Kill Luck! |
| Giovedì 03 Gennaio 2008 |
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Ammetto, l'ho letto in aereo, in treno, in taxi. Un pò ovunque. E l'ho molto apprezzato. E' un libro divertente, acuto e fresco. Tante volte mi sono scoperto nel ridacchiare con la gente che mi guardava stranita. Non la solita solfa su "se hai AK gioca così, se hai 88 gioca cosà". Tu non insegni a giocare meccanicamente, come fanno in molti; tu sproni il lettore a comprendere e a capire. Alcune parti del libro mi hanno colpito particolarmente, forse perchè quando l'ho letto non ti conoscevo. Il punto chiave, che insegni senza remore, è capire cosa abbia l'avversario. Non solo questo tema ricorre nella sezione iniziale, che non poteva mancare, riguardo le starting hands, ma lo hai approfondito in un capitolo a parte. Ed anche nella interessantissima parte dedicata al bluff, ricorre sempre questa chiave di lettura. Ho una libreria piena di libri comperati ovunque, e lo dico con franchezza senza timor di venire considerato di parte, perchè non ho alcun interesse. Il tuo è veramente un bel libro. E non si faccia ingannare il lettore più esperto, che troverà sicuramente parecchi punti di riflessione se lo saprà leggere con intelligenza, come non si faccia intimorire il principiante, che troverà tutte le armi di base che sono necessarie. Insomma, questo è un libro che non può mancare nella libreria di nessun giocatore di poker. Concludendo, però, avrei una domanda. Ma non lo potevi scrivere prima? Ma sai quanti soldi avrei risparmiato? Con simpatia Marco Trevix si è avvicinato al texas holde'm una decina d'anni fa e come molti ha giocato al 5 card draw (poker all'italiana) fin da bambino. Medico d'emergenza, ha focalizzato il suo interesse per gli aspetti teorici del gioco e soprattutto sulla lettura delle mani avversarie, argomento dove ha dimostrato straordinarie capacità. Ha partecipato alle WSOP nel 2003, nel 2005 e nel 2006; si reca regolarmente negli Stati Uniti due-tre volte l'anno e la sua meta preferita è, non a caso, Las Vegas, dove è stato undici volte e dove si è sposato nel 2001. Da due anni ha abbandonato parzialmente la professione di medico giocando con più regolarità i tornei e raggiungendo nove tavoli finali. Nel 2000 ha vinto a Vienna un torneo di Seven Stud, il suo gioco preferito. E' redattore della rivista PokerSportivo ed ha scritto sulla rivista PokerEuropa. Grande esperto di giochi da casinò, ha una libreria di opere sul poker con oltre 160 titoli e un centinaio sul gioco in generale. Il libro contiene argomenti utili ai neofiti e concetti più avanzati, adatti a giocatori più esperti. Il lavoro è diviso nei capitoli classici (le mani da giocare, le strategie di base, come conoscere gli avversari, etc) e in capitoli che contengono gli spunti per le tecniche più "advanced". Molti esempi di giocate dei campionissimi mondiali tratte dal circuito WPT e dalle WSOP ma anche dei giocatori italiani meno noti, e questo enfatizza il fatto che molti italiani possono dire la loro a livello torneistico mondiale. Il libro si chiude con un ricchissimo glossario. Capitoli:
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BIGpoker
Sisal Poker
Poker Snai
PartyPoker
PokerStars
Virgin Poker
GDpoker
Caro Marco,
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