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Stu Ungar

Scritto da marconiroad venerdì 17 febbraio 2006


STU UNGAR

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Stuey Ungar
nasce a New York nel 1953 nel Lower East Side, diventando ad appena 14 anni un giocatore professionista di gin rummy, (un gioco di carte molto diffuso in America) un anno dopo aver perso suo padre che in vita era stato un bookmaker, un allibratore clandestino. Stu mostrò una sorprendente precocità col gin rummy, a soli dieci anni vinse un torneo organizzato al Catskill Mountain Resort dove era in vacanza con i suoi genitori. Come dicevamo prima a 14 anni giocava e soprattutto batteva abitualmente i giocatori Newyorkesi più forti. A quindici anni fu strappato alla scuola e sponsorizzato da uno scommettitore con la vista lunga, ad un torneo da 500$ di buy-in. Il giovane Ungar sbaragliò il campo, affermandosi in quello che era per l’epoca, il torneo più ricco di gin rummy mai disputato nella Grande Mela portando a casa una borsa di 10,000$. Una settimana più tardi perse tutto quello che aveva vinto puntando ai cavalli, all’ippodromo Aqueduct... un presagio del destino avverso che avrebbe accompagnato Stuey nella sua vita.

Stu Ungar
Stu decise quindi di trasferirsi a Miami, la culla del gin rummy. Anche lì però il vizio del giocare d’azzardo sugli avvenimenti sportivi e alle corse dei cavalli drenò tutte le vincite al tavolo verde.
Decise così di andare a Las Vegas dove tra vincite e capitomboli era sempre in rosso. Comunque racimolò i soldi per il buy-in in un torneo da 50,000$ sempre di gin rummy, dove riuscì ad indovinare senza problemi le carte che sarebbero uscite ai suoi avversari. Nonostante la vittoria, nessuno più volle confrontarsi con lui al tavolo e gli restarono solo i tornei per il gin rummy,
Decise così di buttarsi sul blackjack dove in una sera al Caeser Palace vinse 83,000 dollari finchè il manager della sala non lo fermò, perché ormai era riuscito con la sua portentosa memoria fotografica a contare le carte mancanti, a questo punto fu cacciato dal casino e la sua foto era in bella mostra, come tutti quelli che contano le carte al blackjack, negli uffici dei boss dei casino del Nevada.stu_ungar_poker.jpg

Intanto Stu bazzicava anche i tavoli da poker, con discreto profitto. Nel 1980 prende parte alle sue prime WSOP e zittendo tutti vince il Main Event e a sorpresa l’anno seguente centra un magnifico double. Ma lìazzardo per lui è una droga riesce in un'unica giornata a perdere 900,000$ in scommesse sportive, dilapidare un milione di dollari a i dadi, per poi spillare a Larry Flint (il re del porno, proprietario della rivista Hustler) ben 5 milioni di dollari in varie sessioni di poker. Intanto iniziano i primi problemi con l’alcol e le droghe per Ungar, che metteranno poi fine alla sua disgraziata vita. Nel 1990 prende di nuovo parte alle WSOP e dopo due giorni di gioco è cheapleader nel Main Event con un certo distacco sugli altri, ma accade l’imponderabile: Ungar al rientro per l’ inizio della terza giornata non si presenta al tavolo per ricominciare. Scatta subito la ricerca nell’albergo e finalmente lo trovano riverso a terra nella sua stanza privo di sensi a seguito di una notte passata ad inoculare cocaina e acidi. Riuscì malconcio a sedersi al tavolo e finire al nono posto finale vincendo 20,000$. Dopo di che cominciano i veri guai per Stu che scompare dalle card room e si perde nel tunnel della droga che lo rendono una larva d’uomo, con il naso ormai collassato per la quantità di coca sniffata negli anni.

La storia tra il poker e Stu Ungar ricomincia nel 1997, sette anni dopo la sua ultima partecipazione alle World Series. Stu si aggirava tra i tavoli low limit del Bellagio durante il periodo delle WSOP.
Non aveva abbastanza soldi per iscriversi al Main Event, ma riuscì a trovare comunque un benefattore che lo iscrisse al torneo versando i 10,000$ di buy-in. Quattro giorni dopo il redivivo Ungar rientrò nel posto che più gli si addiceva, e cioè sul tetto del mondo del poker, dominando le World Series e centrando un’inaspettata terza vittoria nel Championship. Quella vittoria fu figlia di uno dei momenti di lucidità degli ultimi anni di vita di Stu. Ma come tutte le volte che era arrivato all’apice e aveva toccato il cielo con un dito, purtroppo cadde di nuovo nella polvere. Stu Ungar fu trovato morto pochi mesi dopo in un motel di Las Vegas dopo un overdose di farmaci e stupefacenti.

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