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Paolo di Feo: “Così abbiamo lanciato OpenFacePoker.it”

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19/01/2015 12:54

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open-face-poker-bannerIl poker cinese open face è diventato da tempo uno dei giochi prediletti da professionisti come Jason Mercier e Shaun Deeb, che ne apprezzano tanto la componente strategica che, più banalmente, le vincite ingenti che si possono realizzare. Da oggi in Italia è stata lanciata una piattaforma specifica dedicata al poker cinese, dove è possibile giocare legalmente da smartphone, tablet e ovviamente da PC.

Un progetto che porta la firma di Paolo Di Feo, amministratore unico di Giochi24 – la società titolare della concessione AAMS – con esperienze alle spalle decisamente importanti nel mondo del gaming italiano, che quindi conosce bene.

Pertanto, proprio a lui abbiamo chiesto come sia nato il nuovo progetto di OpenFacePoker.it, toccando anche temi che riguardano il futuro del gioco online nel suo complesso.

Il nostro modello di business è innovare – rimarca immediatamente – solo cosi i giocatori possono continuare a divertirsi col gambling e gli operatori di gioco che ci seguono possono davvero prosperare. Per questo, ogni opportunità che vediamo all’estero o anche in altri settori come il social viene valutata. OpenFacePoker.it è  frutto di un lavoro di scouting e selezione in cui investiamo tantissimo. Secondo noi riunisce tutte le qualità di un gioco di successo, come la facilità di apprendimento , un corretto rapporto tra abilità e casualità e la capacità di produrre utili sia per giocatori vincenti che per la filiera”.

Quali sono le caratteristiche che pensiate possano conquistare sia chi già lo conosce sia chi lo scoprirà per la prima volta?

Al di là di tutto è come prima cosa divertente. Poi puoi sia giocarlo in modo rilassato, sia impegnandoti e studiando le varie strategie. Migliori sempre, e non ti stanchi a giocarlo. Puoi giocare soldi importanti e piccole somme, per dieci minuti dal cellulare o ore davanti ad uno schermo grande, usando tutto il tempo di gioco disponibile”.

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Che sfide comporta, oggi, lanciare un nuovo prodotto nel mercato del gioco online italiano?

Oggi sviluppare e proporre nuovi prodotti è fare marketing nel modo più efficace ed efficiente che ci sia. Vale per la Apple, ma anche per noi, però questo richiede visione e rischio. Anche se oggi i costi di marketing sono talmente alti e con risultati talmente effimeri che è sempre più facile anche numericamente spiegare questo concetto, specie a livello b2b (business-to-business, n.d.r.).

A livello di consumatore finale, il problema è che la competizione per raggiungere visibilità e diventare “fenomeno” è feroce, e non mi riferisco tanto al gambling ma a tutte le altre forme di intrattenimento. Molte di queste hanno livelli di sofisticazione altissimi , che però fanno standard. Pensiamo solo ai grandi giochi social e alla qualità che esprimono, non solo a quella grafica immediatamente visibile, ma anche a quella riconoscibile dai dettagli di una fruizione incredibilmente semplice, obiettivo che ci siamo posti con OpenFacePoker.it“.

Quando il poker online esplose, si poteva giocare solo di fronte ad un PC, ora giocare su una app come quella di OpenFacePoker.it è possibile ovunque…

“Sì, con sfide tecniche non indifferenti perché il mobile oggi ha tre standard diversi. L’OpenFacePoker è il primo gioco di mia conoscenza concepito “anche” per PC, ma nato per smartphone e phablet . Solo dopo che funzionava su quegli schermi siamo passati al PC, è un cambio radicale nel modo di sviluppare.

In Italia siamo stranamente indietro sulla fruizione dei giochi gambling da cellulare, tranne il betting dove è più ovvio per natura del gioco. Ma non c’è dubbio che il gioco si sposterà lì, ad un recente convegno all’estero ho parlato
con i proprietari di due grandi società di giochi di puro divertimento che stanno entrando nel gambling; non parlano neanche più di pc, per loro il gioco è su mobile, il resto è un derivato.

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Come sempre è impossibile prevedere i tempi, ma il trend è chiaro. Ma è sempre così, anche altri trend sono chiari anche se duri da passare; per quanto tempo il betting potrà ancora reggere il confronto con l’exchange, ovvero con l’interazione diretta che è la base del web 2.0? Su Giochi24 , un sito piccolo ed essenzialmente di lotterie, hai quasi sempre quote migliori che nei colossi del settore, prima o poi i giocatori lo capiranno”.

Quanto orgoglio c’è, da italiani, a proporre un gioco simile nel proprio Paese?

“Molto orgoglio e molto divertimento. La scelta è tra passare il proprio tempo a tagliare costi e negoziare tariffe di marketing per amplificare peculiarità che non ci sono, o tentare reale innovazione. Oggi il poker tradizionale è uguale su OpenFacePoker.it e su brand mondiali.

Le differenze sono in dettagli di fatto irrilevanti che si cerca attraverso tecniche che definirei di persuasione di massa di far passare come importanti. In questo gioco vinceranno sempre le multinazionali, svuotando il nostro Paese di professionalità e capacità di innovazione che invece sono nel nostro DNA.

Invece l’OpenFacePoker per ora ce lo hanno solo due siti, a breve solo gli operatori di Active Games.

Certo occorre il supporto normativo, che in tempi passati c’è stato e oggi meno: ci sono giochi come il Bingo pronti per una fase 2.0 e oggi bloccati . Leggiamo però segnali positivi e speriamo che ne arrivino di più concreti”.

Se vuoi provare subito che cosa significhi giocare su OpenFacePoker.it, non ti rimane che clickare sul banner e prendere parte all’azione.

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