Abbandona uno stack da 500.000 fiches al Main Event: 'Dio non vuole'
Jarrett Nash è un giocatore di poker amatoriale, venuto a Las Vegas solo per prendere parte al Main Event WSOP: fin qui nulla di strano, se non fosse che lo statunitense ha disertato il day 5 perché si giocava di sabato, giorno dedicato al riposo. Per questa ragione, uno stack da oltre mezzo milione di fiches se ne è lentamente evaporato, regalandogli un bizzarro premio da 44.655 dollari per la sua 171esima posizione.
Assieme alla moglie, Nash fa parte di un gruppo di cristiani non meglio identificati, certo particolarmente ortodossi, e come racconta a CardPlayer.com la sua decisione era già maturata nella giornata di venerdì, quando aveva preannunciato allo staff del torneo che non si sarebbe ripresentato il giorno seguente.
La speranza era che lo stack sopravvivesse alla sua assenza, ma anche se così non è stato lui si dice sereno, dal momento che ha seguito in pieno i suoi principi, nonostante questo potenzialmente gli sia costato molto.
La storia ha dell'incredibile, pur essendo assolutamente vera, e per quanto suoni paradossale è pur vero che sindacare nel campo delle scelte strettamente private risulta sempre piuttosto antipatico. In fondo si tratta di una posizione legittima, che alla fine non ha recato eventuali danni che al giocatore stesso, per il quale evidentemente sedersi e giocare sarebbe stata un'alternativa peggiore.
Eppure, a costo di suonare blasfemi e irrispettosi ma senza nessuna particolare volontà di esserlo, non possiamo non pensare a una celebre scena de "Il buono, il brutto, il cattivo", dove Clint Eastwood liquida in modo piuttosto lapidario la questione circa le eventuali preferenze di Dio...




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