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Poker e sponsor alle WSOP 2010

Scritto da Admin del .

Johnny Chan: 5.000$ ad uno sconosciuto solo perchè sedutogli accantoNon è un segreto che per i giocatori la fetta più golosa delle sponsorizzazioni arrivi dal mercato più fiorente, quello delle poker room online. ?In tema di sponsor forse l'esempio più eclatante sembra quello di Steve McLaughlin, uno sconosciuto professionista in gara al Main Event delle ultime World Series of Poker.

McLaughlin ha ricevuto da PokerStars la somma di 5.000 dollari per apporre una patch sulla sua maglietta e non per meriti sportivi, ma soltanto perché sedeva accanto a Johnny Chan, detentore di dieci braccialetti e poker Pro di un'altra room.

Certo, 5.000$ sono davvero un'inezia se paragonati ad altre sponsorizzazioni, come quelle dei November Nine. A tutti i nove finalisti infatti viene assicurato dagli sponsor un bonus di almeno 250.000 dollari. Inoltre, il vincitore ottiene insieme ai 9 milioni di dollari in palio anche una sponsorizzazione vitalizia pari a un altro milione di dollari. Detto così, per i profani del poker e delle logiche commerciali potrebbe sembrare un gioco di società in stile monopoli, tuttavia il processo di sponsorizzazione in realtà è tutt'altro che un divertimento, sia per i giocatori che per gli investitori.

In un recente saggio, pubblicato solo in lingua americana, l'agente di un noto professionista del poker ha definito questo mondo sommerso che si cela dietro i riflettori, come "la Terza Guerra mondiale". E la riprova si è avuta proprio durante il Main Event delle WSOP 2010, quando dei 42 giocatori ancora in gara ad un certo punto 40 avevano già firmato un accordo di sponsorizzazione, mentre i due giocatori restanti si sono accordati immediatamente l'uno con PokerStars e l'altro con Full Tilt Poker.

Del resto, per gli sponsor è perfino cruciale chiudere accordi in anticipo per calmierare i prezzi, ma soprattutto è importante ottenere visibilità attraverso i giocatori.? Paul Leggett, capo di UltimateBet, spiega le ragioni di una sponsorizzazione con queste parole: "Se uno dei nostri giocatori giungesse a un tavolo finale, questo fatto da solo sarebbe in grado di far impennare il volume dei nostri introiti, dandoci pubblicità e procurandoci nuovi clienti".?? Nel 2009, Joe Cada firmò un contratto con UB.com, ma prima del tavolo finale PokerStars gli offrì una cifra da capogiro e un'opzione da molti milioni di dollari nel caso si fosse aggiudicato il Main Event. Fu così che Cada accettò e arrivando al braccialetto ripagò l'investimento di PokerStars.

Ora, benché tali somme di denaro appaiano fin troppo considerevoli per giocatori semisconosciuti, si devono sempre tenere a mente i potenziali guadagni per le poker room. Nel caso delle WSOP ci sono 2,4 milioni di persone che assisteranno al tavolo finale e tutti sognano di essere colui che vincerà. Il pubblico brama sapere dove andare per diventare un giocatore vincente, quel giocatore. E l'indicazione data dal brand che spicca sulla maglietta del campione in quel momento è inequivocabile: "Vieni a giocare da noi, diventerai come lui".