News del: 10/05/2008
Mano numero 133 - La mano più grande fino ad ora – Come eliminare il campione in carica. Aussie Millions: Bui: 4.000/8.000/1.000, la mia posizione: SB (buio), la mia mano: A Q, il mio chip stack: 389.000.
Il campione in carica, Lee Nelson, è stato messo al mio tavolo ed effettua una puntata d’apertura di 24.000 da ‘middle position’. Io decido di chiamarlo con il mio
dal buio. Il giocatore di controbuio passa. Ed ecco il flop:

Penso che possiamo facilmente definire questo flop come al di sopra della media!
Io faccio check e come previsto, Lee punta 44.000 in un piatto da 64.000. Mi trovo ora con diverse opzioni davanti a me dal momento che ho in mano una ‘monster hand’ (mano grandiosa): 3 donne al flop con un top kicker.
1. La tentazione è sicuramente quella di chiamare la puntata sperando d’intrappolare Mr Nelson. Lo svantaggio è quello che con un call, ci sono meno chips nel piatto. Per essere una vera trappola, dovrei fare check anche al turn e darei quindi la possibilità a Mr Nelson di vedere due carte gratuitamente. Non amo prendere questi rischi!
2. L’altra opzione è quella di fare un mini rilancio raddoppiando i suoi 44.000 fino a 100.000. Questo potrebbe indurre Lee a giocare comunque ed allo stesso tempo il piatto diventerebbe più grande. Potrebbe anche essere interpretato come un tentativo per ‘rubare il piatto’ e questo potrebbe indurre Mr Nelson a chiamare il rilancio. Mi piace questa opzione!
3. La terza alternativa è quello di fare un rilancio standard fino a 150.000. Questo permetterebbe di aumentare il piatto anche se potrebbe forzare Lee a giocare solo alcune mani. È da considerare!
Come puoi vedere, preferisco l’opzione del mini rilancio.
Dopo averci pensato su, decido quindi di puntare 100.000. Ora tocca a lui pensare. Lee decide in maniera molto veloce di andare all in per un totale di 326.000. Sono sicuramente soddisfatto degli sviluppi e non esito a chiamare. Alla fine ho in mano la terza mano più importante e Lee avrebbe giocato in maniera più lenta se avesse Q4 o 44.
Ci sono ora 716.000 nel piatto e le prossime due carte saranno fondamentali ai fini del torneo. Il campione in carica è andato all in ed a me rimangono meno di 50.000 chips. Il vincitore di questo piatto andrà quasi sicuramente al final table.
Showtime:
Lee:

Io:

Percentuali di vittoria prima del turn:
Lee: 23.1 %
Io: 76.9 %
Turn: 
Non ci sono fiori però ora ha una possibile scala. Le sue percentuali di vittoria rimangono le stesse.
River: 
Bella mano – vinco un piatto di più di 700.000
Cos’è successo durante questa mano? Come siamo arrivati ad un piatto da 700.000 chips in queste fasi del torneo?
Partiamo dall’inizio:
Lee fa una puntata di aperture con K9 entrambi a fiori. Non ero obbligato a fare call con AQ e di solito preferisco fare un rilancio. Dal momento che non ero in posizione e che il mio avversario aveva uno stack molto grande, ho preferito l’opzione del call.
Il check al flop è una mossa ovvia dal momento che Lee avrebbe provato a prendere il piatto con qualsiasi carta in mano. Lee punta al flop e dimostra un gioco molto solido. La ‘continuation bet’ ha un ruolo molto importante nella vittoria di un torneo e dovrebbe essere messa in pratica molto spesso, ed in particolare in questo caso dal momento che ha anche quattro quinti di colore.
Abbiamo già parlato prima del mio mini-rilancio. Non sono totalmente in accordo con la mossa di Lee di andare all in. L’opzione migliore sarebbe stata di chiamare e seguire gli sviluppi. Lee si trova in posizione e si può permettere il lusso di aspettare la mia prossima mossa. Se non avessi nessun punto tra le mani, avrei probabilmente lasciato il piatto ed Lee avrebbe avuto la possibilità di prenderselo con una puntata media. Se invece avessi un Q in mano, sarei andato all in al turn e Lee avrebbe potuto passare la mano senza perdere tutte le sue chips. Per non parlare del fatto che se ci fosse stato un altro fiori al turn, saremmo andati entrambi all in e lui avrebbe vinto.
Come puoi notare, Lee avrebbe ottenuto molte informazioni sulla mia mano con una semplice chiamata. Questo gli avrebbe permesso di capire il vero valore della mia mano e vedere se un altro fiori usciva o meno.
Nonostante quello che pensa la gente, mi considero un giocatore molto chiuso... almeno in alcune situazioni. È molto raro che io faccia un check-raise ad un giocatore con un grande stack con niente in mano. Ero in una situazione molto comoda e non stavo cercando di fare un bluff. Non sono sicuro delle motivazioni per le quali Lee è andato all in però penso che sia in parte dovuto alla mia reputazione.
GUS HANSEN
L'articolo è stato tratto da FULL TILT


