News del: 03/01/2006
Quando devo prendere una decisione dopo il flop o il turn, presto sempre molta attenzione alla texture del tavolo per determinare se e quanto devo puntare. Questo significa cercare di capire come le carte comuni in gioco possano combinarsi con le mani di partenza più probabili che possono avere i miei avversari. Una normale puntata post-flop va da circa un terzo del piatto all’intero ammontare di quest’ultimo.
La texture del board detta l’esatto ammontare della puntata, attraverso la valutazione di quattro fattori:
1. Quanto è forte la mia mano rispetto alle probabili mani degli avversari? Se la mia mano è molto più forte delle probabili mani degli avversari, scelgo di solito una puntata piuttosto bassa, circa 13 del piatto. Quello che voglio è che gli avversari facciano call. Se ho in mano un punto medio rispetto alle probabili mani degli avversari, punto solitamente 23 del piatto. Voglio far foldare le mani effettivamente migliori della mia e far callare mani peggiori della mia, come progetti di scala o colore. Se ho una mano chiaramente debole rispetto alle probabili mani degli avversari, eppure voglio cercare di portare a casa il piatto, punterò l’intero ammontare del piatto, con l’obiettivo di far foldare le mani migliori dei miei avversari.
2. Che probabilità ho di migliorare il punto che ho in mano? Se difficilmente posso migliorare la mia mano, tendo a puntare più di 23 del piatto. Voglio portarmi a casa il piatto ora . Se ho moderate chance di migliorare la mano, diciamo il 15% o il 20%, allora è preferibile puntare circa 23 del piatto. Se la probabilità di migliorare la mia mano è alta (almeno il 34%), tendo a puntare circa metà del piatto.
3. Che probabilità c’è che l’avversario abbia "centrato il flop " e abbia in mano una coppia o più? Se è poco probabile che l’avversario abbia centrato un punto al flop, tendo a puntare circa 13 del piatto, indipendentemente dalla forza della mia mano. Se è probabile che l’avversario abbia floppato una coppia, e penso di avere la mano migliore, tendo a puntare circa 23 del piatto. Se c’è la possibilità che l’avversario abbia floppato una doppia coppia o più, e ritengo di avere la mano migliore, tendo a puntare circa l’intero ammontare piatto. Se non credo di avere la mano migliore, non punto quasi mai.
4. Che probabilità c’è che l’avversario abbia un forte progetto? (Il che significa, un progetto di miglior punto possibile, come una scala o un colore) Se è probabile che l’avversario abbia in mano un forte progetto e penso di avere la mano migliore, scelgo di solito una pot bet. Se è probabile che l’avversario abbia in mano un forte progetto e c’è una buona possibilità che io non abbia la mano migliore, non punto quasi mai. Quando l’analisi di questi quattro fattori porta a conclusioni differenti sull’ammontare della puntata, scelgo una puntata media fra queste..
Con il tempo, maturerete una sensibilità più immediata per la texture del tavolo e scegliere il relativo ammontare della puntata diverrà una cosa automatica. Allora, potrete spendere meno tempo a calcolare che decisione prendere, riservando più spazio all’osservazione degli avversari.


