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Due errori comuni : Parte II

Scritto da Admin del .

L'ultima volta abbiamo visto come sia errato foldare troppo. Tenete conto che questo tipo di errore viene spesso commesso da quelli che, pur non essendo esperti, sono comunque capaci di battere il gioco limit (almeno ai livelli più bassi). Vediamo, invece, qual è l'altro errore che fanno molto spesso questi piccoli vincenti.
Uno dei concetti base del poker (e che molti di noi già conoscono) è che, quando si è in vantaggio, bisogno prendere l'iniziativa e puntare o rilanciare, oppure optare per un check-raise. In questo modo, mettendo più soldi nel piatto, l'EV aumenta e, nel lungo periodo, il profitto dovrebbe essere maggiore.

Ovviamente, con mani davvero forti e in situazione dove il vostro avversario può avere poco o niente, potreste anche optare per uno slowplay. Cioè, non puntate nella speranza che la prossima carta faccia migliorare il punto all'avversario e che magari vi paghi la vostra monster hand.
Quello che voglio dirvi è che c'è anche un altro tipo di situazione dove, a volte, è corretto giocare la mano in slowplay nei primi giri di puntata. Parlo di quando sarebbe, per motivi strategici, più profittevole attendere la carta successiva. Potrebbe essere più proficuo per iniziare ad aggredire il piatto, o più utile per stabilire meglio se siete battuti e, di conseguenza, risparmiare denaro.

Il primo esempio che vi faccio è tratto dal libro di David Sklansky "Poker, Gaming & Life". A pagina 79, David ci propone la situazione di un "family pot" (al quale partecipano tutti o quasi i giocatori) dove voi siete sul big blind con AA o QQ o 99. I suoi consigli: rilanciate con gli assi, fate call con QQ e rilanciate con 99. Ok, ma perché? Innanzitutto penso che siamo tutti d'accordo che AA sia una mano bomba e che sicuramente merita un rilancio. Anche per i 99, con tutti in gioco, avrete le giuste odds per il set, quindi il raise dovrebbe essere profittevole. Che dire invece di QQ? Non è forse un'ottima mano? Non ha le stesse odds di floppare il set come la coppia di 9?
Mentre la risposta a queste domande è sicuramente affermativa, c'è però un'importante differenza. I due Q hanno meno probabilità di AA di vincere il piatto senza migliorare, ma sicuramente l'hanno invece più della coppia di 9. Cioè crea una differenza strategica nel modo in cui la mano dovrebbe essere giocata.

Nello specifico, se un asso o un K escono al flop e non esce una Q, sarete contenti di non avere rilanciato. Se le vostre donne sono una overpair (che capiterà più spesso rispetto alla coppia di 9) il non aver rilanciato prima del flop vi dà un vantaggio strategico. Sarà più facile ottenere un rilancio o un check-raise che può far diventare il piatto shorthanded e darvi, quindi, maggiori chance di vittoria. Rilanciando prima del flop, i vostri avversari saranno sicuramente più restii a puntare o rilanciare, temendo la forza della vostra mano. Inoltre, anche se rilanciate, qualcuno potrebbe ingolosirsi del piatto e continuare il gioco con mani che possono craccarvi le vostre belle due donne.
Sklansky afferma: "il problema è che, per questo tipo di coppie, diventa più difficile vincere senza migliorare se iniziate a puntare e raddoppiate la misura del piatto. Specialmente se siete in early position".

Un altro esempio di questo errore è qualcosa che ho visto spesso nei manuali di poker. Parlo dell'idea che se ci si trova in un piatto shorthanded (di solito heads-up) e si ha quello che, probabilmente, è il punto migliore, allora bisogna rilanciare immediatamente.
Analizziamo questa situazione: ipotizziamo che abbiate al flop una mano di media forza. Il vostro avversario punta e voi siete piuttosto sicuri che sia su un flush draw. Vi conviene prendere il comando e sparare un reraise?
Per rispondere a questa domanda, tenete innanzitutto conto che se l'altro è davvero su un flush draw allora voi siete favoriti 2-1. Poiché l'altro avrà solo 1-1 col vostro raise, il vostro profitto è immediato facendo questa mossa. Quindi, nel lungo periodo, se vi capita di poter fare questo gioco molte volte, risulterete sicuramente vincenti.
Ma guardiamo la cosa anche da un altro punto di vista. Vediamo se, considerando anche il turn e il river, forse è meglio fare solo call. Ricordate che, circa il 20% delle volta l'altro completerà il suo colore al turn. Quando ciò si verificherà sicuramente sarete contenti di non aver messo un extrabet nel piatto prima del flop.

Se la carta per il flush però non arriva, allora può crearsi un'altra situazione favorevole. Poiché vi giocate il piatto in heads-up e non avete dimostrato forza preflop, il vostro avversario può essere tentato a puntare di nuovo, sperando che voi passiate. Alla sua puntata, voi rilanciate e lo costringete a mettere una seconda puntata doppia in un piatto dove lui è sfavorito 4-1, invece che di una seconda puntata singola (al flop) dove lui è sfavorito 2-1 (con due carte ancora da scoprire)

Chiaramente, la strategia di non rilanciare al flop è sicuramente più efficace in questa situazione. Infatti, anche se sapevate che il vostro avversario avrebbe checcato frequentemente il suo flush draw al turn, sarebbe comunque stato più proficuo aspettare per rilanciare.
C'è anche un'altra situazione dove il concetto di "aspetta ancora un turno" salta fuori. Si verifica quando floppate una buona (ma non eccelsa) mano e, essendo ultimi a parlare, non potete, con una vostra puntata, buttare qualcuno fuori dal piatto.

Ecco un esempio. Supponiamo che abbiate sul bottone e in un piatto multiway fa qj

Il flop è: cj q7 q3

Un giocatore in early position punta e un paio di altri giocatori fanno call. Adesso tocca a voi parlare. Vi conviene rilanciare?

Di nuovo, questo è un flop buono per voi. Sicuramente la vostra mano non sarà sempre vincente ma, anche se a volte verrete battuti, avrete comunque la miglior mano (o la migliorerete ulteriormente) abbastanza spesso da far sì che un rilancio sia sicuramente profittevole.
Ma che succede se non rilanciate al flop? Primo, una terza carta di quadri o un 7 possono scendere al turn e voi sarete contenti di non avere raisato. Secondo, la prima persona che ha puntato può fare check, ma probabilmente uno degli altri giocatori alla vostra destra continuerà a puntare. Il vostro raise al turn potrebbe non solo far lasciare il piatto a qualcuno, ma gli altri giocatori attivi dovranno mettere un puntata doppia per continuare. Chiaramente questo è, di solito, il modo migliore per giocare in questi casi.

In conclusione, l'hold'em limit è spesso un gioco molto complesso. Questa mia piccola dissertazione mostra come delle giocate proficue a volte non sono quelle ottimali. Comparate sempre puntate o rilanci che vi sembrano scontati con giocate alternative; potreste scoprire che quest'ultime sono le migliori.