Il poker e' maestro di vita - Parte 3 |
| Giovedì 20 Dicembre 2007 |
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- Il giro di puntate Il poker è un gioco dove è assolutamente necesserio porsi degli obbiettivi e raggiungerli passo passo. Prendiamo per esempio una coppia di assi: con essi noi vogliamo costruire un grosso piatto per massimizzare i nostri profitti. In un tavolo loose-passive, se siamo in posizione iniziale, dovremmo rilanciare perché siamo abbastanza sicuri che qualcuno chiamerà la nostra puntata. In un tavolo molto aggressivo, invece, sarà meglio chiamare solo il BB e aspettare che qualcuno rilanci per poi contro-rilanciare e aumentare le dimensioni del pot. Insomma dobbiamo continuamente pianificare la giocata migliore per aumentare le nostre entrate. Ci sono altre occasione in cui dobbiamo pianificare di perdere del denaro per costruire la nostra immagine al tavolo. Faccio un esempio: se vogliamo creare l’immagine di un giocatore accanito e aggressivo, probabilmente appena seduti a un tavolo inizieremo a giocare mani marginali per dare l’idea di essere un malato di gioco. Una buona tattica è quella di inseguire scale a incastro o colori deboli in cerca di azione. Questo creerà molta più gioco intorno a noi e potremo inseguito sfruttare questa immagine a nostro vantaggio. Stessa cosa al contrario: creare un’immagine di giocatore chiuso ci permetterà di bluffare con più facilità nei round successivi. Pianificare al tavolo da poker è un’abilità che ogni buon giocatore dovrebbe sviluppare. Spesso, quando succede qualcosa di inatteso, molti giocatori non hanno la minima idea sul come comportarsi. IL POKER CI INSEGNA A SAPER TRATTARE LE PERSONE INGANNEVOLI Molte persone vengono facilmente ingannate. Basta pensare a quelle promozioni che vanno in onda la notte dove viene promesso di diventare ricchi in poco tempo, dimagrire o guarire da qualsiasi male o sofferenza. Gli ideatori di questi programmi non tirerebbero fuori un soldo se non fossero sicuri di guadagnare dai creduloni. E questa è solo al punta dell’iceberg. Come dice il detto, “ Ogni minuto nasce un pollo.” Nel poker i giocatori bluffano di frequente o spesso nascondo un buon punto. Ingannare il proprio avversario è uno degli aspetti più importanti ed esaltanti del gioco. E’ assolutamente necessario imparare a riconoscere quando un nostro avversario ha una buona mano, ha un progetto oppure sta semplicemente bluffando. Dominare queste abilità ci permette di riconoscere ed evitare persone ingannevoli nella vita di tutti i giorni. Ci sono centinaia di truffatori in giro e ognuno di noi dovrebbe essere in grado di riconoscerli e sapersi difendere da essi. IL POKER CI INSEGNA A SCEGLIERE LA PARTITA MIGLIORE La selezione del “gioco” è importante sia nel poker che nella vita. Il poker ci insegna come valutare se stessi, la competizione e le situazioni future al fine di scegliere i le partite migliori. In giocatori professionisti riconoscono che la ragione più importante a determinare la vittoria o la perdita è costituita dalla differenza tra le loro abilità e quella dei propri avversari. Se sono migliori dei propri competitori, vincono. Se più deboli, perdono. Una seconda considerazione è la rispondenza tra il loro stile ed il gioco. Va detto che due giocatori di poker hanno eguali abilità. Il giocatore A sconfiggerà una partita “chiusa”, ma perde in una aggressiva, mentre il giocatore B conseguirà risultati opposti. Ovviamente dovranno scegliere partite diverse. Entrambi i fattori influiscono sui risultati della vita quotidiana. Se si è meno talentuosi o si hanno più deboli credenziali dei propri competitors, si dovrà optare per un gioco più “morbido”. Si dovrà scegliere un tipo di gioco che si adatti al proprio stile. Per esempio, due amici hanno abilità e credenziali simili ma temperamenti diversi. Forse il primo dovrebbe lavorare per grandi organizzazioni mentre il secondo dovrebbe considerare un’;azienda più piccola o lavorare in proprio. IL POKER CI INSEGNA I BENEFICI DI AGIRE PER ULTIMI Se agiamo per ultimi, abbiamo un grosso vantaggio. Conosciamo le mosse dei nostri avversari prima di agire mentre loro hanno agito senza conoscere le nostre. La posizione è così importante che ogni buon giocatore dovrebbe prendere in considerazione , se ultimo , alcune carte che in posizioni iniziali avrebbe passato. Il poker può essere considerato un gioco di gestione delle informazioni e ci sono molte similitudini con giochi quali la vendita o la negoziazione. Le principali regole di questi giochi sono: Per esempio, nella negoziazione vogliamo che l’altro parta per primo per capire la sua posizione prima di esprimere la nostra. Poniamo il caso di voler vendere una casa inusuale velocemente valutata da un esperto circa 250,000$ anche se la sua unicità rende difficile fare una valutazione precisa. IL POKER CI INSEGNA A FOCALIZZARE GLI ASPETTI IMPORTANTI Ad un tavolo di poker, l’attenzione per aspetti ininfluenti, può essere causa di costosi errori. E questo anche nel quotidiano. I giocatori professionisti sanno che tutti gli errori non nascono eguali. Cercare troppo intensamente di evitare piccoli errori può causarne di maggiori. IL POKER CI INSEGNA AD APPLICARE LA TEORIA DELLA PROBABILITA’ Come la gran parte delle persone, non pensiamo in termini di probabilità. In realtà siamo portati a pensare in questi termini: Continua... Tratto da: 2+2 Traduzione di Raffy |
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Molte persone non sanno pianificare i propri progetti. Invece di prefiggersi degli obbiettivi e completare un progetto passo dopo passo, preferiscono agire in modo compulsivo o abituale. Il poker sviluppa la nostrà abilità di pianificare eventi prossimi o futuri grazie a una serie di considerazioni:
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