Strategie di Poker

Mani di partenza - II parte

Mani di partenza - II parteNews del: 04/07/2008

Una delle più importanti decisioni da prendere nel gioco del poker è quando giocare o meno una mano. Questa decisione non deve essere dettata da spirito d’azzardo, ma dev’essere ponderata secondo ben determinati criteri.

Dopo aver analizzato le prime 10 starting hands (gruppi 1 e 2), in ordine di forza, vediamo come il nostro gioco deve necessariamente farsi più selettivo (gruppi 3 e 4).

Gruppo 3: AQ; 99; 88; 77; ATs; KJs.

Abbiamo apportato una piccola modifica alla tabella studiata per il Limit Hold'Em: abbiamo riportato AQ in cima alla selezione (sebbene parta sotto alle coppie), poiché questa mano gioca molto meglio di una coppia media in uno scenario No Limit (vedremo tra poco il motivo).

Con le mani di questo gruppo cercheremo di rilanciare con le prime due (AQ e 99), tendenzialmente dalla Middle Position in poi se non ci sono stati rilanci precedenti. Ci limiteremo ad un call se il piatto è stato già rilanciato. Alcuni giocatori tendono a giocare in sovrastima queste due mani, rilanciando anche da EP, semplicemente facendo affidamento all’ edge che si ha sul tavolo piuttosto che alla reale affidabilità di queste due starting hands. Si tenga quindi valida l’indicazione di un openraise da posizione > MP (da middle position in poi). I nostri rilanci dovranno essere comunque contenuti, ovviamente a seconda della posizione, ma sempre più ampi in LP di quanto non li faremo in posizioni centrali.

Tenderemo invece a rilanciare preflop le restanti 4 mani (88;77; ATs; KJs) soltanto dalla posizione Cut Off (–1 fino dal bottone). Teniamo conto sempre del momento in cui le giochiamo. In una fase iniziale di torneo sarà nostra premura cercare di giocare in maniera più conservativa, quindi ATs e KJs le giocheremo solo da late position in piatti non rilanciati. Viceversa man mano che si va avanti nella competizione potremo allargare il nostro range di mani e giocare più aggressivi, soprattutto sui middle stack presenti al tavolo.

Se ci troviamo di fronte ad un rilancio (un openraise, non un 3bet) chiameremo con AQ, 99, 88 e 77, mentre passeremo le altre mani. I 3bet con queste mani sono da prendere in considerazione solo ed esclusivamente se abbiamo nitido il raise range dell’ avversario e abbiamo ottima lettura su di lui. Totalmente sconsigliati in mancanza di questi requisiti. Anche se queste mani possono sembrare valide, spesso sono dominate dal range di mani di un original raiser (AQ da AK, 77 da TT eccetera); è quindi fondamentale avere ottima conoscenza del range su cui mettere il nostro avversario.

TitanPossiamo anche prendere in considerazione di chiamare un 3bet con queste pocket pairs solo ed esclusivamente da Late Position e se il 3bet è stato chiamato già da qualcuno (es: Raise, 3bet, call, parola a noi). Lo faremo per set value e SOLO se quel call impegna meno del 10% del nostro stack e se abbiamo sufficienti implied odds (se quindi a che fare con avversari deep contro i quali poter prendere un gran piatto in caso di nostro set al flop). Nel caso in cui si manchi il set al flop, dovremo essere pronti a foldare al minimo segno di forza di uno degli avversari.

Prendendo in considerazione le ultime due mani (ATs; KJs), tenderemo sempre a giocarle in multi way pot e senza committarci nella mano. Sono ottime mani per uno steal sui blinds ma vanno foldate senza troppi rimpianti se gli avversari prima di noi rilanciano da EP, faremo call su un limper da EP e possiamo pensare ad uno squeeze play dai bui in presenza di uno o più limpers che non abbiano giocato da Early Position.

Gruppo 4: AJ; KQ; QJs; KTs; JTs; AT

Tenderemo a rilanciare da LP con KQ o AJ su un piatto non rilanciato, giocheremo in multiwaypot (non considerando efficace un punto come top pair) con QJs KTs JTs ed AT da late position, quindi faremo call ad eventuali limpers che ci hanno preceduto. Sono mani abbastanza speculative che possono portarci buoni guadagni e, segiocate come indicato, poche perdite. Importante è, quindi, prepararsi a foldare in caso di dimostrazione di forza da parte degli avversari se non in possesso di un punto valido (per essere ulteriormente chiari top pair con QJs NON è un punto valido).

E’ palesemente sconveniente chiamare dei rilanci con quelle che vengono definite drawing hands (mani che devono chiudere progetti per essere efficaci) per questo cercheremo di giocarle nella maniera più economica possibile.

Eviteremo accuratamente l’outplay con le carte di questo gruppo da ogni posizione.

A presto per parlare del gruppo 5.

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