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DIZIONARIO DEL POKER

Expected Value


In italiano “valore atteso”. Si tratta di un concetto matematico fondamentale per le scelte che si devono effettuare durante una partita di poker. Il valore atteso è l’aspettativa, positiva o negativa che sia (ecco perché vedrete spesso le sigle EV- o EV+), che abbiamo ogniqualvolta prendiamo una decisione; cercare di prendere quante più decisioni a valore atteso positivo, è fondamentale per vincere nel long term. L’esempio esplicativo più noto è quello riportato da Sklansky nella prima parte del suo “Theory of Poker”, l’esempio della moneta. Se due giocatori scommettono 1$ ad ogni lancio di una moneta, puntando chi su una faccia chi su un’altra, nessuno dei due ha un’aspettativa positiva poichè portando questi lanci all’infinito i loro guadagni si equivarranno, dal momento che le probabilità di uscita di una faccia della moneta o dell’altra sono le medesime; in pratica le odds sono di 1:1 e la scommessa è di 1$ contro 1$: non c’è aspettativa positiva qui, o meglio il nostro valore atteso è 0. Per calcolare quale sia il nostro EV, la formula da usare è piuttosto semplice:

[(probabilità che l’evento accada) x (vincita relativa)] – [(probabilità che l’evento NON accada) x (perdita relativa)].

Esempio standard: abbiamo NFSD al flop e un giocatore va in all-in di 70$ su un piatto da 40$. Noi abbiamo circa il 54% di possibilità di chiudere il nostro punto e dobbiamo aggiungere 70$ in un pot da 110$.

Il nostro EV è pertanto il seguente:

[(54/100) * 110] – [(46/100) * 70] = 59,4 – 32,2 = 27,2.

L’EV è positivo, quindi dobbiamo fare call.