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Pentru Mama
DANIEL NEGREANU
Scritto da Daniel Negreanu
marted́ 05 febbraio 2008
Pentru Mama
Ho fatto una cavolata in Germania. Non esattamente in una mano di Poker, ma ho fatto qualcosa che non ho mai e poi mai, fatto in più di 10 anni di tornei di poker. Arrivati al Day 2, io ero pieno di chips, ottavo su circa 170 giocatori, ma quando alle 15:00 il gioco è iniziato, ero introvabile.
No, non ero sparito come Vinnie Vinh, ma stavo ancora dormendo, fin quando non ho ricevuto la chiamata alle 15:23 che il torneo era incominciato. Il Casinò distava 30 minuti dal mio albergo, così per quando sono arrivato, mancavano solo più 20 minuti alla fine del livello. Peggio ancora, il mio stack di 59,900 era sceso a 54,500, che era ancora sopra l’average, ma ormai mentalmente in qualche modo mi sentivo battuto. Avevo preso bene questo periodo in Germania, ma quel giorno ero irritato, seccato e non sopportavo quegli avversari che stavano dando spettacolo. Per non parlare del fatto che ho subìto lo slow roll per tre volte nel torneo, ed ho imparato questo in Europa: che bisogna solo aspettarselo. Piccolo esempio: un ragazzo punta al river, io chiamo, lui mi guarda, non mostra le sue carte e mi chiede: "Cos’hai?". Anche uno tra i tanti italiani mi ha fatto lo slow roll, ma sapevo di non dover girare le mie carte, dato che lui era favorito per il nuts di circa l’83%.
Comunque, ho veramente preso uno stupido colpo in un piatto, in cui ancora adesso non capisco che cosa ci facesse il mio avversario. Lui ha chiamato il mio rilancio con K 9 dallo small blind, ha floppato la middle pair, e poi ha spinto per altri 15.000. Io avevo top pair ed un flush draw, con A 4 su un board con tre cuori, ed il mio avversario mi ha battuto facilmente, nonostante io avessi girato una doppia coppia.
L’ultima mano che ho giocato da short stack dal big blind è stata un flush draw contro una middle pair. Ho mancato il colore e sono stato salutato con il grido più forte, che abbia mai sentito giocando a poker. Un urlo a polmoni pieni. Bello, niente trasmette classe come un buon vecchio torace che butta fuori una scenata, mentre tu guaisci al massimo della tua capacità polmonare.
Ho lasciato la Germania il giorno dopo, un po’ contrariato con me stesso per essere stato alzato fino a tardi al bar la notte precedente. Dopo aver lasciato il bar, ho veramente scritto il blog, huh? Ancora non riesco a capire perché io l’abbia fatto, dato che al di fuori della Germania la birra è comunque piuttosto buona. Vorrei accusare i miei amici per avermi trascinato a star fuori fino a tardi, ma non sarebbe giusto. Ho sbagliato, è stato un mio errore... e va beh. Ma considerato che era un bel po’ di tempo che non facevo nulla del genere, ho imparato a prenderla serenamente e a segnarlo come un momento "oops". Non è stata “la mia fine”, non è che ho giocato male, semplicemente sono stato irresponsabile. Dal momento che sono generalmente molto bravo in questo tipo di cose, mi assolvo. Voi probabilmente no, ma con piacere, la vostra opinione è, beh, assolutamente insignificante!
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Torno al punto di partenza dell'intero blog: Mamma. Sono rientrato l’altra notte ed oggi mia mamma mi racconta di un matrimonio al quale dobbiamo partecipare. Ho finito in fretta l’episodio di Celebrity Apprentice, doccia, mi metto un abito, e sono pronto per il matrimonio.
Era un matrimonio ortodosso, il che significa un’ora in piedi per tutti, ad ascoltare un prete parlare in continuazione in un inglese stentato, ed alla fine, dopo aver fatto comparire due corone (sì, corone), sulle teste della sposa e dello sposo, li ha fatti camminare in cerchio per tre volte. Hey, era strano, ma mio fratello ha fatto una cerimonia ugualmente bizzarra per il suo matrimonio (ricordatemi di non sposarmi MAI in una chiesa cattolica o ortodossa).
Mia madre era vestita in modo eccentrico, con cappello e borsetta abbinati ed una mise alla moda bianca e nera. Lei adora i matrimoni, le piace agghindarsi, ed ama la cultura romena, non ne ha mai abbastanza. Io e mio fratello (che è arrivato da Toronto) eravamo lì con lei, più che altro per accompagnarla.
Dopo la cerimonia di 38 ore, siamo andati ad un ristorante serbo, che i romeni avevano affittato per il matrimonio. C’era anche una coppia di cantanti romeni, soprattutto roba tipicamente europea mischiata anche ad altra roba tipicamente americana.
Mia mamma, ovviamente, ha portato un vestito "extra", un cambio per la festa, si è messa "la tenuta da ballo" cosicché era pronta per muovere le sue grazie a tempo di musica romena. Era grandiosa. Messa in piega, manicure, abbigliamento elegante, era assolutamente di classe. È come la regina dei matrimoni- sa perfettamente come devono esser organizzati e non teme di DIRE spontaneamente alle persone di cosa hanno bisogno per rendersi festosi.
Lei era fantastica. Non l’ho più vista muoversi così da molto, molto tempo. Ad un certo punto, quando hanno iniziato a suonare una musica romena vecchio stile, sono iniziate a scenderle le lacrime (beh, lei piange un po’ per tutto) ed ha detto che quella musica le ricordava quando era giovane. Lei è ancora giovane nell’animo, sul serio. Tutti lì mi dicevano quanto adoravano mia madre. Lei è la personificazione della dolcezza con un pizzico di severità, mischiato ad una estrema sincerità: "Sei bella ... ma devi metter su un paio di chiletti! Sei troppo magra, mangia questo...."
C’era molta gente che non conoscevo al matrimonio romeno-messicano, ma poi mi sono ritrovato in mezzo ad altre persone, con le quali sono stato bene. Per me, l’unico motivo per cui ero andato al matrimonio era Pentru Mama. Mamma era un’esplosione e guardarla ballare mi ha fatto sorridere, e non penso che sia successo solo a me, credo che tutti si siano divertiti a guardarla con un sorriso che andava da un orecchio all’altro.
Lei è cresciuta in Romania e la vita lì è veramente diversa. Ci sono degli aspetti positivi ed altri negativi nel crescere in un paese povero. Di positivo c’è che la cultura è elettrica ed ovviamente di negativo che la vita è più dura. Il problema è questo, io credo che crescere così, anche se non ho mai compreso appieno gli sforzi dei miei genitori, li abbia resi delle persone veramente speciali con un entusiasmo unico per la vita. Potrei guardare la sua danza per ore, è semplicemente una visione magnifica.
E’ stata una grande giornata, passata con mio fratello e mia madre. Non passiamo mai molto tempo tutti insieme. Sento ancora una grande nostalgia delle uscite di famiglia, perché il Re della nostra famiglia, l’uomo che era il collante di tutte le cose, Negreanu si è spento nel 1996. Siamo andati avanti, ma per me, non sarà mai più come prima. Oggi è ancora il mio eroe, il mio superman, l’uomo che ho sempre guardato con ammirazione ed al quale avrei voluto assomigliare. L’anima delle feste, il joker, il brillante uomo d’affari, l’amico generoso, ma anche un osso duro.
Vedere che mia madre ha degli amici romeni a Las Vegas, mi rende veramente felice. Avere mio padre lì, sarebbe stato surreale, ma onestamente, nonostante se ne sia andato, quando sento la musica romena e vedo mia madre ballare... è come se fosse lì. E’ lì, imponente, e mi manca.
3 Febbraio 2008
DANIEL NEGREANU
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