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Controllare il Piatto

Scritto da Admin del .

Uno degli aspetti più critici per soppravvivere – e prosperare – in un torneo deep stack è imparare a controllare le dimensioni del piatto nel quale si sta giocando. In breve, l’obbiettivo dovrebbe essere quello di giocare i piatti grossi quando si hanno mani forti e, al contrario, di giocare i piatti piccoli quando si hanno mani deboli. In un torneo deep stack gli elementi vitali a cui far attenzione quando si entra in un piatto, sono due: lo stile di gioco degli avversari ed il flop.

Prima di affidare le tue chips al piatto, devi identificare i tipi di giocatori che potrebbero essere coinvolti nella mano. Se sei ad un tavolo loose, dove i tuoi avversari sono spesso nel piatto, dovrai giocare piatti più piccoli a meno che tu non sia sicuro di essere molto sopra o di avere il nuts.

Mettiamo il caso che tu sia in una mano con coppia di Q e che un giocatore, già coinvolto in molte mani, chiami il tuo rilancio pre-flop. Al flop scendono J-9-7, e tu sei il primo a parlare. In questo caso è necessario che tu stia molto attento nel puntare, perché un giocatore loose-aggressive sta per metterti alla prova. Io consiglierei di fare ceck-call o check-raise piuttosto che espormi con una continuation bet e dare così al tuo avversario la possibilità di contro-rilanciarti o, forse, semplicemente di chiamarti con l’intenzione di spingerti ad uscire dalla mano in un secondo momento, puntando con una grossa puntata che tu non puoi chiamare se una scary card è scesa al turn o al river.

Avere la giusta posizione, cioè parlare dopo gli avversari, rende molto più facile il controllo del piatto, perché sarai tu a decidere se chiamare o contro-rilanciare le loro puntate iniziali. E se poi loro dovessero rilanciare over the top, tu allora potrai ritirarti dalla mano ed aver perso relativamente poco se paragonato a quanto ti sarebbe costata la mano una volta arrivati fino in fondo.

Se, invece, stai affrontando dei giocatori tight in questa identica situazione, puoi fare una continuation bet al flop anche se stai giocando out-of-position, perché tanto sai che non faranno alcuna mossa contro di te se in mano non hanno un punto forte. Se alla tua puntata segue il loro rilancio, allora puoi essere certo che hanno un punto forte, come per esempio una doppia coppia, un set o un buon tentativo di scala o colore.

L’altro fattore da considerare quando stai puntando è la composizione del flop. Le carte sul board sono suited, ci sono coppie? Ci possono essere dei potenziali tentativi di scala connessi al bord, di cui dover tenere conto? Anche se sei sicuro che la tua mano sia avanti dopo il flop, prenditi un paio di secondi per studiare il board prima di agire. Pensa a quale mano potrebbe eventualmente battere la tua, e poi prova a capire se qualcuno dei tuoi avversari possa avere carte tali da indurlo a chiamare la tua puntata.

Poniano che tu abbia coppia d’Assi ed al flop scendano 9-8-7 con un tentativo di colore sul board. Sicuramente tu sei avanti, ma un avversraio furbo può facilmente metterti in una difficile situazione, facendo check-raise alla tua continuation bet. Se pensi che le carte del tuo avversario siano legate al flop o che sia in un grosso tentativo, cerca di tenere il piatto basso giocando in modo passivo e lascia puntare lui. Se arriva la scala o il colore, puoi uscire dalla mano senza perdere troppo ed aspettare un momento migliore. Se, invece, il flop è più scordinato – qualcosa del tipo J-3-2 rainbow – puoi puntare senza alcuna riserva e provare a gonfiare il piatto il più possibile.

Questi sono tutti concetti che il tempo e l’esperienza rendono più facili da assimilare. La prossima volta che giochi, ricorda di mantenere sempre lo sguardo vigile sui tuoi avversari e sul flop, e di sviluppare in fretta la capacità di riconoscere le diverse situazioni e, più importante, di capire quando puntare o fare check. Prova a fare il possibile per controllare le dimensioni del piatto ed avrai così più controllo sui tuoi tornei.

 

Paul Wasicka
L'articolo è stato tratto da FULL TILT