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Il “mito” Arnold Snyder: il Dan Harrington del blackjack, l’avvocato del “Diavolo”, pro da 30 anni a Vegas

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06/01/2017 14:03

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Arnold Snyder potrebbe essere definito il Dan Harrington del blackjack. Oltre ad essere stato per oltre 30 anni un brillante professionista del BJ, è uno degli autori di strategia più conosciuto del gioco più polare dei casinò di Las Vegas.

Autore di parecchi libri (soprattutto sul conteggio delle carte negli anni ’80) come “Action Dan” è senza dubbio uno dei teorici più in vista nel mondo delle carte. Ha svelato al mondo intero l’approccio giusto (dal punto di vista matematico) al gioco del blackjack, proprio come fece Harrington per il texas hold’em.

Ha prodotto anche un magazine mensile “21” ed è stato capo redattore di uno dei forum più popolari di BJ. Ha scritto molto anche sul poker in particolare le due sue opere principali in materia sono: The Poker Tournament Formula I e II.

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Arnold Snyder

Arnold Snyder è uno dei primi 7 membri nominati nella Hall of Fame del blackack ed è stato anche un avvocato che si è battuto per le tutele dei giocatori nei casinò. A Winsor, in Ontario, difese Tommy Hyland (manager di un team di blackjack), rivendicando il diritto dei contatori di carte (e delle squadre) nei casinò statunitensi e canadesi. E’ stato chiamato più volte in tribunale come perito in alcune cause che vedevano sul banco degli imputati, counter e giocatori hole cards (una speciale tecnica che sfrutta i leaks dei dealer). Nella sua carriera ha sviluppato anche un software di conteggio carte gratuito chiamato Powersim.

Conosce Las Vegas come pochi: “Nel 1962, il Nevada era il solo Stato dove fosse consentito giocare, si trattava di un business molto più piccolo, talvolta retto da personaggi ambigui, e di persone che cercavano di truffare le case da gioco ce n’erano parecchie”.

“Fino ad allora, però, erano stati i dadi ad attrarre la maggiore attenzione, ma poi di colpo tutto cambiò grazie ad un libro pubblicato giusto cinquant’anni fa: un libro che spiegava come la casa da gioco si potesse battere davvero, contando le carte del blackjack. Si trattava de “Beat the dealer“, scritto da Edward O. Thorp: Era il primo libro di questo genere, e la gente si riversò nei casinò, facendo la loro fortuna. Adesso il conteggio delle carte non è più così diffuso, le case da gioco hanno preso le loro contromisure”.

Arnold Snyder sembra avere ancora le idee molto chiare: “Il casinò detta le regole, ti fornisce tutto quello che serve per giocare e sembra quasi volerti dire, entra e prova a batterci“.

Ha un’idea tutta sua del gambling: “Non si tratta di un vizio come il bere, del quale puoi decidere di fare a meno. Nella vita qualsiasi scelta è un azzardo: sposarsi, avere dei figli, perfino comprare un cane. Per vivere devi comunque cogliere delle opportunità ed assumerti dei rischi”. Parole da prendere con le molle,  molte persone hanno sottovalutato i rischi nel rapporto con il gambling e sono rimaste scottate. Ci vuole tanta  disciplina e testa, Arnold Snyder ne sa qualcosa…

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