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Jerry Yang: dal poker al sushi

Scritto da Admin del .

Jerry Yang e il suo Pocket 8’s Sushi and GrillIl mondo del poker è contraddistinto da una serie infinita di soprannomi, ma quello affibbiato a Jerry Yang dipinge alla perfezione il personaggio : "The Shadow". Yang ama muoversi nell'ombra, ed in perfetto stile ninja si presenta – da amatore e grazie ad un satellite da appena 225 dollari di buy-in - shortissimo al final table del Main Event 2007, mettendo a segno la più clamorosa rimonta che si ricordi alle World Series of Poker.

Eliminando letteralmente i suoi avversari uno ad uno, si consacra campione del mondo portando a casa un assegno da 8,25 milioni di dollari (di cui il 10% immediatamente devoluto in opere di beneficenza).

La vittoria che doveva servire da passpartout verso il gotha del poker mondiale, però, non sembra affascinare più di tanto Yang, che ai lustrini dei casinò pare preferire il suo background da assistente sociale, investendo una consistente parte del denaro vinto proprio in progetti di aiuto al prossimo.

La vita di Yang è da sempre caratterizzata dall'incontrollabile desiderio di “mobilità”, evitando di rimanere negli stessi – anche se privilegiati – ambienti e di conseguenza alla stessa velocità con cui si era imposto agli occhi del circuito pokeristico.

“The Shadow” torna alla vita di tutti i giorni lontano dai media, abbandonando il suo lavoro di assistente sociale ma non i suoi progetti benefici.? Ma oltre all'uomo socialmente impegnato, Jerry scopre di avere anche un certo talento da businessman, riapparendo di colpo alla ribalta della cronaca a stelle e strisce in occasione dell'apertura del suo locale “Pocket 8’s Sushi and Grill” - con evidente riferimento alla coppia di 8 che gli ha consentito di superare nell'heads-up finale Tuan Lam.

Il locale è a conduzione familiare ed è stato aperto a Merced in California. Come dichiarato dallo stesso Yang in una recente intervista, il Pocket 8's nasce dall'esigenza di soddisfare un suo antico desiderio, ossia quello di possedere un proprio ristorante anche alla luce della fame patita dalla sua famiglia durante il lungo periodo di permanenza nel campo rifugiati thailandese di Ban Vanai.

Mattatatore della serata inaugurale è stato proprio il camaleontico Yang, che negli ultimi anni è diventato un amante di tutto ciò che è sushi al punto tale da voler aprire una propria catena di bar specializzati  sull'intero territorio statunitense.