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Doyle Brunson: dalla .357 Magnum alle luci di Las Vegas

Scritto da Admin del .

Secondo l'opinioni di molti, Doyle Brunson sta al poker come Babe Ruth sta al baseball. ?Ed infatti è stato uno dei pionieri del Texas Hold'em conquistando 10 braccialetti di Campione del Mondo e diventando un vero e proprio monumento vivente per tutti gli amanti di questa specialità.

Tuttavia, il più grande merito di Brunson non è quello di aver vinto decine di milioni di dollari sui tavoli di tutto il mondo quanto piuttosto quello di essere stato il perfetto anello di congiunzione tra il poker “old style”, selvaggio e pericoloso, e quello moderno, dove a farla da padrona sono i “giovanotti” cresciuti a pane e Internet.

Rispetto ad oggi, nel 1950 non era poi così sicuro giocare a poker. Brunson ha imparato i trucchi del mestiere nelle lunghe notti passate a smazzare contro ladri, bari e gente dalla dubbia moralità. Incontrò ben presto altri “miti” come Sailor Roberts e Amarillo Slim, formando una sorta di compagnia di giro pokeristica che vagava tra Luoisiana, Texas e Oklahoma a caccia di ogni tipo di partita ed in posti spesso al limite della vivibilità.

Nel suo lavoro di "rounder" i rischi erano altissimi, considerando che spesso si trovava seduto al tavolo con gente armata e senza scrupoli e con la consapevolezza di non aver alcuna garanzia di riuscire a portare a casa l'eventuale vincita. Ma per Doyle erano solo le incognite del mestiere.

Non si contano le minaccie subite – con ogni genere di arma - da Brunson nei primi anni di carriera. In un club del Texas, mentre stava ripulendo le tasche dei suoi avversari, si ritrovò un fucile a canne mozze puntato in faccia. La spiacevole esperienza lo convinse che era arrivata l'ora di dotarsi di una pistola, e così optò per una .357 Magnum. Ma forse è stato proprio grazie a questo tipo di “avventure” che Doyle è poi divenuto uno dei grandi protagonisti – insieme ad altre icone come Odessa Red, Johnny Moss, Bob Ganci e Oklahoma Joe – di quel lungo viaggio che ha portato il poker dai polverosi giacimenti petroliferi del Texas alle scintillanti luci di Las Vegas, insegnando le fondamenta (e non solo) di questo fantastico gioco a milioni di player in tutto il mondo.