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I 20 personaggi più potenti del mondo del poker: top 5!

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03/01/2016 14:03

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Il futuro ed il presente dell’industria del poker passa in modo inevitabile dal suo primo mercato: gli Stati Uniti, dove si sta disputando una battaglia feroce per la legalizzazione. Contrapposte due o più fazioni con diversi attori protagonisti. Alcuni li abbiamo già citati nella prima e seconda parte dei 20 personaggi più potenti del Mondo del poker. Oggi scopriremo i 5 attori protagonisti di questa durissima guerra, dal cui esito dipende in larga parte il futuro di questo settore. Il loro potere deriva più che altro dalla politica e da importanti lobby che influenzano il Congresso e le politiche della Casa Bianca.

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Donald Trump con la moglie Melania. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha interessi non solo a Las Vegas e Atlantic City ma anche nell’online, dove possiede una dei poker network più importanti negli USA

5 Matt Savage
Direttore esecutivo World Poker Tour

Nonostante il passaggio di consegne da Bwin Party alla multinazionale cinese Ourgame International Holdings, un’istituzione come Matt Savage rimane al proprio posto di comando. La sua influenza però viene esercitata a tutti i livelli, potendo contare sulla fiducia e la stima di molti tournament director. Non a caso fa parte del board TDA.

L’esperienza non ha prezzo e sotto la sua guida il WPT ogni anno incrementa il numero dei tornei organizzati. Il successo parte da lontano, ovvero da quando il World Poker Tour ha deciso di uscire dagli States e diversificare, consolidando nel 2014 e 2015 il mercato europeo. Asia ed altre mete sono le prossime sfide. Può inoltre confidare su un team di assoluta esperienza: in prima fila troviamo la francese Hermance Blum (marketing e comunicazione) in compagnia del direttore del WPT Europe Christian Scalzi (al quale è stato affidato anche il prestigioso compito di tradurre il regolamento TDA). Savage ha la fiducia incondizionata del presidente del World Poker Tour, Adam Pliska.

4 Mitch Garber
CEO Caesars Acquisition Company

Uscito di scena Gary Loverman, Mitch Garber è il numero uno indiscusso della multinazionale più influente nel mercato americano e la casa madre delle World Series of Poker. Il suo patrimonio personale è stimato in 200 milioni di dollari ed è anche azionista del Cirque Du Soleil. Dal 2006 al 2008 è stato anche alla guida di Party Gaming. La nuova sfida sarà quella di riuscire a far uscire Caesars dalle difficoltà finanziarie degli ultimi anni e l’eventuale successo di WSOP.com è parte integrante del progetto. Non a caso può contare su alleati formidabili a Wall Street (George Soros in prima fila).

3 Donald Trump
Candidato Repubblicano alla Presidenza USA

In pochi sanno che il candidato repubblicano alla Casa Bianca è azionista di una delle reti più importanti negli States: All American Poker Network. Donald è in società con l’amico finanziere Marc Lasry (appassionato di poker high stakes) e 888 Holdings. Il CEO David Licht sta guidando un’azione di lobby efficace in Pennsylvania. Trump potrebbe essere l’alleato – a sorpresa – per il poker americano nel complesso scacchiere politico, in particolare in caso di esito positivo della corsa alla presidenza.

2 Sheldon Adelson
Presidente Las Vegas Sands

Grazie ai suoi casinò, tra Macao, Las Vegas e Singapore, è diventato uno dei 20 uomini più ricchi degli Stati Uniti, a tal punto da potersi permettere di donare 100 milioni di dollari al Partito Repubblicano, durante le elezioni presidenziali. La sua influenza politica non va sottovalutata, nonostante il crollo del mercato nell’ex colonia portoghese. Ha costituito una lobby che ha dichiarato guerra aperta all’e-gaming statunitense e non solo. E’ riuscito a frenare l’espansione del poker online e dei Daily Fantasy Sports in quasi tutti i 50 stati. Sul suo libro paga, grazie all’associazione anti-online, ci sono senatori, magistrati e influenti politici ad ogni livello. Sta compromettendo l’espansione dell’online negli Stati Uniti, a favore del gioco live. Non a caso, il suo Venetian a Las Vegas propone un’offerta interessante tra cash game e tornei (eventi deep stack molto amati dagli appassionati e regular locali). Nel 2016 potrebbe incassare una sconfitta in Pennsylvania (quarto stato a legalizzare il poker online) ma attenzione a colpi di mano a sorpresa che potrebbero essere letali per il texas hold’em statunitense. I suoi tentacoli arrivano ovunque: uno dei suoi manager, Jason Adler, è azionista di bwin.party ed è stato un elemento decisivo per la vendita della multinazionale autro-inglese nel 2015.

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David Baazov, numero uno di Amaya e di PokerStars

1 David Baazov
Presidente e CEO Amaya Gaming

Amministra da anni la multinazionale canadese che ha acquistato nel 2014 Rational Group (PokerStars e Full Tilt). Solo per questo motivo deve essere considerato, per diritto, l’uomo più influente del poker mondiale. Il suo potere però non è solo formale e un anno dopo essere salito al comando, ha subito lasciato il segno, girando pagina con una storica rivoluzione, anche su pressione di Wall Street, visto che Amaya è da pochi mesi quotata al Nasdaq di New York. Baazov, con il suo team, ha deciso di tagliare al Vip System ed in particolare lo status dei Super Nova Elite. Ha inoltre dichiarato guerra all’uso dei software che, in modo graduale, verranno smantellati. Sotto la sua guida nel 2015, Rational Group è rientrato nel mercato statunitense (New Jersey) e deciso di investire nei Daily Fantasy Sports e nelle scommesse sportive.

I 20 personaggi più potenti del Mondo del poker – fine terza parte – continua

I 20 personaggi più potenti del Mondo del poker – prima parte

I 20 personaggi più potenti del Mondo del poker – seconda parte

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