WSOP 2010 Event #56: Amendola e Bonavena cedono il passo a Berda
L’Italia del poker ci ha sperato, ma non ce l’ha fatta: Salvatore Bonavena e Alfonso Amendola non sono riusciti a vincere il primo braccialetto WSOP dell’anno per noi, finendo rispettivamente in quarta e nona posizione, dovendosi arrendere a Tomer Berda, israeliano già capace di un quinto posto in queste WSOP.
L’impresa dei nostri comunque rimane: in un torneo di No Limit Hold’em che conti1.942 iscritti giungere già al tavolo finale è difficilissimo, impossibile senza la giusta fortuna che evidentemente ci è mancata all’ultimo.
Purtroppo per i nostri colori, il primo ad abbandonare il tavolo finale era proprio il nostro Alfonso Amendola, che cade in due mani nonostante uno stack di partenza che lo vedeva partire in quarta posizione. Dapprima, openpusha da UTG con
uno stack di 18 big blinds, ma riceve il call in middle position di Mike Wattel, che è coperto dall’italiano ma mostra
. Il board porta con sé soltanto un dieci, e così lo stack di Amendola precipita a 11 big blinds, ovvero 550.000 chips.
Pochi minuti dopo, Amendola va di nuovo all-in preflop con
, chiamato da Tomer Curcio, che mostra
: il flop porta con sé un
assieme a nessuna buona notizia per noi. Alfonso finisce dunque nono per 60.580 $, certamente deluso ma con pochi rimpianti e una bella prestazione da vantare.
Bonavena non stava a guardare, ma si trovava a far doubleuppare un paio di giocatori short, dapprima finendo dominato con
contro
, poi quando il suo
soccombeva contro il
di Curcio, che trovava trips di dieci al flop, e chiudeva full al river con un beffardo
. Ancora Joseph Curcio si dimostrava la sua bestia nera poco più tardi, quando dal big blind 3bettava all-in il raise del nostro con
, con l’italiano che chiamava con
. Il flop, con
, ci era amico, ma il turn
ed il river
beffavano il neo pro di PokerStars.it, che perdeva così un nuovo colpo.
Salvatore non si perdeva comunque d’animo, e riusciva a risalire fino a 4.600.000 chips grazie a un bel bluff proprio su Tomer Berda, che dopo l’uscita di Joseph Curcio eliminava Ali Alawadhi e poi Hunghcheng Hung, lasciando a cinque i superstiti del final table.
Salvatore Bonavena a questo punto vedeva il suo stack scendere fino a 1.500.000 a causa di alcuni piatti dove aveva dovuto mollare il colpo. L’italiano trovava comunque il double-up su Berda, finendo ai resti su flop
**
con
contro il
del rivale, risalendo a circa 3 milioni. Perdeva tuttavia un piatto importante proprio contro l’israeliano pochi minuti dopo, un 3bettato dove un asso al river lo faceva scivolare di nuovo a 1.700.000.
Il suo destino si compiva poco dopo, quando scivolato poco sotto il milione si isolava in all-in contro l’openpush di Mike Wattel, ma trovava il call da parte di Bryan Porter, che mostrava
, avanti tanto all’
di Wattel che agli
di Bonavena. Il board era
, così Wattel finiva quinto ed il nostro Salvatore quarto, comunque protagonista fino in fondo e vincitore di 254.777 $.
Rimasti in tre, l’azione rallentava, ma alla fine Bryan Porter veniva eliminato da Tomer Berda, che lo dominava preflop con
, contro la
del rivale. Tuttavia, era Vladimir Kochelaevskiy a partire in netto vantaggio, grazie a uno stack di 9.800.000 chips contro i 4.800.000 di Tomer Berda, che si trovava a scendere fino a 2.200.000, lasciando presagire che ormai non ce l’avrebbe fatta. E invece, nel poker, nulla è mai scritto.
Trovava infatti un paio di double-up, e guadagnava la chipleading quando i due finivano ai resti su flop
con
e
. Il turn era un
e il river un
, che davano a Berda la scala, non vista dall’avversario che inizialmente esultava credendo di aver vinto. Si trovava invece a scivolare a 3.800.000 Vladimir Kochelaevskiy, ritrovava quindi la chipleading risalendo a 9 milioni, ma infine avveniva la mano della svolta. All-in preflop:
per Berda,
**qf* per Kochelaevskiy e board eloquente,
…
!
Per Kochelaevskiy era il colpo di grazia, anche psicologico: sceso a 2.600.000, chiudeva la contesa giocandosi tutto con
contro
e board
. Tomer Berda vinceva quindi il braccialetto e 825.976 $, mentre per il russo Vladimir Kochelaevskiy un amaro secondo posto ma 510.939 $ di premio.
Ecco quindi il payout di questo emozionante final table:
1 Tomer Berda 825.976 $
2 Vladimir Kochelaevskiy 510.939 $
3 Bryan Porter 353.260 $
4 Salvatore Bonavena 254.777 $
5 Mike Wattel 186.250 $
6 Hungcheng Hung 137.946 $
7 Ali Alawadhi 103.527 $
8 Joseph Curcio 78.705 $
9 Alfonso Amendola 60.580 $
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