Doyle Brunson e l'investitura su Alec Torelli
Soltanto pochi giorni fa, Alec Torelli si era messo in evidenza giungendo quarto all'evento inaugurale dell’ottava edizione WPT, la Bellagio Cup. Il giovane player statunitense si presentava a questo evento fresco di sponsorizzazione da parte della Doyle's Room, la piattaforma di proprietà di Doyle Brunson.
E proprio Doyle Brunson, dalle pagine del suo blog, racconta di come abbia fatto la conoscenza con quello che poi sarebbe diventato un pro della sua scuderia. Pare infatti che Brunson si trovasse a cena con alcuni facoltosi turisti intenzionati a giocare nella Bobby’s Room, l’esclusiva sala di cash game del Bellagio ai cui tavoli non è consentito sedersi con meno di 20,000 $. Proprio a causa del gioco ‘pesante’, Brunson non era stato capace di trovare abbastanza players disposti a partecipare alla partita, ed è proprio in questo frangente che qualcuno gli parla di Alec Torelli (foto sopra), che si era da poco messo in evidenza vincendo due tornei in breve tempo.
Avvicinatolo, gli chiese quindi la sua disponibilità a partecipare, e quando il giovane dichiarò di non potersi sentire a suo agio giocando a limiti tanto alti, Doyle lo finanziò, permettendo così a Torelli di portare a casa una bella vincita.
Qualche tempo dopo questo episodio, dovendo scegliere alcuni giovani giocatori da sponsorizzare, Brunson non ha esitato, impressionato dal ricordo di quel giovane che tanto aveva ben figurato: ‘Quando ho visto il suo nome sulla lista dei possibili candidati non ho avuto dubbi, e lui ha ripagato subito la nostra fiducia raggiungendo il tavolo finale al Bellagio, sono certo che farà grandi cose in futuro”.
E, in realtà, anche nel recente passato lo statunitense aveva avuto modo di mettersi in mostra. Infatti, nonostante la giovane età, Torelli già nelle WSOP del 2008 era giunto secondo al Campionato Mondiale di Heads Up, chinando la testa solo di fronte a Kenny Tran, e nelle WSOP appena trascorse ha raggiunto un altro prestigioso tavolo finale, quello dello Special Event da 40,000 $ di buy in che si è svolto proprio in onore del quarantesimo anniversario dalla prima partecipazione di Brunson alle World Series, dove Alec si è piazzato sesto.
Un’investitura pesante, quindi, visto che viene da parte di colui che viene chiamato non a caso ‘the legend’, ma Alec Torelli sembra aver già mostrato spalle abbastanza larghe da poter sopportare anche questo peso.
Super System
Super System 2
Analisi di una mano con Andy Black: caccia alle chips dell’oppo loose-weak
Analisi di una mano con Andy Black: strategia per i loose-weak player
Analisi di una mano con Billy Baxter: una lettura sbagliata
Analisi di una mano con David Pham: un buon laydown alle WSOP
Analisi di una mano con David Singer: quando gli stack sono sempre in gioco
Analisi di una mano con Greg Raymer: le giuste odds
Analisi di una mano con Greg Raymer: uno spot difficile per K-J
Analisi di una mano con Jeff Madsen: il triple-barrel bluff