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Addio Pokeritalia24: il primo canale tv italiano dedicato al poker chiude dopo 7 anni

Il settimo compleanno si sarebbe celebrato il prossimo 26 febbraio, ma Pokeritalia24 non ci è arrivata. Il primo canale italiano "verticale" dedicato interamente al poker ha chiuso ieri notte, per sempre.

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16/01/2017 09:03

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Dopo quasi 7 anni, sparisce il primo canale televisivo italiano interamente dedicato al poker: da stamani Pokeritalia24 non esiste più. Anche se si tratta di una morte per molti versi annunciata, è inevitabile che un velo di tristezza passi in tutti noi, e più in generale in chiunque abbia goduto di qualcosa che evidentemente il mercato non poteva permettersi: un canale “verticale”, ovvero dedicato al 100% al poker.
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Uno stringato e malinconico post sulla pagina Facebook: così Pokeritalia24 ha salutato i suoi fans

La nascita e il (breve) boom

Nato il 26 febbraio del 2010, Pokeritalia24 ha accompagnato la fase più calda del boom del poker online, fino alle prime avvisaglie di declino. Già a dicembre 2012 era infatti arrivato l’annuncio del trasferimento dal digitale terrestre al solo bouquet di Sky: un cambiamento doloroso ma evidentemente necessario, visti gli alti costi di gestione per un canale indipendente sul digitale terrestre. Soprattutto, un cambiamento che ha tagliato fuori una larga percentuale di pubblico, ovvero quello che non vuole o non può permettersi un abbonamento alla pay tv.

Diletta Leotta qui con Flavio Ferrari Zumbini ai tempi di 'Come Giochi?'

Diletta Leotta qui con Flavio Ferrari Zumbini ai tempi di ‘Come Giochi?’

I personaggi

Chi di noi non ricorda a memoria i video con i chip trick di Erion Islamay? O la nottata in bianco a seguire Filippo Candio al tavolo finale del Main WSOP? La memoria scorre indietro, fotografando nomi e volti che si sono avvicendati sul primo “piccolo schermo pokeristico” mai visto in Italia: meteore come Marco Morandi ma anche personaggi che da Pokeritalia24 hanno spiccato il volo verso ruoli importanti nell’attuale TV, come la splendida Diletta Leotta. La showgirl siciliana conduceva “Come Giochi?”, forse lo show di maggior successo lanciato dal canale diretto da Maurizio Caressa. Oggi la ritroviamo su Sky Sport, dove è stabilmente tra i volti più amati.

Gli esperimenti: il caso “Lillo No Limit”

Significativi anche alcuni esperimenti come “Lillo No Limit”, primo e unico esempio di show poker-satirico, curato dell’attore comico Pasquale Petrolo – noto al grande pubblico appunto come “Lillo”. Il tentativo era davvero interessante, ovvero decontestualizzare il poker provando a riderci su. L’obiettivo non dichiarato era quello di consolidare il giochino e i suoi personaggi come interlocutori riconoscibili non solo all’interno di un torneo di poker, ma anche in altre situazioni della vita di tutti i giorni. In tal modo, si sarebbe cercato di alimentare il canale con sponsor esterni al mondo del gaming. Tuttavia non si trattava di un processo breve nè che presentasse alcuna garanzia. Infatti…

Un'immagine tratta da "Lillo No Limit"

Un’immagine tratta da “Lillo No Limit”

Online vs TV: il peccato originale

PokerItalia24 aveva ben altri problemi, che erano destinati a incidere sul futuro dell’emittente al di là delle intuizioni e delle migliori intenzioni. Il peccato originale era il seguente: gli unici sponsor che potevano essere interessati agli spazi televisivi di PI24 erano le poker room online, che infatti inizialmente parteciparono numerose. Tuttavia, per chi fa dell’online il cuore del proprio business la televisione è uno strumento di marketing molto costoso e poco efficace in termini di capacità di conversione.
In parole povere, quando vedete un banner pubblicitario su un qualsiasi sito che state consultando, cliccarci su è un attimo. Se invece guardate uno spot in televisione che pubblicizza un prodotto online (es. poker, casinò, betting) dovrete fare lo sforzo di memorizzare il sito in questione e andarci in un secondo momento usando il computer. Tablet e smartphone hanno parzialmente arginato questo problema, ma ne rimane uno insormontabile: uno spot televisivo ha costi mediamente molto alti, sia di realizzazione che di messa in onda. Ne consegue che pubblicizzare un prodotto online in televisione ha costi elevati ed efficacia sempre molto bassa.

L’ “autoconfino” su Sky

Fatalmente, pertanto, fra le prime vittime degli inevitabili tagli ai budget pubblicitari in seguito all’altrettanto inevitabile calo del settore dopo il boom iniziale, ci fu la TV. Pokeritalia24 si vide così costretta a emigrare sulla sola pay tv, con conseguenze disastrose sia sullo share che sulle prospettive di acquistare o finanziare nuovi – e costosi – prodotti da proporre al pubblico.

Non sorprende dunque che gli ultimi anni di Pokeritalia24 siano stati uno stanco, malinconico ma inesorabile alternarsi di repliche. D’altra parte, non è che il problema del “prodotto poker” sia un’esclusiva italiana. Si pensi ad esempio a Poker Central che è diventata solo on-demand, o ai vari format storici come High Stakes Poker e Poker After Dark, che hanno chiuso i battenti dopo che il black friday si abbattè come una mannaia su tutto il settore.

Oggi sarà ancora possibile guardare del poker in televisione, ma si può decretare senza dubbio come tramontata l’epoca dei canali verticali, anche in seguito all’esplosione di Twitch e al crescente successo dei vari streaming online.

Quindi diciamo addio a Pokeritalia24 e alle tante ore in cui ci ha tenuto compagnia. Non è durato molto, ma è stato divertente.

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