Strategie di Poker

La trappola del Mini-Check-Raise

Stratedia di Poker La trappola del Mini-Check-RaiseNews del: 06/06/2008

Nel no-limit Holdem ci sono diverse mosse che possiamo considerare come sbagliate: giocare fuori posizione con una mano marginale, cercare un ‘draw’ senza avere le giuste probabilità, puntare troppo (o anche troppo poco) quando si ha una mano molto forte. Considero tutte queste giocate come sbagliate, ma la peggiore è sicuramente quella del mini-check-raise. Non ho mai visto usare questa mossa in maniera corretta. Tra l’altro non penso sia nemmeno possibile utilizzare questa strategia in maniera corretta. Se fai un mini-check-raise significa due cose: o hai una mano estremamente forte e non vuoi impaurire i tuoi avversari, oppure hai un draw ma non sai come giocarlo.

Nel primo caso, se hai una mano mostruosa, posso essere d’accordo sulla strategia basata sull’ ottenere più chip possibili dai tuoi avversari in modo da rendere quasi inevitabile un loro call dopo il tuo rilancio. Il rovescio della medaglia è che uno dei tuoi avversari può pensare di avere una mano forte e potrebbe chiamare anche una puntata più grande. Pensi di fare slow play, ma lo stai facendo nel modo sbagliato. Forse otterai qualche chips in più con il mini-check-raise, ma nella maggiore parte dei casi potresti ottenere molto di più giocando in maniera più creativa.

Il secondo caso è quello che più mi innervosisce. Hai un draw e speri che il mini-check-raise ti possa servire a qualcosa. Con questa mossa, alcuni giocatori pensano di star facendo un semi-bluff ma sono un pò confusi sul da farsi. L’obiettivo del semi-bluff è quello di vincere un piatto subito (con la probabilità di avere una buona mano se il tuo avversario chiama) ma se tu fai un mini-check-raise, il tuo avversario ha già investito nel piatto ed è impossibile che passi se non con un mano inferiore all’ 8 come carta alta.

Mi è capitata la medesima situazione durante un torneo. Eravamo io, in middle position con K-6 a picche, ed un altro limper, che quindi aveva solo chiamato il buio. Ho rilanciato pre-flop del valore del piatto con l’intenzione di rubare il piatto. Nel peggiore dei casi, se un giocatore mi avesse chiamato, avrei provato a giocare di posizione contro di lui. Come previsto, tutti hanno foldato ad eccezione del limper.

Al flop è uscito A-8-8 con due quadri. Avevo solo il K come carta alta, non mi restava che pensare di avere la mano peggiore, dovevo quindi giocare con cautela. Il limper ha fatto check e dal momento che era impossibile che io vincessi questa mano se fossimo arrivati allo showdown, ho deciso di puntare la metà del piatto con l’obiettivo di vincerlo subito. Il limper ha fatto un mini-check-raise. A questo punto avevo due opzioni: uscire dal piatto oppure chiamare la puntata per vedere il turn. Potrebbe avere avuto una mano molto forte oppure cercare un colore: il turn avrebbe dato la risposta ai miei dubbi. Il mio stack mi permetteva di chiamare ed ho optato per il call.

Al turn è uscita una carta ininfluente. Se lui avesse puntato, questo avrebbe significato che aveva una mano molto forte dal momento che non c’erano motivi per bluffare dopo che io avevo chiamato il suo rilancio al flop. Ha deciso di fare check. Era possibile, ma non molto probabile, che stesse cercando di giocare la sua mano in maniera imprevedibile.

I giocatori che fanno un mini-check-raise vogliono proteggere la propria mano oppure ottenere più chips ed è molto probabile che puntino alla mano successiva. Il suo check mi ha fatto pensare che stesse cercando un draw ed ho quindi deciso di puntare la metà del mio stack. Questa mossa ha dimostrato che non avrei foldato su una sua eventuale puntata e l’unico motivo per rilanciare di nuovo era quello di avere una mano veramente forte. Avevo rilanciato pre-flop, chiamato il suo rilancio al flop e puntato al turn – tutti questi dati lo hanno portato a pensare che avessi una mano molto forte. Il suo mini-check-raise gli si è rivoltato contro ed è stato forzato a foldare la sua mano.

Questo giocatore ha perso molte chips cercando di essere troppo furbo utilizzando il mini-check-raise. Impara da questi errori per non cadere nella trappola del mini-check-raise.

Aaron Bartley

L'articolo è stato tratto da Full Tilt

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