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Ziigmund: intervista col campione

Scritto da Domenico 'Stee Catsy' Gioffrè del .

Di Ziigmund si scrive molto, di Ilari Sahamies si sa invece poco. Il finlandese e' ormai il giocatore piu' ricercato online, almeno alla pari di mostri sacri come David Benyamine, Phil Ivey e Patrik Antonius. E' il più ricercato dai "railbirds" (così sono chiamati quelli che aprono i tavoli delle poker rooms solo per osservare ed imparare dai migliori) perchè dove c'è lui c'è spettacolo, enormi piatti, vincite - e perdite - da far venire il mal di testa. Ma Ziigmund rischia di rimanere solo un freddo "screenname", perchè è Ilari stesso a non amare che si parli molto di sè.

Di lui si sa che è stato ottimo giocatore di pool (il biliardo americano) in Finlandia, che ha iniziato ad imparare il poker insieme al suo connazionale ed amico Patrik Antonius. Quindi, nonostante avesse perso tutti i soldi che aveva a disposizione in giro per i casinò finnici, aveva ormai deciso che il poker era la sua strada e, per crearsi un bankroll da cui ricominciare, ha fatto di tutto: dall'operaio in cantieri edili, al benzinaio, al centralinista. Quindi si dà totalmente al poker e, dopo un primo anno interlocutorio, al secondo mette insieme un profitto di oltre 100.000$, e da lì diventa un 'regular' degli high stakes su Full Tilt e non solo.
Non sono mancati i momenti di difficoltà per Ilari, soprattutto all'inizio di questo 2008 in cui sembrava fosse scomparso e decisamente "broken". Ma dall'estate in poi è tornato di prepotenza sulla ribalta, e ultimamente lo si è visto seduto di nuovo ai più alti limiti esistenti online, con il pauroso stack di oltre 1 milione di dollari! Inoltre, nei giorni scorsi era a Londra per le WSOPE prima e l'EPT poi.

Il nostro Alberto Franceschini lo ha incontrato poco prima dell'evento EPT High Roller, un torneo dal buy-in pazzesco - 20.000£!!! - a cui uno come lui non poteva proprio mancare. E Assopoker non si è lasciata sfuggire l'occasione per una breve intervista in cui lo schivo "ziigmund" si lascia andare a rivelazioni sorprendenti: