Tom "durrrr" Dwan

Lunedì 07 Gennaio 2008

Tom Dwan è uno dei giocatori di poker on-line più celebri del momento, ma tutti lo conoscono come “durrrr”, il suo nickname su Full Tilt Poker. Durrrr gioca al cash game high stakes NL e PLO e la sua vincita più eclatante è arrivata quando in una sola sessione di cash game ha incassato più di $500,000.

Molti dei suoi avversari su internet lo descrivono come uno dei giocatori più forti del gioco on-line. E’ incredibilmente bravo nella lettura delle mani e se sente di avere la mano migliore, non esita un secondo a puntare tutto il suo stack. E’ sicuro di sé e non ha paura di giocare.

Dwan ha partecipato alle World Poker Finals 2007, arrivando 4° per un premio di $324k e nel 2009 ha fatto la sua prima apparizione nel popolare programma televisivo HIGH STAKES POKER, catalizzando l'attenzione su di se.

Ma chi è "durrrr"? Scopriamolo meglio attraverso questa intervista.

Domanda: Nome-Età-Abitazione?
Tom Dwan: Tom Dwan, 20 anni, diverse abitazioni: Texas - New Jersey - Canada.

Domanda: Perché tutti questi posti?
Tom Dwan: Ho una casa in Texas. Sono cresciuto nel New Jersey, ed oggi vivo in Canada per motivi legislativi.

Domanda: Come hai scelto il tuo nickname?
Tom Dwan: Il mio nick è Durrrr. Volevo un nome per cui la gente impazzisse e andasse in tilt se vi avesse perso contro. Durrrr andava bene! Haha

Domanda: Come sei arrivato al poker?
Tom Dwan: Ho iniziato a giocare nel 2004, forse era Marzo, su Paradise Poker... solo giochi tipo SNG da $6 e cose del genere, ed ho capito subito che poteva essere remunerativo.

Domanda: Il poker è stato il tuo primo gioco on-line?
Tom Dwan: Sì

Domanda: Per la gente che non conosce il vero durrrr, puoi raccontarci un po’ di te? I tuoi obbiettivi, le tue passioni?
Tom Dwan: Beh, sono molte le cose che mi interessano... Sono del New Jersey, quindi fan degli Yankees, e poi ho vent’anni, quindi mi piace uscire tutti i week-end... Per quanto riguarda i miei obiettivi: uno di questi è di sicuro quello di fare abbastanza soldi in pochi anni, in modo tale da poter aprire delle attività, senza più la necessità di dover giocare a poker. Infatti, anche se spesso gioco perché mi diverto, tante altre volte non ne ho proprio voglia... però sento di “doverlo” fare.

Domanda: Come hai iniziato a giocare? Hai fatto un deposito?
Tom Dwan: Ho depositato $50 su Paradise Poker.

Domanda: Quali erano le tue aspettative quando hai iniziato a giocare?
Tom Dwan: Ero all’ultimo anno delle scuole superiori, e volevo guadagnare un po’ di soldi da poter spendere quando sarei andato al college.

Domanda: Come hai conosciuto il Poker?
Tom Dwan: Beh, ho iniziato a giocare con un gruppo di amici alle scuole superiori. Un Martedì sera non sapevamo cosa fare e così abbiamo scoperto i SNG su EmpirePoker, ai quali potevi partecipare senza pagare nulla… ne abbiamo fatti un paio e lì è nata l’idea di giocare on-line…

Domanada: Come è andata all’inizio? Ed i tuoi amici?
Tom Dwan: Quasi subito dopo aver depositato i miei primi 50$, ho inviato on-line $20 ad uno dei miei più cari amici, che adesso gioca su otto tavoli al 3/6 e 5/10. Si può dire che siamo andati piuttosto bene! Nella maggior parte dei siti il nick del mio amico è adsanman12.

Domanda: Sei mai andato in negativo?
Tom Dwan: Veramente mai.

Domanda: Hai mai fatto una stima di quanto ti ci è voluto a salire di livello? Sei mai stato bloccato in un livello? Ti ricordi che tipo di difficoltà ti impedivano di salire?
Tom Dwan: Sì, certo. Ci sono stati dei livelli difficili, nei quali per un certo periodo ho perso. Su Paradise sono salito solo fino al 1/2nl, poi ho giocato al 2.5/5$, ma non andava molto bene. Una volta passato su PokerStars ho iniziato a giocare al 2/4 e 3/6, qui il gioco era ancora più duro e mi creato un po’ di problemi.

Domanda: Cosa pensi del poker in generale, da un punto di vista sociale ed economico ti piace?
Tom Dwan: Questa è una domanda veramente difficile: socialmente: sì... economicamente: no. Socialmente penso sia un bel gioco, è divertente da giocare con gli altri... secondo me è migliore di tanti altri giochi d’azzardo.

Domanda: Cosa pensi della nuova legge americana sul gioco? Sei d’accordo?
Tom Dwan: Secondo me è veramente una cosa ridicola ed è ridicolo che il poker sia stato messo allo stesso livello delle scommesse di gioco. Quelli si che sono un problema per la società americana… ed il poker, se è un problema, è sicuramente un problema minore e, come ho detto prima, secondo me è molto meglio di tanti altri giochi azzardo… e alla gente piace l’azzardo… diverte.

Domanda: Che effetto pensi possa avere sui siti di poker l’aver meno utenti americani?
Tom Dwan: Il gioco non sarà più lo stesso, perchè mentre i giocatori americani bravi continueranno a giocare, quelli mediocri/scarsi giocheranno molto meno.

Domanda: Pensi ci sia una caratteristica comune nello stile di gioco degli americani? Come descriveresti il loro tipo di gioco?
Tom Dwan: La gente dice che c’è differenza, ma io non ne noto che una: gli svedesi sono aggressivi.

Domanda: Ma parliamo del poker vero e proprio. Pensi che questo sia un buon periodo per te per vincere molti soldi?
Tom Dwan: Mah, il gioco sta andando abbastanza bene, anche se la legislazione nell’ultimo periodo mi ha un po’ penalizzato.

Domanda: Ultimamente ti consideri di più un giocatore di cash-game o di tornei?
Tom Dwan: Cash game, non sono mai stato veramente un giocatore di tornei.

Domanda: Quali capacità pensi di avere oggi, che prima non avevi? Su quali lavori di più per migliorare il tuo gioco?
Tom Dwan: Oggi credo molto di più in me stesso, nelle mie capacità, questa è la cosa più significativa e principale da dire.

Domanda: Quale è l’errore più comune che fanno i giocatori novelli e cosa pensi in merito?
Tom Dwan: Pensare che perché hanno vinto una mano, hanno giocato bene o perché l’hanno persa, hanno giocato male. In altre parole l’errore più comune è quello di essere troppo orientati verso il risultato.

Domanda: Cosa possono fare per migliorare? Qualche consiglio?
Tom Dwan: Haha, questa è una domanda ancora più difficile.
Spesso sento dire da bravi giocatori cose del tipo "Non avrei mai potuto foldare il tris" o "Sono troppo spaventato per bluffare quando c’è in gioco un grosso piatto" e altre come simili. La gente riesce sempre a trovare una buona scusa nel poker (lo faccio anche io).
E quando vince, pensa solo a gioire, anziché preoccuparsi di capire se ha giocato bene la mano… spesso anche io mi comporto così, ma ci sono volte in cui divento matto, perché anche se ho vinto una mano o ho fatto un buon call, la logica alla base era sbagliata.

 

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