Mike Matusow torna a Las Vegas: “sono finito sotto un treno”
Mike Matusow era assente sulla scena internazionale da parecchi mesi: i suoi sproloqui al tavolo verde e le sue folli side bets sembravano far parte oramai della storia ma – a sorpresa - ha fatto la sua apparizione alle WSOP ed è andato a premio nell’evento 9, con buy-in da 1.500$ (si è piazzato al 222esimo posto). Da mesi però si rincorrono voci sulle sue disavventure finanziarie a seguito del crack di Full Tilt Poker.
'The Mouth' rivendica ancora 185.000$ bloccati sul sito ma il suo nome figura anche nell'elenco dei beneficiari dei prestiti milionari non restituiti. In poche parole, se da una parte vanta crediti e poste attive, dall'altra ha consistenti pendenze da saldare, ed i clienti di Tilt non hanno apprezzato.
"Ho mantenuto in questi mesi un basso profilo, lontano dal mondo del poker e nascosto agli occhi dei giocatori. E' ingiusto quello che sta accadendo: molti ragazzi sfogano la loro rabbia nei miei confronti, mi hanno preso di mira…”.
"E' una situazione piuttosto triste. Il lato peggiore di tutta questa storia è che c'erano molte persone che si stavano arricchendo, io lavoravo solo per Full Tilt e percepivo uno stipendio. In modo repentino mi hanno buttato sotto un treno".
"Improvvisamente sono diventato un bad boy, un cattivo ragazzo, come se la responsabilità del buco finanziario fosse mia”. Matusow faceva parte del team pro ma non aveva ruoli manageriali all’interno del gruppo.
"Mi hanno dipinto come un mostro . Sono sicuro che ci sarà una via d'uscita ma sono molto triste per tutto quello che sta accadendo”.




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