4 step per determinare la convenienza di un call ad un all-in |
| Giovedì 14 Gennaio 2010 |
|
Per imparare a valutare al meglio scenari del genere, potrete utilizzare la procedura a 4 step che stiamo per presentarvi, la quale - considerando fattori chiave quali le pot odds, il cEV e l’equity – potrà darvi maggior sicurezza circa il fatto che prima di agire abbiate soppesato adeguatamente tutti i vari aspetti coinvolti. Step 1 - Calcolare le pot odds Step 2 - Determinare l’equity per il cEV neutro Step 3 - Adeguare il cEV ad altri fattori del torneo Step 4 - Comparare l’equity attuale a quella richiesta Terminata dunque la parte teorica, vediamo subito come applicare l’intera procedura ad una possibile situazione di gioco. State partecipando ad un torneo che presenta una struttura volta a premiare molto le posizioni finali più alte. Siete sul bottone e ricevete 8-8. Prima di voi fanno tutti fold e quindi, con bui 100/200 e stack di 2000, decidete di rilanciare di 550. Il giocatore di small blind passa mentre il BB va all-in per i suoi restanti 3.000. Se gli assegnate un range di 66+, A9+ conviene chiamare o fare fold? Calcoliamo le pot odds: dovete mettere 1450 per il call su un piatto di 2650, pertanto abiamo 1.828 a 1. Proseguiamo poi con gli step 2 e 3. L’equity per un cEV neutro è pari al 35.4% che, aggiustato alla struttura del torneo, può variare di un 1% circa anche se in realtà questo dato potrebbe essere anche non considerato visto che il rapporto stack/bui non è troppo alto. Arriviamo infine allo step 4 e, tramite l’uso di PokerStove, ricaviamo che la vostra equity contro quel range è pari al 47.337%, superiore al 35.4%-36.4% di prima, e che quindi suggerisce di procedere con il call. Implementare tutti i vari passaggi di questa procedura, in maniera rapida ed accurata, richiede naturalmente molta pratica e anche diverso tempo, cosa quest’ultima che spesso non si ha a disposizione soprattutto nei tornei online. Tuttavia uno studio del genere, fatto anche a fine sessione, potrà risultare estremamente utile se davvero volete imparare a compiere le migliori scelte possibili in spot con tali caratteristiche. |
BIGpoker
Sisal Poker
Poker Snai
PartyPoker
PokerStars
Virgin Poker
GDpoker
I double-up o i triple-up non sono sicuramente le uniche compenenti di un torneo di poker. Tuttavia, saper affrontare nella maniera più corretta le situazioni di all-in vi renderà giocatori di MTT ancora più completi.
Condividi questo articolo su Facebook
Analisi di una mano con Joe Beevers: le giuste odds per una mano debole
Poker e strategia: l' "unexploitable shove"
Tornei di poker e strategia per il middle stage – di Allen Cunningham
Il teorema di Clarkmeister
"Ryan Fee's 6-Max NL Strategy Guide" in italiano - 10° parte: rilanciare al flop non da OR
"Ryan Fee's 6-Max NL Strategy Guide" in italiano - 11° parte: il gioco al turn
"Ryan Fee's 6-Max NL Strategy Guide" in italiano - 12° parte: gli errori da evitare al turn
"Ryan Fee's 6-Max NL Strategy Guide" in italiano - 13° parte: quando check-raisare al turn
"Ryan Fee's 6-Max NL Strategy Guide" in italiano - 15° parte: il mindset
Misterpoker
PokerClub
Winga Poker















