ESPN: partiti gli speciali sulle WSOP
Dopo la stuzzicosa anteprima della settimana scorsa, ieri in pieno prime-time americano è partita la serie di speciali dedicati da ESPN alle World Series Of Poker 2010, che accompagneranno gli spettatori americani fino al tavolo finale del Main Event programmato per il 6 di novembre.
Il primo episodio – ne sono previsti in tutto 32 – è stato interamente dedicato al 50.000$ Poker Players Championship ed è stato diviso in due spezzoni : un'ora dedicata ai primi tre giorni di torneo, mentre la seconda documenterà nel dettaglio il final table, inclusa un'intervista “one to one” al vincitore Michael Mizrachi.
ESPN, da anni broadcaster ufficiale delle WSOP, continua nel suo costante lavoro di potenziamento della copertura mediatica dell'evento, affidandosi ad una formula ormai collaudata ispirata al mondo dei reality show. Lo spostamento del tavolo finale, infatti, è dovuto alle pressioni praticate dalla stessa ESPN nei confronti del management di Harrah's.
Dal 2008 il tavolo finale del Main Event viene programmato nel mese di novembre (quindi posticipandolo di quattro mesi), in modo da far ripartire gli ascolti – che negli ultimi anni erano stati ampiamente al di sotto delle aspettative – e nel frattempo di organizzare una programmazione più appetibile per il pubblico. Sono previsti infatti, nel corso dei giorni e dei mesi che intercorrono fra luglio (inizio del Main Event) e novembre, delle trasmissioni di avvicinamento allo showdown finale.
In un'intervista rilasciata a margine della conferenza stampa di presentazione dell'evento, Ty Stewart, vice presidente delle WSOP, affermava che proprio l'impostazione alla “Survivor” - format televisivo che ricalca le linee guide dell' "Isola dei famosi" - ha consentito all'evento di acquisire una maggiore godibilità da parte degli spettatori, che nella formula precedente erano “costretti” a sorbirsi esclusivamente le azioni di gioco, ed il riscontro in termini di audience è stata immediato.
In particolare, il break di 110 giorni consente agli autori di focalizzare l'attenzione sui giocatori più importanti e di creare un background appetibile di player sconosciuti al grande pubblico – cosa praticamente impossibile se l'evento venisse trasmesso in tempo reale - e, al tempo di stesso, di tagliare tutti i momenti morti – tipici di un gioco come il poker – esaltando all'ennesima potenza l'azione tramite interviste ed analisi particolareggiate delle mani decisive.
Gli ascolti per il momento hanno premiato la scelta di ESPN con un'audience triplicata rispetto al 2007. E con l'idea di rendere il Main Event una sorta di Grande Fratello pokeristico, per l'edizione 2011 è previsto un'ulteriore incremento delle ore prodotte.
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