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WPT di Venezia: Alessio Isaia è campione!

Scritto da Piero 'Pierelfo' Pelosi del .

Alessio Isaia, campione al WPT di VeneziaAlessio Isaia ha vinto il WPT di Venezia, laureandosi primo giocatore italiano a poter vantare un successo all'interno del circuito World Poker Tour: il piemontese ha piegato la strenua resistenza dell'ungherese Sandor Mayer, con cui ha dato vita ad un heads-up estenuante che alla fine lo ha visto prevalere.

Il tavolo finale vedeva Alessio partire con il secondo stack in gioco, dietro allo scozzese David Vamplew: assieme al russo Maxim Lykov erano loro i giocatori con il curriculum più pesante fra quelli presenti al tavolo finale, eppure la storia del loro torneo si rivelava assai diversa fra loro.

Se non fosse stato per il testa a testa conclusivo, avremmo potuto parlare di uno dei tavoli finali più rapidi che si possano ricordare, dal momento che le eliminazioni si sono susseguite in modo repentino. Purtroppo per i nostri colori, il primo giocatore a dover abbandonare i sogni di gloria è Renato Paolini. Giunto al tavolo finale da short stack, Renato andava all-in preflop con qk fj, chiamato da Maxim Lykov che con fa fk lo domava lungo tutto il board.

Per ironia della sorte, era proprio il giocatore russo ad essere eliminato in settima posizione, ed a prendersi gran parte del merito per questo era il francese Camille Garrigues. Dapprima finiva all-in su board fk fa q3 pk con f8 f7, ma si scopriva drawing dead contro il full del francese, che allo showdown mostrava ca pa. Rimasto short, Lykov andava all-in preflop con q0 q9, ma trovava il call tanto di Garrigues che di Mayer. I due finivano all-in su flop c7 c4 qa, girando rispettivamente ca ck e pa fk. Turn e river erano ininfluenti per tutti, e così il russo era player out.

Sesto era invece Luca Fiorini, eliminato proprio da Alessio Isaia. Fiorini 3-bettava all-in l'openraise del futuro campione con fa p0, ed Isaia mostrava un dominato ca f7. Tuttavia, dopo un board anonimo al river spuntava il p7, che segnava così l'eliminazione fratricida.

Quinto si piazzava il francese Garrigues, non senza rimpianti. Su board f4 p0 p8 p2 q6, il transalpino si limitava sempre a chiamare le puntate di Sandor Mayer, ma al river aveva la sfortunata idea di rilanciare all-in con ca f4: per l'ungherese il call era estremamente facile visto che nascondeva pk p4, e dopo appena qualche minuto subirà un'analoga sorte anche il suo connazionale Alexandre Rodrigues.

Quest'ultimo veniva regolato da David Vamplew, che chiamava il suo all-in preflop con c8 f8, mentre il francese si rivelava in pieno bluff, potendo mostrare nient'altro che fa f2. Il board q8 p9 pk p6 c6 non riusciva a soccorrerlo, e così dopo appena tre ore di gioco i pretendenti al titolo del WPT di Venezia si erano già ridotti a tre.

Sandor Mayer è stato un avversario coriaceoCominciava così una fase di rilanci preflop che si concludevano con un vincitore uncontested e pochissimi board girati, fino a che lo scozzese e l'ungherese non spillavano due mani legittime, che finivano col condannare il vincitore dell'EPT di Londra. Sandor Mayer chiamava la 3-bet all-in di Vamplew con ca cj, scoprendosi in vantaggio rispetto al suo pk pq. Il board p3 p0 f2 fa q9 illudeva soltanto il sempre sorridente David, che in questa occasione doveva accontentarsi del gradino più basso del podio.

A questo punto, Sandor Mayer poteva contare su una robusta chipleading, figlia di uno stack da 12.800.000 fiches, contro gli appena 2.800.000 di Isaia. Alessio tuttavia nei giorni scorsi non si era mai nascosto, aveva sempre ammesso di puntare alla vittoria e mai si sarebbe arreso senza combattere, senza fare tutto il possibile per superare anche quest'ultimo, difficilissimo ostacolo.

Ne nasce un heads-up durato circa otto ore, certamente non privo di emozioni. L'italiano parte subito bene, rosicchiando lo stack avversario e mostrando di avere un edge piuttosto evidente. Mayer tuttavia non appare spaventato, e anzi resosi probabilmente conto della pericolosità del nostro alfiere non esiterà a correre più di un rischio nel tentativo di eliminarlo, fortunatamente poi rivelatosi vano.

Ne era una dimostrazione il primo double-up di Alessio, che 4-bettava all-in con f6 p6 e si vedeva chiamato dall'ungherese, capace di mostrare soltanto c4 q4. Un board anonimo portava l'azzurro in vantaggio, ma quella stessa coppia che qui lo premiava giocava ad Isaia un pessimo scherzo più tardi.

E' infatti con una coppia di sei che Mayer chiama la sua 4-bet all-in preflop, con Alessio che gira pa c0. Potrebbe essere il colpo del knock-out, ed invece l'ungherese trova addirittura il poker: Alessio sprofonda così a 4.300.000 fiches e deve rifare tutto da capo.

L'italiano è bravo a non perdere la testa, e finalmente l'inerzia della sfida gira: Alessio trova infatti il double-up andando all-in su flop p7 ck q6 con pk c0, mentre Sandor Mayer con f8 c5 non riesce a chiudere il proprio progetto di scala. Così ci riportiamo quasi in parità, e questa situazione di stallo durerà a lungo, finché per l'italiano non scocca l'ora di un nuovo double-up. Con c7 p7 vinceva infatti il coinflip contro l' fa qj dell'ungherese, e si portava in netto vantaggio, a circa dodici milioni in fiches.

La resistenza di Mayer durava ancora poco meno di un paio d'ore, fino al tanto sospirato epilogo. Ormai stanco e rimasto con poco più di dieci bui, l'ungherese andava all-in con fq f6, ed Alessio lo chiamava con ca qq. Il board ci faceva sussultare appena, ma poi rivelandosi con f8 p4 p2 c3 fj regalava il trionfo all'italiano, assieme al primo premio da 380.000 € e alla possibilità di partecipare all'esclusivo WPT Championship Event da 25.000 $ di buy-in, al Bellagio di Las Vegas.

Un trionfo voluto, importante, meritato: Alessio Isaia ottiene il più bel risultato della sua carriera andando a vincere il WPT di Venezia, un successo che gli auguriamo di andare ad inanellare assieme a molti altri nel prossimo futuro.

1) Alessio Isaia 380.000 €
2) Sandor Mayer 221.090 €
3) David Vamplew 147.090 €
4) Alexandre Rodrigues 100.650 €
5) Camille Garrigues 72.860 €
6) Luca Fiorni 57.080 €
7) Maxim Lykov 42.810 €
8) Renato Paolini 31.540 €

La tappa veneziana del World Poker Tour by PartyPoker si conclude oggi con lo spettacolare tavolo finale dell'High Roller da 10.0000€ di buy-in, un tavolo che vede ancora gli italiani protagonisti: chipleader è infatti il pro del team di PartyPoker.it Giovanni Safina, con Dario Minieri, Marcello Marigliano e Max Rosa pronti a mettere un'altra firma importante su questa fantastica settimana. Segui l'High roller del WPT Venezia sul nostro Blog Live!