Gioco legale e responsabile

Live

Regolamento ufficiale dei tornei di poker – versione italiana

Scritto da
26/08/2013 15:46

23.179


La Poker TDA – Tournament Directors Association – è l’organismo definitivo, quando si parla di regolamento e direttive da applicare nei tornei di poker sportivo live. Ecco il nuovo regolamento, generato durante l’ultima riunione tenutasi a Las Vegas qualche settimana fa.

Quella che state per leggere – in anteprima assoluta – è la versione italiana, tradotta per l’occasione da Christian Scalzi, uno dei pochissimi membri italiani della TDA e professionista tra i più apprezzati nell’ambiente- Per la traduzione, Scalzi si è avvalso della collaborazione di Fabiano Stefanini.

 

Supera il test che misura le tue capacità al tavolo di poker. Ottieni subito BANKROLL e COACHING

betsense
All’interno troverete le direttive internazionali per ogni singola situazione che può avvenire al tavolo da poker. Troverete anche una interessante appendice con le procedure consigliate, per dirimere ulteriori casi che spesso generano dubbio o incertezza.

In fin dei conti, lo scopo per il quale la TDA fu fondata nel 2001 era proprio questo: uniformare la regolamentazione dei tornei di poker.

In fondo alla pagina, per chi lo desiderasse, c’è il link per scaricare il regolamento integrale in formato PDF.

REGOLE DEL POKER TDA, VERSIONE 1.1 PUBBLICATA L’ 11 AGOSTO 2013

CONCETTI GENERALI

1: Decisioni dei responsabili di sala (Floor)
I responsabili di sala (Floor) devono considerare il maggiore interesse del gioco e la correttezza come le più alte priorità nei processi decisionali. Circostanze inusuali possono all’occasione portare a decisioni che, basandosi sui principi sopracitati di correttezza e giustizia, possono anche contraddire le regole tecniche. Le decisioni dei Floor sono definitive.

2: Responsabilità dei giocatori
I giocatori sono tenuti a verificare i dati di registrazione e l’assegnazione del posto, a proteggere le loro carte, a fare in modo che le loro intenzioni siano chiare, a seguire l’azione di gioco, ad agire durante il proprio turno, a difendere il loro diritto di azione, a mantenere le loro carte visibili, a mantenere i loro gettoni correttamente ordinati, a rimanere al tavolo quando partecipano di una mano attiva, ad esprimersi quando ritengano che si sia verificato un errore, ad eseguire i cambi di tavolo celermente, a conoscere i regolamenti e attenersi ad essi, a tenere un comportamento adeguato, e genericamente a contribuire allo svolgimento di un torneo ordinato.

3: Terminologia ufficiale nei tornei di Poker
I termini ufficiali utilizzati nei tornei sono semplici, inequivocabili, dichiarazioni tradizionali, radicate nel tempo, come: bet, raise, call, fold, check, all-in, pot (solamente nei giochi pot-limit), e complete. Terminologie locali possono essere integrate nella terminologia standard. Terminologie non standard rappresentano un rischio, poiché ne possono risultare decisioni non conformi alle intenzioni del giocatore che le utilizza. E’ responsabilità del giocatore fare in modo che le proprie intenzioni siano chiare. Vedi anche regole 40 e 49.

4: Apparecchiature elettroniche e dispositivi di comunicazione
I giocatori non possono parlare al telefono mentre si trovano al tavolo. Per altri dispositivi si applicano le Regole della Casa.

5: Lingua ufficiale
La regola che prevede la sola lingua inglese, verrà applicata negli Stati Uniti durante lo svolgimento delle mani di gioco. Nei tornei all’esterno degli Stati Uniti, la Casa annuncerà e
apporrà chiaramente le regole sulle lingue accettate.

POSTI DEI GIOCATORI; ROTTURA E BILANCIAMENTO DEI TAVOLI

6: Sorteggio casuale e corretto del posto a sedere
Nei tornei e nei satelliti, i posti a sedere saranno assegnati in modo casuale. Un giocatore che incominci un torneo in un posto sbagliato con il corretto ammontare di gettoni, verrà spostato nel posto corretto e porterà con sé il suo stack corrente.

7: Registrazioni tardive (late registrations) e re-entries.
Giocatori in registrazione tardiva e re-entries saranno dotati di stack completo.

8: Necessità particolari
Quando possibile, saranno accordate sistemazioni speciali al tavolo a persone con necessità particolari.

9: Rottura dei tavoli
I giocatori che, dopo la rottura di un tavolo, si spostano per andare a completare altri tavoli in gioco, assumono la responsabilità della posizione che andranno a coprire (diritti e doveri).
Possono essere spostati in qualunque posizione, inclusi grande buio, piccolo buio o di bottone. L’unica posizione in cui non possono partecipare alla mano è in mezzo tra il piccolo buio e il bottone.

10: Bilanciamento dei tavoli
A: Per bilanciare i tavoli nei giochi con flop e nei mixed games, il giocatore che sarà di grande buio nella mano successiva a quella in corso viene spostato nella peggiore posizione possibile, includendo la possibilità che sia posizionato come grande buio da solo, quando possibile, malgrado questa circostanza determini che quella posizione sia di grande buio due volte. La peggiore posizione non è mai di piccolo buio. Negli eventi stud-only, i giocatori vengono spostati per posizione (l’ultimo posto che si rende disponibile nel tavolo dove ci sono meno giocatori è il posto che verrà riempito)

B: Nei mixed-games (ad es.: HORSE), quando il gioco passa da hold’em a stud, dopo l’ultima mano di hold’em il bottone viene spostato nella esatta posizione in cui si sarebbe trovato se si fosse continuato a giocare a hold’em, e così resta bloccato (congelato) durante il round di stud. I giocatori spostati durante i round di stud prendono la posizione di grande buio come se il gioco in quella mano fosse hold’em. Quando ricomincia il round di hold’em il bottone, per la prima mano, sarà nella posizione in cui è stato congelato.

C: Il tavolo dal quale un giocatore viene spostato sarà specificato da una procedura predeterminata.

D: Negli eventi giocati a tavoli pieni, il gioco verrà fermato sui tavoli con 3 o più giocatori in meno rispetto ai tavoli con più giocatori. Negli eventi di diverso formato (per es. 6-handed o  turbo), il gioco verrà fermato a discrezione del TD. La mancata sospensione di gioco non è causa di misdeal e i TD possono decidere di non fermare il gioco a loro discrezione. A mano a  mano che l’evento procede, qualora sia gestibile e appropriato per il tipo di gioco, i tavoli possono essere bilanciati (a discrezione del TD) in maniera più precisa.

11: Numero di giocatori al tavolo finale
I tavoli finali avranno un numero di giocatori pari a quelli di un tavolo pieno, più un giocatore. (es: eventi con tavoli da 9 avranno 10 giocatori al tavolo finale, eventi stud con tavoli da 8 ne avranno 9, eventi 6-handed ne avranno 7, etc.) Il tavolo finale non può avere più di 10 giocatori. Questa regola non si applica agli eventi heads-up.

PIATTI/SHOWDOWN

12: Dichiarazioni. Le carte parlano allo showdown
Le carte “parlano” per determinare il vincitore. Dichiarazioni verbali riguardanti il valore di una mano non sono vincolanti allo showdown. Tuttavia, dichiarare deliberatamente un punto  sbagliato può essere soggetto a penalità. Ogni giocatore, che sia o meno nella mano, dovrebbe esprimersi qualora pensi che si sia commesso un errore nella lettura di un punto.

13: Mostrare le carte e mancata considerazione di una mano vincente
A: Allo showdown, un giocatore dovrebbe posizionare tutte le carte sul tavolo cosicché il dealer e i giocatori possano leggere chiaramente la mano. “Tutte le carte” significa entrambe le proprie carte nel gioco hold’em, tutte e 4 le proprie carte nell’Omaha, tutte e 7 nel 7-stud, etc. I dealer non possono non considerare una mano che sia stata mostrata e fosse ovviamente la mano vincente.
B: Se un giocatore non mostra entrambe le carte, dopodiché le getta nel muck pensando di avere vinto, lo fa a suo rischio. Se le carte non fossero identificabili al 100% e il TD decidesse
che la mano non può essere letta e identificata chiaramente, il giocatore non ha alcun diritto di reclamare il piatto. La decisione del TD sul fatto che una mano sia stata mostrata in maniera
sufficiente è definitiva.

14: Carte valide allo showdown
A: Se la Casa non ha una linea di muck o una regola sul movimento in avanti delle carte allo showdown, spingere le proprie carte coperte in avanti non significa automaticamente che siano  da considerarsi nel muck; un giocatore può cambiare idea e mostrare le proprie carte se esse rimangono identificabili al 100%. Tuttavia, le carte sono esposte al rischio che il dealer le sposti  nel muck, rendendole non più valide.
B: Se esiste una linea di muck o si applica la regola del movimento in avanti delle carte coperte, si applicano le regole della Casa.

15: Mostrare le carte per tutti gli All-in
Tutte le carte verranno mostrate senza alcun ritardo una volta che un giocatore è in all-in e tutti i turni di puntata dei rimanenti giocatori sono terminati. Vedi Illustration Addendum

16: Ordine allo showdown
In tutti i casi di showdown in assenza di giocatori in all-in, qualora le carte non siano mostrate spontaneamente, il TD può applicare la regola che definisce l’ordine di showdown. Il giocatore
che ha compiuto l’ultima azione aggressiva nell’ultimo round di puntate deve mostrare per primo. Se durante l’ultimo round di puntate non c’è stata alcuna azione aggressiva, deve
mostrare per primo quel giocatore che sarebbe stato il primo ad avere diritto di azione in un round di puntate (ovvero il primo giocatore alla sinistra del bottone nei giochi con flop, la
migliore mano esposta nello stud, la peggiore mano esposta nel razz, etc.). Un giocatore può gettare le proprie carte coperte nel muck, ad eccezione della presenza di regole della Casa che
specifichino diversamente.

17: Giocare il Board allo showdown
Un giocatore deve mostrare entrambe le sue carte per poter partecipare del piatto qualora si giochi il board.

18: Chiedere di vedere il contenuto di una mano
I giocatori che non sono più in possesso delle loro carte allo showdown, o che hanno gettato le carte coperte nel muck, perdono ogni diritto o privilegio di chiedere che le altre mani in gioco vengano mostrate.

19: Assegnazione dei gettoni dispari
I gettoni dispari verranno cambiati utilizzando la più bassa denominazione possibile. Nei giochi con board ove ci siano 2 o più mani alte o basse, il gettone dispari va assegnato al primogiocatore in gioco alla sinistra del bottone. Nell’high stud, razz, e ove vi siano 2 o più mani alte o basse in stud/8, il gettone dispari va assegnato alla carta più alta secondo i semi nella migliore mano costituita da 5 carte. In caso di split nei giochi H/L, il gettone dispari nel pot complessivo va assegnato al punto alto. Se mani identiche vincono entrambe il punto alto e il punto basso, il piatto sarà diviso nel modo più preciso possibile. Vedi Illustration Addendum

20: Side Pots
Ogni side pot verrà diviso separatamente.

21: Contestazione di un piatto
Il diritto di contestare l’andamento di una mano termina quando incomincia la mano successiva. Vedi regola 22.

PROCEDURE GENERALI

22: Nuova mano e nuovi limiti
Quando con il passare del tempo viene annunciato un nuovo livello di gioco, i bui e i limiti del nuovo livello si applicano a partire dalla mano successiva a quella in corso. La mano incomincia con il primo riffle. Qualora fosse utilizzato un mescolatore automatico, la mano inizierebbe alla pressione del bottone verde.

23: Chip Race, Color Up programmati
A: Al momento del color-up, si applica il chip race, cominciando dal posto numero 1, assegnando al massimo un gettone per ogni giocatore. I giocatori non possono essere eliminati daltorneo durante i chip race (a causa del color up): un giocatore che perdesse i suoi ultimi gettoni durante un color up, riceverà un gettone della più bassa denominazione disponibile ancora in corso.
B: I giocatori devono avere i loro gettoni pienamente visibili, e sono incoraggiati ad assistere al chip race.
C:
Se al termine del chip race, un giocatore dovesse avere ancora dei gettoni della denominazione eliminata, questi saranno cambiati con gettoni di denominazione corrente solo ad egual valore. I gettoni delle denominazioni eliminate che non coprano completamente almeno il valore della più piccola denominazione corrente saranno rimossi senza alcuna compensazione.

24: Carte e gettoni visibili, contabili, e gestibili. Color Up discrezionali.
A: I giocatori devono essere messi in grado di stimare con ragionevole precisione l’ammontare dei gettoni degli avversari; perciò i gettoni vanno ordinati in stecche contabili. Il TDA raccomanda che siano ordinati, come standard, in stecche da 20 o multipli. I giocatori devono tenere i gettoni di più alta denominazione visibili e identificabili in ogni momento.

B: I TD controlleranno il numero e le denominazioni di gettoni in gioco e possono effettuare dei color up a loro discrezione. I color up non programmati vanno comunque annunciati.

C: I giocatori con una mano attiva devono tenere le loro carte in bella vista in ogni momento.

25: Cambio del mazzo
Il cambio del mazzo di carte avviene su richiesta esclusiva del dealer oppure al cambio del livello o come prescritto dalle regole della Casa. I giocatori non possono richiedere il cambio del mazzo di carte.

26: Re-buys
Un giocatore non dovrebbe perdersi una mano. Se un giocatore annuncia l’intenzione di effettuare un rebuy prima di una nuova mano, è vincolato ad effettuare il rebuy e gioca con l’intero ammontare di gettoni previsto dal rebuy.

27: Chiamare il tempo
Una volta passato un tempo ragionevole, qualora fosse chiamato il tempo, saranno dati al giocatore in turno fino a 50 secondi per prendere una decisione. Se non viene effettuata alcuna azione prima che il tempo scada, ci sarà un conto alla rovescia di 10 secondi. Se il giocatore non compie alcuna azione al termine del conto alla rovescia, la mano è considerata persa. A discrezione del TD, il tempo concesso nell’applicazione di questa regola può essere ridotto.

28: Rabbit Hunting
Il rabbit hunting non è consentito. Con Rabbit hunting si intende la pratica di mostrare le carte che “sarebbero uscite sul board” se la mano non fosse terminata.

GIOCATORI PRESENTI AL TAVOLO/AVENTI DIRITTO DI PARTECIPARE ALLA MANO

29: Al proprio posto
Il giocatore deve essere al proprio posto quando la prima carta viene distribuita, in caso contrario la sua mano verrà considerata persa. Il giocatore che non fosse stato al proprio posto alla distribuzione delle carte, non può guardare le carte assegnategli, e la sua mano viene immediatamente foldata al termine della distribuzione. I suoi bui e ante vengono messi nel piatto e, qualora avesse ricevuto carte che obbligassero al bring-in nei giochi stud, dovrà mettere nel piatto anche il bring-in*. Un giocatore deve essere al proprio posto per poter chiamare tempo. “Al proprio posto” significa nelle immediate vicinanze della propria sedia.
[*Nota: nei giochi stud, le regole della Casa possono richiedere che vengano distribuite carte
aggiuntive alla mano foldata in talune circonstanze]

30: Al tavolo con azione in corso
Un giocatore con una mano attiva deve restare al tavolo se rimangono dei turni di puntata da portare a termine. Lasciare il tavolo è incompatibile con il dovere di ogni giocatore di proteggere le proprie carte e di seguire l’azione di gioco, ed è un comportamento soggetto a penalità.

Bottone / Bui

31: Dead Button
Durante i tornei si utilizza il Dead Button (bottone fermo)

32: Evitare i bui
I giocatori che intenzionalmente saltano i bui quando si spostano da un tavolo che si rompe, incorreranno in penalità.

33: Bottone in Heads-up
Durante gli heads-up, il piccolo buio è di bottone ed effettua azione per primo nella fase di gioco precedente al flop, e per ultimo in tutti gli altri round di puntate. L’ultima carta viene distribuita al bottone. Quando inizia l’heads-up, la posizione del bottone potrebbe essere modificata per assicurare che nessun giocatore sia di grande buio per due volte consecutive.

REGOLE DI DISTRIBUZIONE DELLE CARTE

34: Misdeals (errori di distribuzione)
A: I casi di misdeal includono (non esaustivamente) le seguenti fattispecie: 1) 2 o più carte attaccate (appiccicate) durante la distribuzione iniziale; 2) la prima carta distribuita al posto sbagliato; 3) carte distribuite ad un giocatore non avente diritto di partecipare alla mano; 4) mancata distribuzione ad un giocatore avente diritto di partecipare alla mano; 5) nei giochi stud, se una qualunque delle due carte coperte di un giocatore viene mostrate a causa di un errore del dealer; 6) nei giochi con flop, se una delle prime 2 carte distribuite, o altre 2 carte qualunque, vengono scoperte dal dealer per errore. E’ consentito distribuire ad un giocatore due carte consecutive in posizione di bottone. Regole della casa si applicano per i giochi draw.
B: Se viene dichiarato un misdeal, la nuova mano è l’esatto re-play della mano precedente: il bottone non si muove, non vengono fatti accomodare nuovi giocatori, i limiti rimangono invariati. Le carte vengono distribuite ai giocatori in penalità o che non erano al proprio posto al momento della distribuzione originale, e la loro mano viene foldata al termine della nuova distribuzione. La mano con misdeal e la nuova mano corretta contano come una sola mano al fine del conteggio delle penalità assegnate, non due.
C: Se avviene azione sostanziale, non può essere dichiarato un misdeal e la mano deve procedere.

35: Azione Sostanziale
Azione sostanziale si verifica quando si effettuano: A) due azioni qualunque nel turno, delle quali almeno una comporti lo spostamento di gettoni nel piatto (ovvero qualunque combinazione di due azioni eccetto 2 check o 2 fold); OPPURE B) qualunque combinazione di 3 azioni nel turno (check, bet, raise, call o fold). Vedi anche regola 34 e 38.

36: Flop con 4 carte
Qualora il flop dovesse accidentalmente contenere 4 carte (al posto di 3), siano esse esposte o meno, il dealer mischierà le 4 carte coperte. Un responsabile di sala verrà chiamato per scegliere in modo casuale una carta che verrà utilizzata come la successiva carta bruciata, mentre le rimanenti 3 formeranno il flop corretto.

GIOCO: PUNTATE & RILANCI

37: Dichiarazioni verbali di puntata / Azione nel proprio turno / Undercall
A: I giocatori devono agire nel proprio turno. Dichiarazioni verbali di puntata effettuate nel proprio turno sono vincolanti. I gettoni messi nel piatto durante il proprio turno, rimangono nel piatto. Un undercall (puntata inferiore all’ammontare del call) è obbligatoriamente adeguato ad un call completo a fronte di una puntata di apertura con più giocatori al tavolo in qualunque round di puntata, o a fronte di qualunque puntata in heads-up. In tutte le altre situazioni si applica la discrezionalità del TD. Per l’applicazione di questa regola, nei giochi con i bui, il grande buio è considerata puntata di apertura nel primo round di puntate.
B: I giocatori dovrebbero aspettare che l’ammontare delle puntate sia chiaro prima di agire. Ad es.: A dichiara “raise” (ma non specifica alcun ammontare), B e C foldano le proprie carte velocemente. B e C dovrebbero attendere che A dichiari l’ammontare del suo raise prima di fare azione. L’utilizzo di appositi bottoni per gli all-in può ridurre enormemente la frequenza degli undercalls (Vedi Procedure Raccomandate 1)

38: Azione fuori dal proprio turno
A: L’azione fuori dal proprio turno è comportamento soggetto a penalità ed è vincolante se l’azione fino al giocatore che ha agito fuori turno non è cambiata. I check, call o fold non cambiano l’azione. Se l’azione cambia, l’azione fuori turno non è più vincolante, e le eventuali puntate vengono restituite al giocatore che dispone nuovamente di tutte le opzioni, incluse: call, raise, fold. Un fold fuori turno è sempre vincolante.
B: Un giocatore che fosse saltato da un’azione fuori turno deve difendere il proprio diritto ad effettuare azione. Se trascorre un ragionevole periodo e il giocatore saltato non si esprime per tempo lasciando che avvenga azione sostanziale (regola 35) alla sinistra dell’azione fuori turno, quest’ultima risulta vincolante. Il floor sarà chiamato per stabilire come considerare la mano saltata. Vedi Illustration Addendum

39: Metodi per effettuare un call
Forme standard accettate per compiere un call includono: A) dichiarare verbalmente “call”; B) spingere in avanti gettoni di ammontare uguale al call; C) spingere in avanti senza dichiarazione alcuna un gettone di importo superiore al call; oppure D) spingere in avanti più gettoni per un ammontare complessivo equivalente ad un call, secondo la regola 43 (puntate con più gettoni). Utilizzare, senza dichiarazione alcuna, uno o più gettoni di piccola denominazione (in relazione alla puntata cui si fa fronte) (ad es.: NLHE, bui 2k-4k. A punta 50k, B spinge, senza dichiarare nulla, un singolo gettone da 1k) rappresenta una modalità non standard, fortemente scoraggiata, soggetta a penalità, e verrà interpretata a discrezione del TD, includendo la possibilità che venga richiesto l’adeguamento a un call completo.

40: Modalità di rilancio
Nei giochi no-limit o pot-limit, un rilancio deve essere eseguito nei seguenti modi: A) mettendo nel piatto l’ammontare totale della puntata comprensiva del rilancio in un solo movimento; B) dichiarando verbalmente il totale della puntata comprensiva del rilancio prima di posizionare i gettoni nel piatto; C) dichiarando verbalmente “raise” prima di posizionare l’esatto ammontare del call nel piatto con un primo movimento per poi aggiungere, con un solo secondo movimento, l’ammontare del rilancio. Nell’opzione C, se viene posizionato con il primo movimento un ammontare differente dal call, ma inferiore al minimo rilancio, verrà considerato come un rilancio minimo. E’ responsabilità del giocatore fare in modo che le proprie intenzioni siano chiare.

41: Rilanci
A: Un rilancio deve essere almeno dell’ammontare della maggiore puntata o del rilancio precedenti nel round di puntate corrente. Se un giocatore rilancia del 50% o più della precedente puntata, ma meno del rilancio minimo, deve obbligatoriamente completare fino a raggiungere un rilancio pieno. In questo caso il rilancio sarà esattamente il minimo consentito.
B: Nei giochi no-limit e pot-limit, un all-in che sia inferiore a un rilancio pieno non riapre la possibilità di rilancio per quei giocatori che abbiano già fatto azione e non facciano fronte almeno ad un rilancio completo nel momento in cui il diritto di azione torni a loro. Nei giochi limit è richiesto almeno il 50% di un rilancio completo per riaprire la possibilità di rilancio per i giocatori che hanno già fatto azione. Vedi Illustration Addendum.

42: Gettoni di più alta denominazione
In ogni caso in cui si faccia fronte ad una puntata o ad un buio, posizionare un gettone singolo di alta denominazione (superiore alla puntata) nel piatto viene considerato call se non viene prima dichiarato verbalmente “raise”. Per poter rilanciare utilizzando un solo gettone di alta denominazione, è necessario dichiarare verbalmente “raise” prima che il gettone tocchi la superficie del tavolo.Se viene dichiarato “raise” (ma viene omesso l’ammontare), il rilancio sarà dell’importo massimo possibile per la denominazione di quel gettone. Quando non si stia facendo fronte ad una puntata, posizionare un singolo gettone di alta denominazione nel piatto senza alcuna dichiarazione verbale, corrisponde a una puntata del massimo valore possibile per la denominazione di quel gettone.

43: Puntata con più gettoni
Quando si fa fronte ad una puntata, a meno che venga dichiarato verbalmente il raise, una puntata effettuata utilizzando più di un gettone è considerata call se non vi sia alcun gettone che possa essere rimosso lasciando nel piatto almeno l’ammontare del call. Es.: pre-flop, bui 200-400: A rilancia fino a 1200 totali (raise 800), B mette nel piatto 2 gettoni da 1000 senza dichiarare nulla. Questo risulta essere solo un call, poiché togliendo una dei due gettoni l’importo rimanente non copre il call (1200). Se la rimozione di un singolo gettone lascia nel piatto un ammontare uguale o superiore al call, la puntata è disciplinata dalla regola standard del 50% secondo la regola 41. Vedi Illustration Addendum.

44: Gettoni di puntate precedenti non fisicamente nel pot
Se un giocatore fa fronte ad un rilancio e ha dei gettoni di fronte a sé non ancora fisicamente posizionati nel piatto, derivanti da puntate precedenti, questi gettoni (e l’eventuale resto dovuto) possono rendere difficile l’interpretazione della volontà del giocatore di effettuare un call o un re-raise.
Essendoci diverse possibilità, i giocatori sono incoraggiati a dichiarare verbalmente la loro intenzione prima di porre nuovi gettoni insieme a quelli già presenti di fronte a loro riguardanti una puntata precedente e non ancora posizionati fisicamente nel piatto.

45: Numero di rilanci permessi
Nei giochi no-limit pot-limit non c’è limite al numero di rilanci permessi. Negli eventi limit, esiste invece un limite al numero di rilanci permessi anche quando ci si trovi in heads-up, fino al momento in cui il numero di giocatori rimasti in gara sia sceso a 2; si applicano limiti ai rilanci secondo le regole della Casa.

46: Azione ammessa
Il poker è un gioco di attenzione, continua osservazione. E’ responsabilità del giocatore che effettua un call la determinazione del corretto ammontare della puntata cui fa fronte prima di chiamare, indipendentemente da ciò che viene dichiarato dal dealer o da altri giocatori. Se il giocatore che desidera effettuare un call chiede il conteggio della puntata da chiamare, ma riceve un’informazione non corretta da parte del dealer o del giocatore, e di conseguenza mette quell’ammontare nel piatto, il giocatore che effettua il call è obbligato ad accettare l’azione corretta ed è soggetto alla puntata corretta o all’ammontare dell’all-in. Come in ogni situazione nei tornei, è possibile applicare la regola 1 a discrezione del TD.

47: Valore del piatto & Puntate nel pot-limit
I giocatori hanno il diritto di essere informati del valore corrente del piatto solamente nei giochi pot-limit. Nei giochi no-limit e limit, i dealer non conteranno l’ammontare del piatto. Dichiarare “pot” non è considerata una puntata valida nei giochi no-limit, ma vincola il giocatore ad effettuare una puntata valida (almeno dell’importo della puntata minima consentita), e può essere un comportamento soggetto a penalità. Se il giocatore sta facendo fronte ad una puntata, dovrà effettuare un rilancio valido.

48: String Bets e rilanci
I dealer sono responsabili nel determinare le string bets (puntate non valide con caduta “a pioggia” dei gettoni) e nell’annunciare i rilanci.

49: Puntate Non-Standard & non chiare
I giocatori che utilizzino termini non ufficiali e gesti non riconosciuti, lo fanno a loro rischio. Questi possono essere interpretati in maniera discorde con le intenzioni del giocatore. Inoltre, qualora la dimensione di una puntata dichiarata verbalmente possa ragionevolmente avere molteplici significati, sarà considerato il minore valore possibile. Es.: “punto 5”. Se non è chiaro se “5” significhi 500 oppure 5000, la puntata sarà considerata di valore 500. Vedi regola 2, 3 e 40.

50: Fold Non-Standard
In ogni situazione in cui, prima del termine dell’ultimo round di puntate di una mano, un giocatore effettua un fold quando non stia facendo fronte ad alcuna puntata (ad es. dopo un check oppure il primo giocatore a parlare dopo il flop) oppure effettua un fold fuori dal proprio turno, questi fold sono vincolanti e possono essere soggetti a penalità.

51: Dichiarazioni condizionali
Dichiarazioni condizionali riguardanti azioni future, rappresentano azioni non-standard e sono fortemente scoraggiate; possono essere considerate vincolanti e/o soggette a penalità a discrezione del TD. Es.: frasi come “se¼.allora” tipo “se tu punti, io rilancio”.

52: Conteggio dello stack di un avversario
I giocatori hanno diritto di poter stimare ragionevolmente l’ammontare del valore dei gettoni in possesso di un avversario (regola 24). I giocatori possono richiedere un conteggio preciso solo nel caso in cui stiano facendo fronte ad un all-in. Il giocatore in all-in non è tenuto al conteggio dei propri gettoni; qualora si rifiuti di conteggiare l’importo, il dealer o il floor lo conterà al suo posto. Si applica la regola 46 sulle azioni accettate.

53: Puntate eccessive per facilitare il resto
L’azione della puntata non dovrebbe essere utilizzata con finalità riguardanti l’ottenimento di un resto preciso. Esempio: la puntata di apertura è 325, un giocatore mette nel piatto 525 (un gettone da 500 e uno da 25), con l’intenzione di effettuare un call e aspettandosi 200 di resto. Questo sarà considerato un raise fino a 650, seguendo la regola 43 sulle puntate con più gettoni. Utilizzare un valore maggiore rispetto alla somma desiderata può confondere tutti al tavolo. Tutti i gettoni messi nel piatto senza dichiarazione verbale sono a rischio di essere conteggiati come parte della puntata.

54: All-in con gettoni nascosti e scoperti in un secondo momento
Se A effettua un all-in e un gettone nascosto viene scoperto dopo che un giocatore ha effettuato un call, il TD determinerà se il gettone debba essere considerato parte della azione
accettata oppure no (regola 46). Se non viene considerato parte dell’azione, A non verrà pagato per l’importo di quel(i) gettone(i) nel caso in cui vinca il piatto. Se A perde non viene salvato da quel(i) gettone(i) e il TD può decidere di assegnare quel(i) gettone(i) al vincitore del piatto.

GIOCO: ALTRO

55: Gettoni in transito
I giocatori non devono tenere o trasportare gettoni in alcun modo che li renda non visibili. Qualora dovesse verificarsi questo comportamento, i gettoni in questione saranno ritirati (sequestrati) e il giocatore potrebbe essere squalificato. I gettoni ritirati saranno tolti dal gioco.

56: Carte foldate accidentalmente / mani mischiate
I giocatori sono tenuti a proteggere le loro carte in ogni momento. Se una mano viene mischiata con altre o se il dealer per errore folda le carte di un giocatore, il giocatore non ha alcun risarcimento e non ha alcun diritto di avere indietro l’ammontare dei call effettuati. Se un giocatore ha puntato o rilanciato senza che altri giocatori l’abbiano ancora chiamato, la puntata non chiamata verrà a lui restituita.

57: Mani morte e mucking nello stud
Nel poker stud, se un giocatore prende in mano le carte scoperte mentre fa fronte ad un azione, la mano viene considerata morta. Il metodo corretto per foldare le carde nei giochi stud consiste nel girare tutte le carte scoperte e spingere tutte le proprie carte in avanti lasciandole tutte coperte.

ETICHETTA & PENALITÀ

58: Penalità e squalifica
A: E’ possibile applicare una penalità al giocatore che esponga le proprie carte (o una di queste) mentre l’azione è ancora in corso, che lanci una o più carte fuori dal tavolo, che violi la regola one-player-to-a-hand (l’obbligo di giocare da solo la propria mano), o qualora avvengano incidenti simili. Penalità saranno applicate anche nei casi di soft play, abuso, comportamento di disturbo, o imbroglio.
B: Le possibili penalità includono ammonimenti verbali, “mani saltate”, “giri saltati” e la squalifica. Le penalità che comportino “giri saltati” vengono assegnate come segue: il giocatore salta una mano per ogni giocatore (incluso il giocatore stesso) al tavolo nel momento in cui viene data la penalità, moltiplicato per il numero di giri di penalità. Il personale può applicare penalità di 1-2-3 mani saltate, di 1-2-3-4 giri saltati, o la squalifica. Infrazioni ripetute sono soggette ad incremento della penalità assegnata.
C: Durante una penalità, il giocatore in penalità deve rimanere lontano dal tavolo. Le carte sono comunque distribuite al suo posto, bui e ante vengono raccolti, e la mano viene foldata al termine della distribuzione iniziale. Nei giochi stud, nel caso in cui venga data al giocatore in penalità la carta bring-in, verrà prelevato dal suo stack l’importo del bring-in.
D: I gettoni di un giocatore squalificato saranno rimossi dal gioco.

59: Nessuna dichiarazione
I giocatori sono tenuti a proteggere gli altri giocatori nel torneo in ogni momento. Per questo i giocatori, che siano o no nella mano in corso, non devono:
1. Dichiarare il contenuto di una mano (attiva o foldata).
2. Dare consigli o criticare il gioco in ogni momento.
3. Fare supposizioni riguardanti una mano che non è stata mostrata.
La regola one-player-to-one-hand sarà vivamente incoraggiata. Tra l’altro, questa regola proibisce di mostrare la propria mano e/o di discutere la strategia di gioco con altri giocatori, spettatori o consiglieri.

60: Esposizione delle carte e corretta modalità di fold
Un giocatore che mostri le proprie carte mentre l’azione è ancora in corso, può incorrere in penalità, ma la sua mano sarà ritenuta ancora valida. La penalità inizierà al termine della mano in corso. Quando si folda, le carte dovrebbero essere spinte in avanti mantenendole basse, evitando di mostrarle deliberatamente o lanciate in alto a parabola. Vedi anche regola 57.

61: Gioco Etico
Il poker è un gioco individuale. Chi gioca in soft play (giocare in maniera poco aggressiva, quando questo comportamento non comporti alcun vantaggio, con alcuni giocatori) incorrerà in penalità che possono andare dalla confisca di gettoni alla squalifica. Il chip dumping (trasferimento di gettoni dal proprio stack a quello di un altro giocatore) e altre forme di collusion, verranno penalizzate con la squalifica.

62: Violazioni dell’etichetta
Continue violazione dell’etichetta comporteranno delle penalità. Esempi includono, in maniera non esaustiva: ritardi nel gioco, toccare le carte e/o i gettoni di un avversario qualora questo non sia strettamente necessario, agire ripetutamente fuori dal proprio turno, effettuare puntate fisicamente non raggiungibili dal dealer, condotte abusive ed eccessivo chiacchiericcio.

PROCEDURE RACCOMANDATE VERSION 1.0, RELEASED AUG. 9, 2013

Le procedure raccomandate dal TDA sono suggerimenti da applicare per ridurre gli errori e migliorare la gestione degli eventi. Possono anche trovare applicazione in quelle situazioni che presentano troppe variabili per poter essere regolate da una sola regola universale. La migliore regolamentazione, in questi casi, potrebbe richiedere l’applicazione di più regole, la valutazione di tutte le circostanze, e il riferimento alla regola 1 come guida principale nelle decisioni.

RP-1. Bottoni speciali per gli All-in
E’ consigliato l’utilizzo di bottoni speciali per gli all-in, che indichino chiaramente che la puntata di un giocatore è un all-in. Questi bottoni dovrebbero essere custoditi dal dealer (piuttosto che da ogni giocatore). Quando un giocatore va in all-in, il dealer dispone il bottone di fronte al giocatore, pienamente visibile dal resto del tavolo.

RP-2. Portare le puntate nel pot è sconsigliato
L’abitudine di portare le puntate nel pot mentre la fase di puntata e rilanci procede (quindi durante un round di puntate) è una cattiva pratica di gestione del tavolo. La riduzione della quantità di gettoni puntati (a seguito della aggiunta di essi o parte di essi al pot) può influenzare l’azione, creare confusione ed aumentare il rischio di errore. Il TDA raccomanda che i dealer non tocchino le puntate dei giocatori salvo che si richieda un conteggio. Solo il giocatore che sia ingaggiato nell’azione può chiedere al dealer di posizionare i gettoni nel pot.

RP-3. Effetti personali
Il tavolo da gioco è di primaria importanza per la gestione degli stack, la distribuzione delle carte, e per le procedure di puntata. Il tavolo e gli spazi intorno ad esso (spazi per le gambe e passaggi) non dovrebbero essere ingombrati da oggetti personali non essenziali. Ogni card room dovrebbe esporre le proprie regole riguardanti gli oggetti che possono o non possono essere permessi nell’area di gioco.

RP-4. Mazzo disordinato
Quando rimangono delle carte da distribuire nel corso di una mano e lo stub (la porzione di mazzo rimasto in mano al dealer, N.d.T.) dovesse accidentalmente cadere (ovviamente sul tavolo, N.d.T.) e dovesse risultare disordinato: 1) è, come prima scelta, preferibile tentare di ricostruire l’ordine originale dello stub, se possibile; 2) se non fosse possibile, tentare di ricreare un nuovo stub utilizzando solo le carte proveniente dallo stub stesso (quindi senza le carte del muck né le carte precedentemente bruciate). Il nuovo stub dovrebbe essere mischiato (wash shuffle e riffle secondo procedura) e tagliato, e il gioco procedere con il nuovo stub ottenuto; 3) se, cadendo, lo stub dovesse mischiarsi con le carte del muck e/o le carte in precedenza bruciate, allora si procede a mischiare (secondo procedura) lo stub, le carte del muck e le carte bruciate insieme; il nuovo stub va quindi tagliato per poi procedere con questo nuovo stub ottenuto.

RP-5. Board girato prematuramente
Il board e le carte bruciate possono, occasionalmente, essere girate prematuramente per errore, prima cioè che l’azione nel round di puntate precedente sia terminata. Un ampio numero di fattispecie può verificarsi, con effetti sul flop, turn o river e le carte rispettivamente bruciate. Qualora si dovesse girare un nuovo board, è preferibile includere il board originale, che non sia stato scoperto, e le carte bruciate che rimangono nello stub come parte del nuovo board e carte bruciate, ove possibile.

RP-6. Efficiente movimento dei giocatori
Lo spostamento dei giocatori per rottura e/o bilanciamento dei tavoli, dovrebbe essere eseguito in maniera veloce, così da permettere di non perdere i bui e non ritardare il gioco in qualunque modo. Se possibile, i giocatori dovrebbero essere dotati di chip-tray per il trasporto dei loro gettoni, e dovrebbe essere eseguito un sufficiente numero di color-up da consentire ai giocatori di non avere un eccessivo numero di gettoni non necessari da dover trasportare. (vedi Regola 24)

RP-7. Tempistica per i cambi dealer.
Il TDA raccomanda che, ove possibile, i cambi dealer non avvengano appena prima di una pausa di gioco programmata o di un cambio livello.bruciate insieme; il nuovo stub va quindi tagliato per poi procedere con questo nuovo stub ottenuto..

Regola 15: Carte mostrate per tutti gli all-in.
“Tutte le carte verranno mostrate senza alcun ritardo una volta che un giocatore è in All-in e tutti i turni di puntata dei rimanenti giocatori sono terminati.” Questa regola significa che tutte le carte coperte di tutti i giocatori saranno scoperte quando almeno un giocatore è in all-in e non vi sia alcuna possibilità di ulteriore azione di puntata da parte degli altri giocatori. Non si attende lo showdown per mostrare le carte, non si attende la divisione dei side pot per girare le carte del giocatore in all-in che gioca solo per il main pot; se l’azione è terminata (non vi è più alcuna possibilità di azione, N.d.T.) in qualunque strada (flop, turn, o river, N.d.T.) prima dello showdown, si mostrano tutte le carte in quel punto della mano, poi si procede a girare le rimanenti carte del board.

Esempio 1. NLHE. Rimangono 2 giocatori. Al turn, il giocatore A (più corto in stack), punta all- in e il giocatore B chiama. Girate sia le carte di A e di B, bruciate una carta e girate il river. A questo punto si procede all’assegnazione del punto vincente.

Esempio 2. NLHE. Rimangono 3 giocatori.
Pre-flop, il giocatore A (più corto in stack), punta all-in, il giocatore B chiama, il giocatore C chiama. Non si mostrano le carte poiché B e C hanno ancora dei gettoni, quindi è possibile un’ulteriore azione di puntata.
Al flop B e C fanno entrambi check; l’azione di puntata è ancora possibile, quindi non si girano ancora le carte.
Al turn B punta all-in, C chiama. Adesso si girano tutte le carte (di A, B e C) poiché non è possibile alcuna ulteriore azione. Si brucia una carta, si gira il river e si procede all’assegnazione del punto vincente. Si assegna il side pot tra B e C come prima cosa, poi si assegna il main pot. Attenzione: non si coprono le carte di A finché viene assegnato il side pot tra B e C.

Esempio 3. NLHE. Rimangono 3 giocatori.
Pre-flop, giocatore A (più corto in stack), punta all-in per 700 e viene chiamato sia da B che da C, che rimangono con gettoni per un valore di svariate migliaia. Non si mostrano le carte poiché B e C hanno ancora dei gettoni, quindi è possibile un’ulteriore azione di puntata.
Al flop B e C fanno entrambi check; l’azione di puntata è ancora possibile, quindi non si girano ancora le carte.
Al turn, B punta 1000, e C chiama. Dato che sia B che C hanno ancora gettoni e deve ancora essere girato il river, non si mostrano ancora le carte.
Al river, B e C fanno entrambi check. Adesso si girano tutte le carte (di A, B e C) poiché non è possibile alcuna ulteriore azione ed ci si avvia all’assegnazione del punto vincente. Si assegna il side pot di 2000 tra B e C, poi si assegna il main pot. Attenzione: non si coprono le carte di A finché viene assegnato il side pot tra B e C.

Regola 19: Assegnazione dei gettoni dispari. Se mani identiche vincono entrambe il punto alto e il punto basso, il piatto sarà diviso nel modo più preciso possibile
Esempio 1: Omaha High/Low split. Due giocatori con entrambi punto high e punto low con 2-3- 4-5-6 rainbow. A ha 2-3-4-5 e 6 di picche. B ha 2-3-4-5 e 6 di fiori. Il piatto contiene 66 gettoni dopo che si sono effettuati i dovuti cambi per avere gettoni della minor denominazione possibile. Metodo corretto per lo split: più preciso possibile; 33 a A e 33 a B. Metodo sbagliato per lo split: dividere l’intero piatto in 33 per il punto high e 33 per il punto low. Poi assegnare ad A il gettone dispari dal piatto high per il seme della carta alta (6 di picche), e assegnare ad A il gettone dispari dal piatto low per il seme della carta alta (6 di picche). A finirebbe con 34 gettoni mentre B con soli 32.

Esempio 2: 7-Card Stud High/Low split. Due giocatori con entrambi punto high e punto low con 2-3-4-5-6 rainbow. A ha 2-3-4-5 e 6 di picche. B ha 2-3-4-5 e 6 di fiori. A ha carta alta per seme (6 di picche). Il piatto contiene 66 gettoni dopo che si sono effettuati i dovuti cambi per avere gettoni della minor denominazione possibile. Metodo corretto per lo split: più preciso possibile; 33 a A e 33 a B. Metodo sbagliato per lo split: vedi Esempio 1.

Regola 38: Azione sostanziale fuori turno.
Un giocatore che fosse saltato da un’azione fuori turno deve difendere il proprio diritto ad effettuare azione. Se trascorre un ragionevole lasso di tempo e il giocatore saltato non si esprime per tempo lasciando che avvenga azione sostanziale (regola 35) alla sinistra dell’azione fuori turno, quest’ultima risulta vincolante. Il floor verrà chiamato per stabilire come considerare la mano saltata.

Esempio 1: NLHE, bui 100-200. UTG (posto 3 ) punta 600. Il posto 4 viene saltato dal posto 5 che chiama 600 fuori turno. Posto 6 ci pensa per un momento e poi fa fold. Ci sono ora 2 giocatori che hanno effettuato azione con coinvolgimento di gettoni alla sinistra del posto 4. Due giocatori con gettoni qualifica questa fattispecie come azione sostanziale (Regola 35). Inoltre il posto 4 ha avuto un tempo ragionevole per portare all’attenzione del dealer il fatto di essere stato saltato. Il call del posto 5 è vincolante a causa dell’azione sostanziale fuori turno, e il fold fuori turno del posto 6 è vincolante (vedi regola 50). Il floor viene chiamato per prendere una decisione sul destino della mano del posto 4. (???)

Esempio 2: NLHE, bui 100-200. Rimangono 3 giocatori a vedere il turn. Dopo che il dealer ha girato il turn, UTG (posto 3) apre puntando 600. Il posto 4 viene saltato dal posto 5 che chiama 600 fuori turno. Il dealer bussa, brucia una carta e gira il river. Il floor viene chiamato per prendere una decisione sul destino della mano del posto 4.

Regola 41: Un rilancio deve essere almeno dell’ammontare della maggiore puntata o del rilancio precedenti nel round di puntate corrente. Questa dicitura si riferisce alla maggiore azione “addizionale” o all'”ultimo incremento legale” effettuato da un precedente giocatore in puntata nel round corrente. Il round corrente è la “strada corrente”, ovvero pre-flop, flop, turn, river nei giochi con board. 3a – 4a – 5a – 6a – 7a strada nel 7 stud, etc.

Esempio 1: NLHE, bui 100-200. Dopo il flop, A apre puntando 600. B rilancia di 1000 per un totale di 1600. C rilancia di 2000 per un totale di 3600. Se D vuole rilanciare, deve almeno rilanciare “dell’ammontare della maggiore puntata o del rilancio precedenti nel round di puntate corrente”, che è rappresentato dal rilancio di C di 2000. Perciò D deve rilanciare di almeno 2000, per un totale di almeno 5600. Si noti che il minimo per D non è 3600 (puntata totale di C), ma solo 2000, cioè del rilancio addizionale aggiunto da C.

Esempio 2: NLHE, bui 50-100. Pre-flop A è UTG e punta all-in per un totale di 150 (un incremento di 50). Così abbiamo una puntata di 100 del buio e un all-in che aumenta il totale di 50. Qual è la puntata maggiore? 100 è ancora “l’ammontare della maggiore puntata o del rilancio precedenti nel round di puntate corrente”, quindi se B vuole rilanciare deve rilanciare di almeno 100, per un totale di 250.

Esempio 3: NLHE, bui 100-200. Al turn A punta 300. B mette 2 chips da 500, per un totale di 1000 (un rilancio di 700). E’ 1000 l’ammontare necessario a C per fare call. Se C vuole rilanciare, deve rilanciare almeno “dell’ammontare della maggiore puntata o del rilancio precedenti nel round di puntate corrente”, che è il rilancio di B di 700. Quindi il minimo rilancio di C dovrebbe essere di 700, per un totale di 1700. Si noti che il minimo rilancio di C non è 1000 (cioè la puntata totale di B).

Esempio 4-A: NLHE, bui 25-50. A rilancia di 75, per un totale di 125. SI NOTI che 125 totali= 50 (puntata) più 75 (rilancio). Il rilancio successivo in questa strada deve essere almeno “dell’ammontare della maggiore puntata o del rilancio precedenti nel round di puntate corrente”, ovvero 75. B rilancia del minimo (75) per un totale di 200. C rilancia di 300, per un totale di 500. Abbiamo ora una puntata di 50, due rilanci di 75 e un rilancio di 300 per un totale di 500. Se D vuole rilanciare, il rilancio deve essere “dell’ammontare della maggiore puntata o del rilancio
precedenti nel round di puntate corrente”, che è 300. Quindi D dovrebbe rilanciare di 300 per un totale di 800.

Esempio 4-B: Stesso caso dell’esempio 4-A. La stessa puntata totale di 500 fino a D, ma c’è stato un rilancio di 450 di A per un totale di 500, B e C hanno entrambi chiamato. Quindi c’è una puntata di 50 (il buio) e un rilancio di 450. “Un rilancio deve essere almeno dell’ammontare della maggiore puntata o del rilancio precedenti nel round di puntate corrente”, che è il rilancio di A di 450. Quindi il call per D è di 500, e se D vuole rilanciare deve rilanciare almeno di 450 per un totale di 950.

Regola 42: Riapertura dei rilanci. Esempio 1. Serie di piccole puntate all-in che raggiungono un rilancio pieno e quindi riaprono i rilanci:
NLHE, bui 50-100. Dopo il flop, A apre di 100 per il minimo.
B punta all-in per un totale di 125. C chiama 125,
D punta all-in per un totale di 200, E chiama 200.
L’azione torna ad A che fa fronte ad un rilancio totale di 100. Dato che 100 è un rilancio completo, il rilancio è riaperto per A che può fare fold, call, o raise. Si noti che né l’incremento di B di 25, né quello di D di 75 rappresentano singolarmente un rilancio pieno, ma sommati insieme raggiungono un rilancio pieno e quindi riaprono il rilancio per “quei giocatori che abbiano già fatto azione e facciano fronte almeno ad un rilancio completo nel momento in cui il diritto di azione torni a loro”.

Esempio 1-A: Al termine dell’esempio 1 sopracitato, A chiama il totale di 200 (aggiungendo 100 alla sua puntata precedente). Il turno è ora di C, che fa fronte ad un incremento di soli 75. C avendo in precedenza chiamato per 125, fa ora fronte a un dotale di 200 (incremento di 75). Poiché 75 non è un rilancio pieno, i rilanci non sono riaperti per C che può quindi chiamare aggiungendo 75, foldare, ma non può rilanciare.

Esempio 1-B: Al termine dell’esempio 1 sopracitato, A rilancia del minimo (100), per un totale di 300. C ha già chiamato 125, quindi per C vi è un incremento di 175 per chiamare. 175 è più di un rilancio completo. Dato che C ha già fatto azione ed ora fa fronte “almeno ad un rilancio completo”, i rilanci sono riaperti per C che può quindi fare fold, call, oppure raise.

Esempio 2. Piccoli all-in, 2 scenari.
NLHE, bui 2000-4000. Pre-flop A chiama il grande buio e punta 4000. B folda e C punta all-in per un totale di 7500 (un incremento di 3500 oltre i 4000 di grande buio). Tutti foldano fino al piccolo buio che folda anch’egli.

Esempio 2-A. E’ di 3500 l’ammontare necessario al grande buio, che non ha ancora fatto azione, per chiamare. Il grande buio può fare fold, chiamare i 3500 di incremento, o rilanciare di almeno 4000 per un totale di 11500. Il grande buio chiama, ed ora è 3500 l’ammontare necessario ad A per chiamare. A ha già fatto azione e sta facendo fronte a un incremento di 3500, che non è un rilancio pieno. Quindi A può solamente fare fold o chiamare aggiungendo 3500. Non può rilanciare perché non fa fronte “almeno ad un rilancio completo” quando l’azione ritorna a lui.

Esempio 2-B. Il grande buio rilancia il minimo (4000), per un totale di 11500. Ora è 7500 l’incremento per A e poiché è più di un rilancio completo, il rilancio è riaperto per A che può quindi fare fold, call, o rilanciare.

Regola 43: Puntata con più gettoni. “Quando si fa fronte ad una puntata, a meno che venga dichiarato verbalmente il raise, una puntata effettuata utilizzando più di un gettone è considerata call se non vi sia alcun gettone che possa essere rimosso lasciando nel piatto almeno l’ammontare del call. Se la rimozione di un singolo gettone lascia nel piatto un ammontare uguale o superiore al call, la puntata viene regolamentata dalla regola standard del 50% secondo la regola 41.” Utile regola empirica nella pratica: effettivamente, significa che se uno dei gettoni di minore denominazione nella puntata viene rimossa e lascia meno dell’ammontare del call, si considera un call. Se uno dei gettoni di minore denominazione nella puntata viene rimossa e lascia un ammontare uguale o superiore al call, la puntata viene regolamentata dalla regola standard del 50% secondo la regola 41.

Esempio 1: Non c’è un gettone che possa essere rimosso lasciando l’ammontare del call.
1-A: Il giocatore A apre dopo il flop per 1200, B mette due gettoni da 1000 senza alcuna dichiarazione. Questo è un call, poiché nessun gettone può essere rimosso lasciando l’ammontare del call (1200).

1-B: NLHE, bui 250-500. Pre-flop UTG rilancia di 600, per un totale di 1100. UTG+1 mette un gettone da 500 e uno da 1000 senza alcuna dichiarazione. Questo è un call, poiché né il gettone da 500 né quello da 1000 può essere rimosso lasciando l’ammontare del call (1100).

Esempio 2: Come 1-B, ma UTG+1 mette un gettone da 1000 e 5 da 100 senza alcuna dichiarazione. 4 gettoni da 100 possono essere rimossi lasciando l’ammontare del call (1100). Di conseguenza questa fattispecie è soggetta alla regola 41. Il rilancio minimo è 600. Il 50% di 600 è 300. Quindi se UTG+1 mette 1400 o più, sarà obbligato a completare un rilancio completo fino a 1700 totali. Dato che in questo esempio UTG+1 ha messo 1500, deve effettuare un rilancio completo.

Esempio 3: come l’esempio 2 sopracitato, ma UTG+1 mette un gettone da 1000 e 3 da 100 senza alcuna dichiarazione. Due dei gettoni da 100 possono essere rimossi lasciando l’ammontare del call (1100), di conseguenza questa fattispecie è soggetta alla regola 41. Dato che il giocatore non ha puntato almeno il 50% di un rilancio minimo, questa puntata è considerata un call e vengono restituiti al giocatore gettoni per un valore di 200.

(Traduzione a cura di Christian Scalzi e Fabiano Stefanini)

TDA rules used by permission of the Poker TDA, Copyright 2013, http://www.pokertda.com, All rights reserved

Clicca qui per scaricare il PDF con il regolamento completo in lingua italiana della Poker Tournaments Directors Association

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento