High Stakes Poker 6 episode 1: Dario Minieri c'è, Hellmuth affonda
Debutto della season 6 di High Stakes Poker con quello che probabilmente è il field più duro di sempre, e con il nostro Darietto Minieri dentro alla comitiva. Per il campione romano, dopo la prima mano in cui fa subito action, il resto della puntata è incredibilmente "card dead".
Chi invece si fa del male con le sue mani è Phil Hellmuth, che esce dalla prima puntata malconcio, nello stack (interamente perso) e nel gioco, apparso davvero non all'altezza dei suoi 11 braccialetti.
Ma vediamo lo schieramento davvero principesco di questo episode 1:
Seat 1: Phil Hellmuth
Seat 2: Phil Ivey
Seat 3: Andreas Hoivold
Seat 4: Daniel Negreanu
Seat 5: Gus Hansen
Seat 6: Tom “Durrrr” Dwan
Seat 7: Antonio Esfandiari
Seat 8: Dario Minieri
Ed iniziamo proprio dal nostro caterpillar, che si accende già alla prima mano e fa presagire un Minieri in forma. Ricordiamo che si gioca con blinds 400$/800$ e ante di 200$, e che tutti i giocatori sono entrati al tavolo con il buy-in minimo richiesto - 200.000$ - tranne Ivey e Dwan che hanno scelto di sedersi con 500mila dollari a testa.
Dopo la prima mano vinta da Hoivold, durrrr apre da hi-jack fino a 3100 con
. dario è di bottone, e con
decide di re-raisare fino a 10600$ con
. Tom chiede a Dario se è seduto con 200mila e poi dichiara il call. Esfandiari, prevedendo una folle azione tra i due esclama "Dario meets durrrr!". Il flop però è
, che porta progetti ma anche preoccupazioni ad entrambi. Infatti, dopo il check di Dwan, Dario punta 12200 - praticamente metà piatto - in continuation bet.

Mentre durrrr ci pensa, Gus Hansen esclama "la bella notizia sarebbe sapere chi dei due perderà 200mila dollari in questa mano...", prevedendo fuochi d'artificio che però non arriveranno. Dopo il call di durrrr si va al turn che è un
a chiudere il colore di Tom. Lo statunitense però checka, e così fa anche Dario. Il river è un
ed entrambi i giocatori fanno nuovamente check ed allora è ufficiale che Gus aveva torto...
Poi il nulla più per Minieri, che davvero non vede carta. Altrettanto non si può dire per Hellmuth, che le carte le vede ma ne fa un uso abbastanza discutibile, soprattutto per lui che si è sempre professato il miglior giocatore di No Limit Hold’em al mondo. Tuttavia, il cash game è cosa ben diversa dai tornei, ed in più ad High Stakes Poker solo i migliori possono mettersi a sedere, fatto che rende tutto più complicato.
Ecco il video della prima parte:
In particolare, tre sono state le mani principali che hanno condannato Hellmuth ad una mesta, prima passerella, e due di queste hanno visto coinvolto Phil Ivey.
Nella prima, Hellmuth rilancia a 4.000 dollari preflop, controrilanciato da Ivey che ne mette nel piatto 15.000. Tuttavia, ben conoscendo l’estro e l’aggressività del player di Full Tilt Poker, Hellmuth non ci sta e controrilancia ancora, fino a 55.000 dollari. A quel punto Ivey manda i resti coprendo il suo avversario, che ci pensa un po’ ma infine decide di foldare.
Nella seconda, è Ivey a puntare 6.000 dollari con
su di un board 6-4-7 con due cuori, mentre Hellmuth lo controrilancia fino a 26.000 dollari con
!
Ivey a quel punto chiede il conteggio dell’avversario, Gabe Kaplan al commento pensa che possa mettere nuovamente il suo avversario ai resti, ed invece il Tiger Woods del poker chiama solamente. Il turn è un K che dà ad Ivey la top pair: nonostante questo il finalista del Main Event WSOP di quest’anno sceglie di fare check. A quel punto Hellmuth va all-in per 82.000 dollari su un piatto di 60.000, ed Ivey chiama, lasciando le speranze di Phil appese ad un progetto di scala che non si concretizza al river, perché il
chiude il colore per entrambi.
Altra mano dove Hellmuth si è trovato costretto a soccombere, anche in questo caso non senza sfortuna, è stata quella che lo ha visto opposto ad Antonio Esfandiari. Entrambi si sono trovati a chiudere un colore al turn, con “the poker brat” che – avendo in mano
- pagava dazio all’
di Esfandiari. Nonostante infatti al river Phil si limiti a chiamare la puntata di Antonio, anche questa mano gli costa cara, ovvero ben 50.000 dollari.
Phil Hellmuth è stato quindi il primo a mordere la polvere, ma a quanto pare non sarà il solo: nella puntata seguente di High Stakes Poker infatti, un altro giocatore finirà la sua partita con un pugno di mosche in mano.
Quanto al sapere chi sia, tempo al tempo e lo scopriremo.
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