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Curiosità

Doug Polk: “Vi racconto come ho vinto milioni di dollari a poker”

Doug Polk ha voluto riepilogare la sua carriera per specificare di non essere uno dei tanti youtuber, ma di aver vinto milioni di dollari con il poker. Il professionista statunitense ha parlato degli inizi online, del trasferimento a Las Vegas, della sfida vinta contro Ben Sulsky e del passaggio dal cash game ai tornei

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09/01/2017 15:00

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Doug Polk è uno dei più forti giocatori nella storia del poker online, ma non ha certamente la notorietà internazionale di cui godono i vari Phil Ivey, Daniel Negreanu e Phil Hellmuth. Non stupisce, quindi, che molti appassionati di poker alle prime armi mostrino scetticismo di fronte alla presunzione con cui “WCG|Rider” giudica colleghi e giocate. Tutto è nato nelle scorse settimane, quando il suo canale Youtube ha iniziato a ingranare e sono spuntati sempre più commenti come “chi è questo tizio e perché si permette di giudicare le giocate di un pro?

Per rispondere alle accuse di non essere all’altezza, Doug Polk ha spiegato in un video perché non c’è nessuno più qualificato di lui per dare giudizi sulle condotte al tavolo degli altri giocatori. Lo ha fatto riepilogando la sua carriera, in maniera tale da farsi conoscere anche dai nuovi followers che lo considerano un semplice youtuber.

“Ho iniziato a giocare a poker nel 2007 quando un mio amico che giocava con me a Warcraft 3 mi ha detto che avrei dovuto provare il poker online, dove avrei potuto vincere dei soldi veri”, ha esordito nel video Doug. “All’inizio pensavo, come tanti, che fosse solo gioco d’azzardo e mi chiedevo come fosse possibile vincere senza essere fortunati. Poi ho capito che sul lungo periodo puoi davvero ottenere un profitto se giochi secondo strategie vincenti“.

Doug Polk agli inizi della sua carriera

Doug Polk agli inizi della sua carriera

Come avevamo già avuto modo di riportare, l’inizio fu un incubo per Polk:

“L’inizio è stato molto difficile, non riuscivo proprio a vincere. Poi, dopo aver chiesto aiuto sui forum, ho iniziato a ingranare e durante il mio primo anno di college nel 2008 mi sono reso conto che ero molto più interessato al poker che alla scuola. Così ho preso una decisione importante: mollare l’università, trasferirmi a Las Vegas e provare a diventare pro“.

All’epoca si poteva ancora giocare online dagli States, pertanto Doug era uno dei tanti giovani grinder che cercavano di farsi strada cliccando direttamente dalla capitale mondiale del poker.

Nei primi due anni da pro ho decisamente faticato. Sono rimasto per tanto tempo ai midstakes, salivo e scendevo in continuazione. Ma indipendentemente dagli swing, facevo un buon profitto grazie alla rakeback. Poi, nel 2010, la svolta: ho scoperto l’heads-up cash game ed è cambiato tutto. Quella è la variante nella quale eccello veramente”.

Non appena si è buttato sull’heads-up cash game abbandonando il full-ring e il 6-max, la carriera di “WCG|Rider” ha iniziato a decollare:

“Da quel momento in poi ho vinto milioni di dollari e sono diventato noto come uno dei migliori al mondo nel No-Limit Hold’em heads-up. Motivo per cui nel 2013 ho accettato la sfida di Ben “Sauce1234” Sulsky in heads-up cash game. Abbiamo giocato 150.000 mani e ho vinto il confronto incassando circa $700.000. A quel punto sono diventato il più forte al mondo nel No-Limit Hold’em heads-up perché Ben era uno dei migliori, se non il migliore, in questa disciplina”.

Sconfiggere in maniera dominante un top player come Ben Sulsky ha fatto di Doug Polk l’uomo da battere. Una bella soddisfazione, che però gli ha anche rovinato la carriera.

Il grafico della sfida tra Doug Polk e Ben Sulsky: la linea blu rappresenta il profitto di "WCG|Rider", quella rossa le perdite di "Sauce1234"

Il grafico della sfida tra Doug Polk e Ben Sulsky: la linea blu rappresenta il profitto di “WCG|Rider”, quella rossa le perdite di “Sauce1234”

A quel punto non c’erano più avversari per me. Per giocare heads-up hai bisogno di qualcuno davanti ma dopo aver battuto Ben nessuno voleva più sedersi contro di me”.

Impossibilitato a trovare qualcuno contro cui giocare nella sua variante preferita, Doug si è lanciato nel mondo del coaching.

“Nonostante avessi fatto milioni di dollari non avevo più action, così ho iniziato a fare coaching. Alcuni dei miei studenti, come Donger Kim e Jason Les, sono diventati a loro volta tra i più forti al mondo nell’heads-up NLH. Mi sono dovuto spostare nel coaching perché non avevo più la possibilità di giocare heads-up e volevo continuare ad utilizzare le mie conoscenze in questa disciplina per fare soldi”.

Tre anni fa è arrivata un’altra svolta importante, che ha permesso a Doug Polk di farsi conoscere anche dal pubblico più mainstream.

“Nel 2014 ho deciso che era arrivato il momento di iniziare a giocare i tornei. Da allora ho vinto 5 milioni di dollari e due braccialetti alle WSOP. Anche negli MTT Online ho fatto molto bene: ho vinto uno SCOOP, il Kilimanjaro di Pokerstars.com e ho fatto ITM molto ricchi nel WCOOP. Sono andato molto bene nei tornei, la transizione è stata molto semplice perché gli MTT sono molto più facili del cash game, soprattutto dell’heads-up, dove agli high stakes devi sempre giocare al massimo perché la concorrenza è molto forte. Nei tornei non è così: molti giocano d’azzardo solo per divertirsi, e questo va bene perché il livello è molto più soft.”.

doug-polk

Il momento in cui il suo nome si è fatto conoscere anche in Italia è stato quando ha attaccato pubblicamente i torneisti nel corso del podcast con Joe Ingram (tra i nomi citati c’era anche quello di Mustapha Kanit). Resosi conto del livello medio negli MTT, Doug ha pensato di sfruttare la situazione iniziando a stakare altri giocatori: “A quel punto ho anche iniziato a stakare e coachare per i tornei e ho avuto molti studenti che hanno vinto eventi importanti come il LAPC e il WCOOP Main Event“.

Infine, l’ultima grande tappa della sua carriera c’è stata nel 2016: “Nell’anno appena passato ho cambiato nuovamente direzione: ho lanciato il mio sito di poker UpSwingPoker e ho iniziato a lavorare sui social network”.

Di fronte alla sua straordinaria carriera, Doug non vede come si possano avanzare subbi sulle sue capacità.

“Tutto ciò che ho detto è verificabile. Ho vinto tanti soldi nel poker e sono sicuramente qualificato per analizzare le mani su Youtube. Non sono un tizio qualsiasi che commenta le mani: ho giocato contro questi pro, li ho battuti quasi tutti e sono sicuramente la persona giusta per commentare le loro giocate”.

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