Le 30 capitali del poker mondiale scelte da Brandon Adams
Macao è diventata la capitale mondiale anche nel poker oppure Las Vegas continua a mantenere questo primato? Per il professore della prestigiosa Università di Harward, vincitore di quasi un milione di dollari nei tornei live, Brandon Adams, la città delle luci è sempre l’ombelico del mondo per i giocatori, nonostante le trasferte sempre più frequenti di Tom Dwan, Phil Ivey e soci in Asia.
Lo statunitense ha stilato una classifica speciale delle 30 città più calde “tenendo conto dell’action sia nei casinò che nelle partite private”. Non a caso, New York City è al sesto posto, nonostante non abbia ancora nessuna casa da gioco ufficiale, seppur il Governatore Cuomo sembra intenzionato ad ovviare a questa carenza entro tre anni. D’altronde sono famosi gli home games sia nella Grande Mela che a Los Angeles (in seconda posizione), dove le celebrità di Hollywood amano sfidarsi al tavolo verde nelle loro lussuose ville private oppure al famoso Commerce Casinò.
Macao è per il momento sul gradino più basso del podio ma saranno in molti a dissentire di questa scelta. E’ vero che nell’ex colonia portoghese va di moda soprattutto il baccarat (il 90% delle entrate dei casinò derivano proprio dai gamblers high roller cinesi) e che il poker è considerato in modo marginale ma il potenziale è enorme e molti giocatori facoltosi, dalla vicina Hong Kong si recano a Macao per sfidare i campionissimi, con piatti record, alla faccia di Las Vegas dove l’action stenta a decollare sia nella famosa Bobby’s room del Bellario che nell’innovativo Aria Casinò.
A Macao, PokerStars gestisce una propria sala all’interno del casinò Grand Lisboa anche se i giochi high stakes gravitano soprattutto al Poker King Club del Galaxy StarWorld. Per Adams dietro alla città stato cinese incombono Miami e Londra (prima città europea). Solo ottava Atlantic City ed il dato è sorprendente. Al 13esimo posto Melbourne, caldissima a gennaio durante l’Aussie Millions soprattutto per i tavoli high stakes.
Per quanto riguarda l’Europa, Adams prende in considerazione Parigi, le due location turistiche austriache (Vienna e Baden) e Amsterdam. Ignorata l’Italia che paga naturalmente il fatto di avere nella penisola sole quattro sale. Roma è una delle poche capitali europee senza un casinò. Tra le sorprese Marrakech (Marocco) e Goa, in India, nuova frontiera del poker. Vediamo nel dettaglio la classifica di Brandon Adams:
1. Las Vegas, Nevada
2. Los Angeles, California
3. Macao
4. Miami/Lauderdale, Florida
5. Londra, Gran Bretagna
6. New York City
7. Ledyard (Foxwoods), Connecticut
8. Atlantic City, New Jersey
9. Chicago/Hammond, Illinois
10. Biloxi, Mississippi
11. Houston, Texas
12. Tampa, Florida
13. Melbourne, Australia
14. San Diego, California
15. Parigi, Francia
16. Pompano/West Palm Beach, Florida
17. San Francisco/San Jose
18. New Orleans, Louisiana
19. Dallas, Texas
20. Vienna/Baden, Austria
21. Daytona Beach, Florida
22. Tunica, Mississippi
23. Kansas City, Kansas
24. Lafayette, Louisiana
25. Marrakech, Marocco
26. Reno, Nevada
27. Goa, India
28. Lake Tahoe, California
29. Amsterdam, Olanda
30. Montreal, Canada
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