Phil Hellmuth Jr
Soprannome:
The Poker BratData di nascita:
1964Nato a:
Madison, WisconsinNazionalità:
United StatesPersonaggi si nasce, numeri uno si diventa. Phil Hellmuth iniziò la sua carriera nel poker con l’obiettivo di diventare il giocatore più forte di tutti i tempi ed ora, dopo undici vittorie nel circuito delle World Series of Poker e più di cinquanta titoli nei vari tornei a cui ha preso parte, ha dimostrato nei fatti come la sua aspirazione fosse ben fondata.
Dopo aver conseguito la laurea all’università del Wisconsin a 24 anni, Phil partecipò una prima volta al WSOP Main Event giungendo 33°. Era il 1988. Già l'anno seguente arrivò l'esplosione, con il suo primo storico braccialetto WSOP ottenuto sconfiggendo Johnny Chan, che lottava per il terzo titolo consecutivo, risultando così il più giovane giocatore nella storia a vincere un Main Event WSOP (record che verrà battuto da Peter Eastgate nel 2008)
A questo ha poi aggiunto affermazioni anche lontano dagli States con il World’s Biggest Seven-card Stud Tournament disputato in Austria e la vittoria nel Late Night Poker, uno show televisivo in onda su Channel4 in Gran Bretagna. Dopo questa escalation di successi lo "schiacciasassi" Hellmuth fu votato nel 1996 - da una giuria composta da altri giocatori professionisti - come il miglior giocatore di tornei nel mondo. La sua popolarità aumentò quando la Oakley e la EA Sports lo ingaggiarono come loro testimonial definendolo un’icona del poker.
A tutt’oggi nel suo palmares ci sono oltre 50 tornei vinti e la bellezza di 11 braccialetti alle WSOP, uno in più di leggende viventi come Doyle Brunson e Johnny Chan. Nel 2005 vinse il Golden Nugget’s National Heads-Up Poker Tournament, a cui prese parte il gotha del poker mondiale. Phil sbaragliò la concorrenza battendo uno dopo l’altro campioni del calibro di Men “The Master” Nguyen, Paul Phillips, Huck Seed, Lyle Berman e Antonio “The Magician”Esfandiari. In finale poi lo scontro stellare con Chris “Jesus” Ferguson che gli valse la prima moneta di $500,000.
Attualmente è al settimo posto della all time money list delle WSOP con oltre 7,7 milioni di dollari vinti. Helmuth vanta anche 4 tavoli finali nel circuito del WPT. La sua fama è alta anche fuori dal tavolo da gioco, grazie soprattutto al suo egocentrismo e anche ai suoi tre libri sul poker. Il primo scritto nel 2003 "Play Poker like the Pros" è stato un autentico best-seller tanto da finire nella calssifica dei libri più venduti del New York Times. Il libro è stato poi tradotto anche in francese e in ceco. Gli altri sono "Bad Beats and Lucky Draws" del 2004 e "Texas-Hold’em" (Harper Torch)” del 2005.
Nonostante una carriera così intensa Phil non ha trascurato gli affetti: attualmente abita a Palo Alto in California con sua moglie Kathy - che insegna alla Stanford University - ed i suoi due figli Phillip III e Nicholas.
E’ il giocatore con il maggior numero di piazzamenti “in the money” (ben 84) nelle World Series e quello che detiene il maggior numero di braccialetti WSOP: ben 11 (l’ultimo conquistato durante le WSOP 2007). Phil ha limitato di molto le sue attività nei tornei: gioca prettamente le WSOP e i tornei di beneficenza in modo da potersi dedicare maggiormente alla famiglia.
Tra il 2008 ed il 2009 ottiene ben 11 piazzamenti ITM nelle WSOP, ma non riesce a conquistare l'ennesimo braccialetto. Alle World Series del 2010 arrivano altri 4 itm con un final table nell'evento Pot Limit Omaha Hi/Lo da 1.500$.
Ma è nel 2011 che "The Poker Brat" va vicinissimo al suo 12° alloro mondiale: Phil centra ben 3 secondi posti, tutti in discipline molto tecniche e in eventi da almeno 10.000$ di buy-in. Nel No Limit Deuce To Seven Draw Championship si arrende a John Juanda, mentre nel Seven card Stud Hi/Lo Championship giunge dietro al solo Eric Rodawig. Ma i maggiori rimpianti per Hellmuth arrivano dall'evento più prestigioso di tutti, il 50.000$ Poker Players' Championship, da molti considerato il vero campionato del mondo: nonostante una larga chiplead e diversi match point a disposizione, Phil Hellmuth si piega infine a Brian Rast, rimandando i sogni del dodicesimo braccialetto al 2012.