Morto Amir Vahedi, popolare poker pro iraniano
Amir Vahedi, il forte giocatore professionista iraniano, è passato a miglior vita in seguito a gravi complicazioni causate dal diabete. A darne il triste annuncio è l’amico Mark Seif che, dalla sua pagina personale su Twitter, ci confida di essere rimasto incredulo alla notizia della sua improvvisa morte e di aver pensato fino all’ultimo che non potesse essere vero:
“ho parlato con diversi amici e ho preso contatti anche con la sua famiglia. Purtroppo tutti mi hanno confermato la terribile verità. Era un uomo così gentile e divertente, mi faceva sempre ridere tanto con le sue battute. Riposa in pace, Amir.”
Vahedi, che è deceduto l’8 gennaio a Las Vegas, era un giocatore molto stimato. Nato a Teheran, aveva prestato servizio nell’esercito Iraniano, lasciandolo dopo il conflitto con l’Iraq e saltando da un paese all’altro come rifugiato di guerra fino a terminare la sua corsa negli Stati Uniti. Nonostante avesse provato ad avviare qualche attività imprenditoriale, ben presto decise di dedicarsi anima e corpo al poker.
Diventanto conosciuto ai più anche per aver dato lezioni private all’attore Ben Affleck, Amir era un torneista spavaldo e di spessore. Affatto intimorito di mettere a repentaglio il suo stack in qualsiasi occasione, amava spesso ripetere : “nei tornei di poker, come nella vita, a volte bisogna essere disposti a morire se si vuole davvero sopravvivere”.
Dagli esordi nel 1996, Vahedi ha collezionato oltre 3,3 milioni di dollari in premi, con 19 vittorie e una serie infinita di piazzamenti “in the money”. Tra i risultati più prestigiosi possiamo ricordare:
- Un braccialetto WSOP nel 1.500$ No Limit Hold’em del 2003
- Il final table al Main Event delle World Series of Poker dello stesso anno, concluso al 6° posto per 250.000 dollari di premio.
- Un 7° posto al WPT $25.000 No Limit Hold’em Championship Event del 2008 tenutosi al Bellagio di Las Vegas.
Il Team di Assopoker si unisce al dolore della famiglia , porgendo le più sentite condoglianze per la scomparsa del caro Amir Vahedi.
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