Logo Assopoker

Un Momento Decisivo

Scritto da Daniel Negreanu domenica 30 marzo 2008
Un Momento Decisivo


Daniel NegreanuHo imparato molto su di me in questa settimana, da solo a Sydney. Si dice che passare del tempo da solo ti permetta di riflettere sulla vita, su chi sei, chi pensi di essere, chi le persone pensano tu sia e chi vorresti essere.

Oggi è stata un’altra “giornata lavorativa” proprio come ieri. Quando sono lì, mi sento completamente isolato da ciò che accade attorno a me, praticamente solo come lo sarei nella mia camera d’albergo. Non mi sento mai veramente me stesso quando sono con le persone che lavorano lì con me. L’unica volta in cui mi sono sentito me stesso è stato quando ho passato la serata con i ragazzi del forum di FullContactPoker. Quella è stata l’unica volta in cui mi sono sentito me stesso.

Questa esperienza in generale è stata umiliante e mi ha insegnato molto sulla pazienza, o meglio, molto su quanto io sia veramente impaziente nella vita di tutti i giorni. Mi ha fatto pensare su quanto la vita possa essere dura per la gente “normale”, che lavora tutti i giorni e che quando torna a casa alla sera non ha nessuno che li aspetti. Le uniche persone con le quali parlano sono quelle delle chat o dei forum su internet. Questa esperienza mi ha aiutato a capire meglio quanto siano importanti la famiglia e le vere amicizie. Sono cose preziose da custodire con cura, ma spesso non lo capisci fin quando non ti vengono tolte.

Per la maggior parte del tempo (qui a Sydney), mi sento completamente fuori dal mio elemento, ma questa non è necessariamente una cosa negativa. La crescita avviene proprio quando ti trovi in situazioni scomode. Detto ciò, a me non piace questo “altro me”. Silenzioso, riservato ed impacciato. Non sono per niente io, ma a volte quando non sono a mio agio tendo a chiudermi in me stesso. Il mio vero Io è piuttosto rumoroso. Sicuro di se in ogni occasione, mai imbarazzato, e certamente mai silenzioso. Quest’altro Io viene fuori quando sono un po’ intimidito dall’ambiente. Un meccanismo di difesa per essere sicuro di non dire o fare qualcosa di stupido, per conformarmi semplicemente a ciò che stanno facendo o dicendo gli altri, per lasciarli condurre e seguirli tranquillamente. In sostanza, l’esatto opposto di come sono davvero.

In questa settimana ho passato molto tempo a pensare e leggere. Ho quasi finito il “Coraggio della Speranza” di Barack Obama, ed anche questo libro, la sua storia, mi ha fatto riflettere sulla mia vita, mi ha fatto vedere le cose in modo diverso.

Stasera, dopo una giornata di paziente attesa, sono poi stato portato al mio albergo. Come tutti gli altri giorni, ho deciso di fare la passeggiata di 20 minuti lungo la George St. per arrivare al mio piccolo ristorante preferito. Solo che questa volta, era notte e la pioggia cadeva a dirotto.

Mi sono messo il cappuccio, e sono partito dal mio albergo giù per la ripida via di George St. La strada sembrava diversa dal solito. Un paio di ubriachi, alcuni ragazzi che facevano gruppo, i club e i bar un po’ più vivibili. La sola cosa che rimaneva la stessa di ogni giorno ero io, che mi sentivo come uno spettatore che guarda quel che accade attorno a lui, mi sentivo quasi invisibile. Il cappuccio in più aumentava questa mia sensazione di estraneità, di isolamento da ciò che accadeva intorno a me.

Mentre camminavo, riflettevo su me stesso... pensavo su cosa scrivere nel blog. Perché non sono del tutto sicuro. Non so se considerare il blog terapeutico o un’opportunità per parlare con qualcuno.

Per quanto cupo possa apparire il tono di questo blog, a me piace veramente dove sono e voglio rimanerci. Mi piace l’idea di partire dal nulla e di provare a portare avanti qualcosa di nuovo- salire dal nulla. E’ come una strada particolarmente dura, ma sto iniziando a realizzare che se non è dura, allora non c’è vera soddisfazione.

Mi ricordo di una sera, quando avevo 22 anni, che uscito dal Mirage camminavo verso le Budget Suites. Avevo appena perso al 20-40, dopo una durissima settimana ai tavoli. Camminavo e pensavo se ciò che volevo fosse davvero raggiungibile. Pensavo a quanto duramente dovessi lavorare e su quanto dovessi ancora imparare. Mi domandavo che cosa avrei fatto se con il poker non fosse andata bene. Avrei avuto altre possibilità o sarei finito come il barbone a cui avevo appena dato un dollaro?

Alla fine “ce l’ho fatta” nel mondo del poker e quando mi guardo indietro su come ciò sia avvenuto, penso che quella passeggiata sia stata il momento decisivo del mio viaggio nel poker. Completamente solo in una città straniera, un po’ insicuro di me stesso. Spogliato del mio grande Ego che avevo sviluppato a Toronto nel battere i miei avversari deboli, mi ero invece rivelato per quello che ero al tempo: un giocatore di poker piuttosto bravo, ma non tanto bravo quanto pensavo di essere. Per la prima volta in assoluto realizzavo che stavo per intraprendere una professione oscura con poca possibilità di successo, specialmente a quei tempi (prima dell’era di internet). E’ stata la volta in cui sono stato il più vicino possibile a lasciare il gioco. Mollare tutto e provare a riassemblare una vita che aveva preso una strada che sembrava sbagliata.

Poi mi sono alzato la mattina seguente... assetato di conoscenza, avido di tornare a lavorare ed imparare, perfino di ri-imparare il gioco. L’idea di lasciare non mi è mai più passata per la mente- neppure per un secondo. Non perché da lì in poi fosse una salita facile, certamente non lo era, ma semplicemente perché ho trovato una forza dentro di me, che prima di quel giorno non sapevo esistesse.



7 Marzo 2008

VIP ASSOPOKER

vip assopokerCLASSIFICA VIP ASSOPOKER

VIP Assopokeristi eccoci ritrovati ad uno degli appuntamenti più richiesti ormai. Vi riportiamo la classifica del mese di maggio aggiornata a questa mattina!Come potrete notare Cefellone è tornato al comando... Continua...

TORNEI LIVE

Sharm El SheikhSharm el Sheik: dall’11 al 18 maggio il poker italiano si trasferisce sotto il monte Sinai, in terra egiziana per il 2° RED SEA Poker Las Vegas... Continua...

I voti di Greenstein

Barry GreensteinVOTI DI BARRY GREENSTEIN
DANIEL NEGREANU


Daniel è diventato un vincitore costante al livello $ 1.000- $ 2.000 in un programma di side-game limited. Ha vinto nel 2004...
Continua...

PROFILO DI UN GIOCATORE

 MIKE MIZRACHI
Florida

"The Grinder" come è soprannominato ha cominciato a giocare a poker on line guardando suo fratello Robert che era un giocatore quadrato e soprattutto vincente... Continua...

POKER ONLINE

Siamo al tavolo Dori su Full Tilt ed abbiamo appena assistito ad un duello in Mixed Game tra ziigmund e durrrr. Il tavolo è un mixed Hold’em-Omaha hi pot limit HU da $300/600. La sfida è durata qualcosa più di un’ora, ed ha visto tre piatti a "cinque zeri" ... Continua...