Dan "Action" Harrington
Scritto da marconiroad
domenica 05 febbraio 2006
DAN “ACTION” HARRINGTON
Dan Harrington è senza dubbio una mosca bianca, in un mondo del poker dove abbondano i giocatori loose aggressive e dal bluff non sempre così redditizio. A differenza degli squali da torneo “Action” è uno dei giocatori più solidi e conservativi al tavolo, anche se non disdegna la possibilità di variare il suo gioco, passando da momenti di pausa a repentine accelerazioni nel gioco che riescono a rendere imprevedibile la tattica di gioco di Dan. La sua capacità è quella di saper leggere bene la partita ed individuare il momento in cui scoccare la mossa decisiva, per questo gli è stato affibiato il soprannome di “Action”.

Harrington è nato a Boston dove dopo aver terminato le high school si iscrive alla facoltà di legge della Suffolk University. E’ al college che Dan conosce il poker e insieme ad altre matricole si sposta anche nell’ateneo vicino di Harvard, per sfidare tra gli altri un giovane Bill Gates. Come Lederer e Seidel entra far parte del gruppo di giocatori di poker, che fanno del club Mayfair di New York, la loro casa. All’inizio degli anni ‘80 comincia la sua carriera da pro facendo continui viaggi verso i casino di Las Vegas. Partecipa per la prima volta alle World Series of Poker nel 1987 centrando subito un ottimo sesto posto finale.
La mano più famosa giocata da Harrington è quella contro David Williams alle WSOP del 2004. Sul board dopo il flop e il turn come carte escono 5-2-3-9, Dan chiama all in con in mano 8-6 che al massimo gli possono offrire due scale ad incastro, mentre Williams con in mano una doppia coppia chiama senza pensarci due volte. Al river esce un altro 3 dando a Williams un full e mandando fuori dal torneo Harrington. Questo è appunto uno degli esempi della sua “rock strategy”, che può sembrare roba da matti, ma che al nostro Dan in varie occasioni ha portato decisamente bene. Un bel fegato non c’è che dire. Nonostante questo piccolo neo nel suo palmares due titoli nelle WSOP tutt’e due nel 1995, quando vinse il torneo Hold’em No Limit da 2,500$ di by-in e pochi giorni dopo nel Main Event. A questi vanno aggiunti un secondo posto dempre al big one nel 2003 e un quarto nel 2004.
Dan ha cercato di mettere a conoscenza del grande pubblico i suoi segreti in due libri: Harrington on Hold'em Expert Strategy for No Limit Tournaments: Strategic Play (Vol. 1) e Harrington on Hold'em Expert Strategy for No Limit Tournaments: Endgame (Vol. 2). In questi due libri di strategia sul poker, parla dei diversi modi per affrontare il gioco nei tornei (conservative, aggressive e super aggressive) portando i lati positivi e negativi di ognuno di queste tattiche e insegna le strategie giuste per controbattere a questo tipo di giocatori. Oltre a questo cerca di dare consigli anche sul come calibrare il proprio gioco a seconda dei tavoli a cui si partecipa siano essi cash game low o high stakes, sia on line che dal vivo. Le passioni di Dan al di fuori del poker hanno sempre a che fare con il gioco. Infatti è stato anche campione del mondo di backgammon e di scacchi. Quando è lontano da tavoli e pedoni si diverte, a suo dire, nell’investire in borsa, nei mercati esteri e sul mercato immobiliare.