European Poker Tour: i numeri di un fenomeno inarrestabile
Shuffle up and deal. Ancora una volta. Giusto oggi si inaugura infatti la sesta edizione dello European Poker Tour (EPT), un circuito che ormai a livello pokeristico ha saputo porsi al centro dei riflettori della scena mondiale. E se già la location della prima tappa – quella Kiev che ha accolto il tour dopo il niet di Mosca – fornisce un po’ la misura dell’espansione del gioco del Texas Hold’em in Europa come nel resto del mondo, ci apprestiamo adesso a compiere un piccolo viaggio in quelli che sono stati i numeri di tutte le edizioni trascorse, per sottolineare le dimensioni di una crescita che fino a qualche anno fa era assolutamente inimmaginabile.
La prima stagione è quella del 2004/2005, e si apre – come tutte quelle che seguiranno – con la tappa di Barcellona, a cui ne seguiranno altre sei con location a Londra, Dublino, Copenaghen, Deauville, Vienna e Montecarlo. I buy in sono estremamente più contenuti rispetto ad ora, il poker in Europa non ha ancora attecchito in misura massiccia ed i numeri lo dimostrano: l’intera prima stagione raccoglie 1468 giocatori, appena alcune centinaia in più di quelli registrati alla tappa di Sanremo dello scorso anno. Il montepremi complessivo non raggiunge i cinque milioni di euro.
L’anno seguente, si inizia a registrare qualche cambiamento: le tappe rimangono sette, ma i buy in degli eventi raddoppiano, il numero dei giocatori accorsi aumenta di circa il 50%, per un montepremi totale che sfiora i dieci milioni di euro. E’ durante questa stagione che il capitano del team pro di Sisal Poker Dario Alioto giunge settimo nella tappa di Barcellona, un tavolo finale a cui giungeranno anche Gus Hansen e Patrik Antonius, rispettivamente quinto e terzo. Sempre in questa stagione, Antonius si impone nella tappa di Baden, mentre Luca Pagano inizia la sua lunga striscia di piazzamenti importanti, che ad oggi conta il record assoluto di ben undici ITM e quattro tavoli finali disputati.
Ma è la terza stagione, quella targata 2006/2007, che impone una decisa svolta all’EPT. Le tappe diventano otto, e il numero dei players è in crescita esponenziale. I partecipanti complessivi saranno infatti 3481, il montepremi erogato raddoppia nuovamente ed i qualificati tramite PokerStars crescono a 756, mentre i giocatori rappresentano ben 75 nazionalità diverse. E’ in questa stagione che Phil Ivey giunge secondo a Barcellona, e che i nostri italiani raggiungono i risultati fino a quel momento più importanti. Non solo, infatti, Cristiano Blanco si piazzerà secondo nella tappa tedesca: anche Dario Minieri colleziona il suo primo tavolo finale, terminando la sua corsa in terza posizione in quel di Baden.
La quarta stagione rivela una crescita che si presenta ormai come un dato di fatto: i qualificati tramite PokerStars raddoppiano, così come il numero dei partecipanti totali, le tappe diventano undici e soprattutto per la prima volta il circuito EPT propone una tappa italiana nel suo calendario. La risposta del pubblico all’appuntamento con Sanremo è incredibile: un numero di giocatori che esplode, inferiore solo alla tappa di Montecarlo e a quella della Caribbean Adventure. Una tappa che purtroppo rappresenta un altro terzo posto per Dario Minieri, che non riesce nell’impresa di essere profeta in patria e di affermarsi come primo italiano a vincere un EPT. In compenso, quella tappa ci consegna una stella di nome Jason Mercier.
Giungiamo quindi alla quinta stagione, quella dello scorso anno, in cui il numero complessivo dei giocatori sfiora ormai le ottomila unità, di cui tremila qualificati attraverso PokerStars. Un numero, quest’ultimo, che fa arrossire se confrontato con le sole 350 unità della prima stagione. Ma soprattutto, la stagione della consacrazione italiana. Nuovi nomi si affacciano alla ribalta, e se le ottime prestazioni di Pagano e Minieri ormai non sorprendono più, altri giocatori si mettono in luce, quali Andrea Benelli quarto a Deauville e settimo a Varsavia, Danilo d’Ettoris ottavo a Sanremo e Daniele Mazzia quarto a Barcellona. Ma soprattutto Praga, con la prima vittoria italiana in un EPT grazie a Salvatore Bonavena (nella foto sotto) e gli ottimi piazzamenti di Massimo Di Cicco e Francesco Cirianni, rispettivamente secondo e quinto.

Una stagione dunque carica di emozioni e successi per i nostri colori, quella dell’anno passato. Ci auguriamo, e con noi di certo tutti gli appassionati, che quella che sta per cominciare possa esserla almeno altrettanto.
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