poker Las Vegas...
Continua...
I voti di Greenstein
VOTI DI GREENSTEIN:
DOYLE BRUNSON
Doyle è l’Arnold Palmer del poker: il re. Un impetuoso avversario a più di 70 anni di età, Doyle rimane uno dei primi giocatori di poker al mondo...
Continua...
PROFILO DI UN GIOCATORE
MEN NGUYEN
Vietnam
Lascia la scuola a 13 anni e per aiutare la famiglia a tirare avanti comincia a lavorare come autista di pullman. Quando il Vietnam fu unificato alla fine dell’omonima guerra con gli USA, Men iniziò...
Continua...
|
|
|