Luca Pagano

Lunedì 19 Marzo 2007

Luca Pagano è senza dubbio il "PPP", ovvero il Professional Poker Player, il giocatore italiano più conosciuto al mondo. Nonostante la sua ancor giovane età, ha una lunga gavetta nel mondo del poker.

Tutto comincia all’età di diciannove anni, quando con degli amici Luca si reca al Casino di Nova Gorica nella vicina Slovenia. All’inizio Luca non si trova a suo agio, a differenza dei suoi amici, impegnati ai tavoli di BlackJack e della Roulette, al giovane Pagano non piace l’azzardo e mentre gira per i tavoli del casino, viene invitato da un croupier a sedersi al tavolo del Texas Hold’em. Luca non conosceva nemmeno le regole e si sedette e possiamo dire che da allora in poi non si è più alzato da quella che potremmo definire una lunga mano di poker ab infinitum.

Luca costruisce le sue basi con le prime poker room online. Il talento non gli mancava certo, tanto che racconta di aver versato su PokerStars solo 50$ la prima volta e in sei anni le sue vincite on line hanno superato il 1,000,000 di dollari. Su PokerStars è possibile trovarlo con il suo vero nome e cognome.

Luca Pagano a differenza dei giovani professionisti rampanti americani non ha abbandonato gli studi, ma ha condotto una sorta di vita parallela, dividendosi tra poker ed università, portando avanti con determinazione gli studi in ingegneria informatica. Ha anche gestito un locale notturno, prima di cominciare la vita di globetrotter del poker nel circuito EPT e WPT. I suoi genitori non hanno mai osteggiato la sua carriera di poker’s pro, e anzi la mamma è la sua prima tifosa e quando può lo segue con piacere.
I primi risultati degni di nota arrivano nel 2005, con due tavoli finali nell’European Poker Tour, uno a Barcellona e l’altro a Deauville che gli fanno anche EPT di Praga 2009: Luca va in the money per la 13esima voltaguadagnare la sponsorizzazione di PokerStars per le tappe del circuito. Pagano ha anche la fortuna di avere per amico il suo giocatore di poker preferito, l’olandese Marcel Luske, che lo ha posto sotto la sua ala protettiva e come altri giovani interessanti, fa parte del "circolo degli Outlaws" (I fuorilegge) creato proprio dall’olandese volante.

Come molti giocatori Luca ha anche il suo portafortuna, che è diventato anche il simbolo che lo contraddistingue nei tornei a cui partecipa: si tratta di una giacca della nazionale di calcio italiana, con la scritta "ITALIA" sulle spalle. A differenza di molti giocatori, che al tavolo amano mettere sotto pressione gli avversari, parlando continuamente (come Mike Matusow) e facendo sentire il fiato sul collo (anche se tutto ciò fa parte del gioco), il nostro Luca mantiene sempre un comportamento da vero gentleman del poker.

Il giocatore che più ammira è come dicevamo il simpatico Marcel Luske, mentre non gli piace il modo di giocare e di stare al tavolo di Phil Helmuth, che ama lamentarsi troppo e commentare anche oltremodo le mani al tavolo.

Nel 2008 Luca è stato anche votato come EPT Player of the Year dalla maggior parte dei suoi colleghi, un riconoscimento veramente importante, dovuto in gran parte al record di ITM (sono tredici attualmente) stabilito dal nostro azzurro nei tornei dello European Poker Tour.

 

 

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