Le WSOP e Candio visti a...360 gradi
Qualche settimana fa avevamo parlato di come le Hole Cam brevettate nel 1997 da Henry Orenstein avessero rivoluzionato il modo di seguire il poker in tv, aumentandone a dismisura audience televisiva e di conseguenza popolarità. Ma a distanza di qualche anno, anche le Hole Cam sembrano essere diventate vetuste.
La tecnologia avanza e con essa progredisce anche l'ingegno dei “visionari” alla Orenstein, per intenderci.
Parlando di “nuovi visionari” non passiamo far altro che citare Danny Egelhoff, multimedia producer di Cardplayer il quale - durante le WSOP del 2007 - realizzò che non era impossibile trovare qualche altro accorgimento tecnologico per rendere più accattivante la trasmissione televisiva di un'evento “difficile” come il Poker.
Per raggiungere lo scopo, insieme al socio Rob Gusmano, Danny decide di fondare la All 360 Media ed iniziano lo studio di una speciale camera che è composta da 11 diverse lenti inglobate in una palla nera. Ogni lente è puntata in direzioni diverse in modo da ottenere una visone perfetta dell'intera area di gioco – tavolo e giocatori -, utilizzando la stessa tecnologia adoperata da Google Earth.
L'intero progetto è cresciuto con velocità disarmante, al punto che nel momento in cui i due amici iniziarono a testare le prime videocamere, non diedero alcun nome alle loro creature. Il primo utilizzo sul campo è stato effettuato durante il WPT Championships al Bellagio, raccogliendo feedback positivi da tutti i giocatori, primo tra tutti Phil Hellmuth, rimasto letteralmente abbagliato dal potenziale della nuova tecnologia tanto da diventare partner attivo dell'intero progetto. Ed infatti è stato proprio “The brat” a “sponsorizzare” le nuove telecamere ai dirigenti di Harrah's.

Ma il momento della verità per la neonata All 360 è arrivato in occasione delle recenti WSOP, nelle quali ESPN ha deciso di usare le “palle magiche” - versione aggiornata rispetto a quelle utilizzate durante il WPT - per ampliare la copertura dell'evento. E dai primi filmati il risultato è davvero spettacolare. Qui potete ad esempio trovare la famosa mano in cui Filippo Candio scoppia gli AA di Cheong con i suoi 57 suited. Una mano che ha fatto discutere molto, e che ora si può rivedere da ogni angolazione, apprezzando qualsiasi dettaglio anche laterale (ad esempio la disperazione di Candio che va quasi via dal tavolo alla vista dello showdown, ndr). Qui la telecamera crea una sorta di cupola di visibilità rendendo ogni punto del tavolo raggiungibile, regalando allo spettatore la possibilità di muoverla a proprio piacimento, anche utilizzando l'ausilio dello zoom.
Sostanzialmente lo spettatore si trova catapultato nella cabina di regia di ESPN, con facoltà di puntare la “propria” telecamera dove più gli aggrada.
Ed il bello deve ancora venire, visto che alle WSOP è stato coperto un solo tavolo – anche perchè una sola telecamera 360° ad oggi costa sui 100.000$ - mentre nei piani di Egelhoff ci sono una miriade di potenziali applicazioni (anche extra-poker), prima tra tutte la copertura completa in diretta streaming di un'evento pokeristico importante.
Le trattative per una copertura potenziata in occasione delle WSOP 2011 sono già iniziate.
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