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High Stakes Poker 6: Dario Minieri in gran forma

Scritto da Emiliano 'Nimitz' Cocco del .

Dopo tre episodi iniziali abbastanza interlocutori, sembra che High Stakes Poker stia finalmente tornando ai vecchi fasti. Buon ritmo e discreta azione, infatti, nella puntata numero quattro di quest’ultima stagione, con una decisa ventata d’aria nuova al tavolo grazie ad alcune giocate piuttosto creative sia da parte dei soliti Phil Ivey e Tom Dwan e sia del nostro Dario Minieri.


Il “caterpillar” nazionale ha assunto ben presto il ruolo di aggressore pre-flop entrando in azione in diversi spot e con sostanziose 3-bet, che gli hanno permesso di accaparrarsi una buona fetta dei circa 2,6 milioni di dollari complessivamente in gioco. Aggressivo al punto giusto, ma sempre accorto e misurato, Dario è stato innanzitutto in grado di fronteggiare adeguatamente Daniel Negreanu, schivando prima una pericolosa situazione quando il canadese aveva coppia d’assi, e poi aggiudicandosi un buon piatto dopo che lo stesso “Kid Poker” lo aveva 4-bettato in puro bluff.

Ma il colpo più importante per Dario Minieri è stato sicuramente quello messo a segno contro Gus Hansen: nella mano tra i due, il danese apre da middle di 3.500$ con ca q8 e Dario – da bottone - decide per un re-raise a 11.500$ con pa f9. Eli Elezra e Phil Ivey optano per il fold e Gus inizia a pensare al da farsi mentre giocherella con le sue chips. Infine decide per un altro rilancio, salendo quindi fino a quota 35.500 dollari. Ma Minieri è già pronto, e dopo aver riflettuto per circa 15 secondi annuncia poi deciso l’all-in per 213.100$, con Gabe Kaplan che si chiede stupito se Dario abbia avuto una qualche lettura particolare sull’avversario o che invece sia per un attimo uscito di senno. Hansen si ritrova comunque sotto pressione, e alla fine decide per la mossa giusta lasciando il piatto al nostro campione. Ecco il video relativo:

Il quarto episodio scivola poi via con altra azione, ma forse il punto più interessante diventa quello in cui si discute di una side-bet su un Phil Ivey vegetariano. Per accettare la sfida il Pro americano vorrebbe action per almeno 2 milioni di dollari, ma alla fine si accorda con Dwan per uno soltanto. Ivey pertanto non dovrà mangiare “niente che si muova” per un anno intero, a partire dell’Aussie Millions. E mentre nelle mini interviste di Kara Scott, lo stesso Phil confessa che aveva già deciso di provarci anche senza alcuna scommessa, Tom "durrrr" Dwan ammette invece che non farebbe mai una cosa del genere a meno che in palio non ci siano almeno 3 milioni.

Appuntamento dunque alla prossima puntata che - almeno dalla presentazione - pare prometta scintille, con quattro giocatori busted e, soprattutto, con Phil Ivey e Tom Dwan a contendersi un epico piatto dal valore di gran lunga superiore a quello della side-bet vegetariana.