Post del: 18/06/2008
Di: Barry Greenstein
Phil può essere considerato un pioniere nel mondo dei tornei. Egli, infatti, iniziò a giocare moltissime mani facendo sempre piccole puntate e piccoli rilanci, cercando di tenere gli avversari nel piatto e mantenendo quest’ ultimo sotto controllo, forte del fatto di prendere decisioni più corrette rispetto a quelle degli avversari nelle streets successive.
Questa strategia garantisce swing molto ampi ed è considerata molto efficace contro avversari deboli. Questo metodo, tuttavia, non avrebbe la stessa efficacia nel cash game dove non vi è il bisogno di costruire velocemente un grosso stack per poi imporre il proprio gioco al tavolo, inoltre in un gioco cash, si rischierebbe comunque di perdere la betting leadership contro avversari capaci di ottime letture e dotati della necessaria aggressività.
In un torneo, la paura di finire eliminati può tenere a bada i tuoi avversari e può confondere totalmente i giocatori più deboli, spingendoli a prendere decisioni totalmente sbagliate. Quando Phil Hellmuth è in giornata e sta giocando il suo A game, non solo controlla il tavolo, ma riesce ad ipnotizzare l’intera sala.
Specialità: No Limit Hold Em
Punti di Debolezza: Totale mancanza di self control
Aggressività : 7
Gioco Loose : 7
Short-Handed : 7
Limit : 6
No Limit : 7
Tornei : 7
Giochi Meno Conosciuti : 3
Controllo dei Tilt : 2
Contro Giocatori Deboli : 8
Contro Giocatori Forti : 5
I giocatori che, con successo, adottano uno stile di gioco simile a quello di Phil sono Gus Hansen, Layne Flack, Antonio Esfandiari, Alan Goehring e, in un certo qual modo, anche Daniel Negreanu.
Phil mi ha garantito di essere un giocatore molto più talentuoso di quanto lo reputi io. Pensa di avere abbastanza capacità per vincere ai limiti più alti, ma quando in passato ci si è cimentato, ha spesso passato brutte serate a causa della sua mancanza di self control.
Aneddoti Divertenti: Ho giocato la prima volta con Phil in un side event No Limit a Los Angeles nel 1992. Non prestavo molta attenzione ai tornei all’epoca, ma avevo sentito di un ragazzo in gamba che aveva vinto un grosso torneo.
Stava giocando veloce e tremendamente loose, mostrando le sue mani e prendendo in giro i giocatori dopo averli outplayati. Beh... ero in gamba anche io. Phil aprì un piatto in rilancio, io controrilanciai e Phil fece call. Dopo il flop io feci una puntata, Phil rilanciò e io effettuai un reraise all in. Ci pensò per un po’, mi mostro' top pair e quindi gettò le carte nel muck. Gli mostrai 2 – 3 off suited ... che ovviamente non avevano legato alcunché sul flop.
Phil si alzò in piedi e disse: “Gran bella giocata, amico, ma è stata la mossa più stupida che potessi fare. Capisci che darmi questo tipo di informazioni ti costerà tutto il tuo stack? E’ grazie ai giocatori come te che io guadagno milioni di dollari ogni anno giocando a poker”.
Thanks to: Barry Greenstein
