La battaglia di Helsinki
Il fronte della battaglia sul gaming online sembra essersi spostato ultimamente in Finlandia e, più in generale, in Scandinavia. Una settimana addietro infatti, il Ministro per gli affari sociali del governo di Helsinki, aveva proposto un emendamento all’attuale legge che regola i giochi.
Tale provvedimento avrebbe puntato a fare terra bruciata attorno al gambling online, in modo da cercare di debellarlo dal proprio territorio nazionale. Sembra però che il Ministro abbia trovato una serpe in seno….
Infatti il suo collega Stefan Wallin, titolare del dicastero per la Cultura e lo Sport, si è opposto. Anzi, è andato ben oltre, proponendo la creazione di una poker room nazionale, sul modello della svedese “Svenska Spel”.
L’obiettivo, secondo Wallin, sarebbe triplice: porre in essere un controllo tale da evitare il gioco da parte di minorenni, recuperare l’enorme mole di introiti che altrimenti andrebbero dispersi presso i paradisi fiscali delle poker rooms di tutto il mondo, utilizzare tale eccezionale gettito a totale beneficio del popolo Finlandese, tramite tagli alle tasse o istituzione di fondi sociali.
Sinceramente c’è da sperare che ciò possa costituire una buona occasione per un confronto-dibattito finalmente serio in Italia, ma più realisticamente si potrebbe sperare che, per quando avremo un nuovo Governo, questa ipotetica piattaforma nazionale Finlandese abbia già preso forma, in modo da poter costituire un termine di paragone tangibile per chiunque voglia tentare una “via Italiana” al gaming online.
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