Strategie di Poker

Mani di partenza - III parte

Stratedia di Poker Mani di partenza - III parteNews del: 17/07/2008

Una delle più importanti decisioni da prendere nel gioco del poker è quando giocare o meno una mano. Questa decisione non deve essere dettata da spirito d’azzardo, ma dev’essere ponderata secondo ben determinati criteri.

Con il gruppo cinque arriviamo in zona tricky-play! Queste mani sono abbastanza delicate ma decisamente giocabili.

Gruppo 5 : 66, 55, 44, 33, 22, KJ, QT suited, A9 suited, A8 suited, QJ

Con questo gruppo di mani, possiamo rilanciare solo da late position e solo se non incontriamo opposizione e comunque contro avversari che ragionevolmente pensiamo di potere outplayare. Ovviamente la nostra mossa avverrà quando il piatto non sarà ancora stato aperto da nessuna giocata prima di noi. In early position, limperemo con tutte le coppie per set value e, se rilanciati, chiameremo solo raise di piccole dimensioni. Solo in caso di implied odds particolarmente favorevoli un’eventuale chiamata al raise subito sarà corretta, altrimenti la scelta preferibile è il fold. Chiaramente tutto ciò dipende sempre dal numero di giocatori nel piatto, dal loro stack, dalla dimensione del piatto stesso e dalla nostra posizione relativa e assoluta (posizione relativa = posizione su particolari giocatori ; posizione assoluta = posizione occupata al tavolo). Più giocatori avremo nel piatto, più siederemo vicini ad un seat in late position e più volentieri chiameremo eventuali rilanci.

Ora fermiamo l’attenzione su due aspetti importanti del gioco, a cui dobbiamo far mente locale soprattutto quando abbiamo mani giocabili ma decisamente non dominanti, come quelle del gruppo 5:

Il primo è che se il pot deve essere rilanciato pre-flop, vorremo essere noi gli autori del raise. Altrimenti getteremo spesso le nostre carte nel muck. (Rileggiamo con attenzione queste ultime parole ancora una volta !!!). Può venire facile pensare che sia corretto limpare la nostra mano marginale per investire poco denaro per poi trovarci a chiamare un raise solo perché abbiamo già messo 1 BB nel piatto, ma questo piccolo ed apparentemente innocuo errore può costarci tanti soldi. Una mano mediocre è facilmente dominata da una mano abbastanza forte da rilanciare, mettendoci in una posizione di pesante svantaggio. Questo concetto porta al secondo importante aspetto che dobbiamo analizzare bene.

E’ tremendamente importante realizzare la forza della mano che abbiamo e CERCARE A TUTTI I COSTI DI NON GIOCARE DOMINATI. Una grossa parte del No Limit Texas Hold Em consiste nel dominare ed essere dominati, avere carte migliori dei nostri avversari che ci concedono maggiori chance di vittoria allo show down. Noi cerchiamo di porre l’avversario in una posizione dominata cercando di non trovarci nella situazione opposta. Essere dominati comporta avere 3 outs o meno che possano portarci alla vittoria nella mano.

Prendiamo ad esempio una mano come QJ:

QJ è dominata da AQ, KQ, AJ, KJ ma anche da AA, KK, QQ e JJ. Ora, ci sono 12 possibili combinazioni di distribuzione per AQ, KQ, AJ e KJ, 6 combinazioni per AA,KK e 3 possibili combinazioni per QQ e JJ. Quindi, sommandole tutte, avremo 66 specifiche mani che domineranno i nostri QJ.

QJ contro AQ, KQ, AJ, KJ si trova circa 26% vs 74%

QJ contro AA e KK si trova circa al 15% vs 85%

QJ contro QQ si trova circa all’ 12% vs 88%

QJ vs JJ si trova circa 33% vs 67%

Ovviamente, buttando un occhio a queste percentuali, appare chiaro quali guai ci porta l’essere dominati e con QJ avviene contro 66 mani.

Ora, se mettiamo a confronto QJ contro KJ, due mani apparentemente simili, vedremo che KJ è dominata molto meno spesso di quanto non lo sia QJ, solo da AK, AJ, AA, KK, QQ, JJ, per un totale di 42 combinazioni. Ecco quindi spiegata in termini più chiari la consistente differenza tra due mani apparentemente simili ma che portano differenti vantaggi e svantaggi.

Abbiamo quindi posto in luce un aspetto molto importante del concetto di hand selection. Una mano come QJ può sembrare “intrigante”, specialmente quando è un’ ora che vediamo solo 72 off suited o equivalenti. Ma dopo una corretta analisi, abbiamo evidenziato tutti i limiti e le carenze che una mano simile porta in dote.

TitanTornando a parlare strettamente delle mani del quinto gruppo, giocheremo tutte le pocket pairs da qualsiasi posizione (come già detto principalmente per set value) e le rimanenti da mid position in poi (preferibilmente solo da late, ma questo dipende molto dai giocatori al tavolo e dall’immagine che hanno del nostro gioco).

Bene, se può essere facile giocare ottime carte, quando si ha a che fare con questo tipo di mani strategia ed esperienza faranno la differenza!

Diamo un’ occhiata alle pocket pairs di questa categoria: le coppie medio-piccole non sono trash hands! Hanno un potenziale estremamente dannoso per i nostri avversari. Ricordiamoci che una volta ogni 7,5 troveremo un set al flop, avendo quindi la possibilità di stackare i vostri avversari il più delle volte! Se invece non incontreremo la nostra “terza compagna” sul flop, possiamo tranquillamente metterci il più delle volte in modalità check/fold senza troppi rimpianti.

Vista la semplicità del giocare queste coppie, e con le implied odds che spesso portano in dote, chiameremo spesso piccoli rilanci preflop. Quindi, se ci costerà, ad esempio, 3BB vedere il flop con queste carte, necessariamente dovremo avere la certezza che quando troveremo il set nelle medesime condizioni saremo in grado di portare a casa un piatto di 22.5 BB (3 X 7.5), cosa altamente probabile; è quindi a EV positivo giocare in questo modo le suddette pocket pairs.

Chiaramente quanto abbiamo detto in questo capoverso si basa su fondamenti puramente matematici (come tutto in questo gioco del resto), ma va considerata la varianza intrinseca del poker, quindi consigliamo di giocare per portare via un piatto di 10X… come dicevano i latini “abundare melius est quam deficere”… meglio in più che in meno ! ! !

Quindi ecco come giocheremo in definitiva queste cinque coppie:

Cercheremo di vedere flop “economici”, il che significa limpare o chiamare piccoli rilanci. Se il rilancio da chiamare è particolarmente grande, dovremo considerare l’ avversario che l’ha effettuato, il numero di giocatori nel piatto e i relativi stacks. Per comodità potremo indicare un parametro abbastanza indicativo di quando chiamare e quando foldare ad un rilancio preflop (ovviamente è una valutazione standard che deve essere aggiustata al tavolo in questione volta per volta):

Se il rilancio da chiamare è minore del 5% del nostro stack chiameremo senza indugi, se è maggior del 10% del nostro stack folderemo serenamente. Se è compreso tra 5% e 10% allora dovremo valutare volta per volta in base ai criteri sopra elencati.

Se non troveremo il set al flop, come già detto, inizieremo a pensare serenamente alla mano successiva ed eviteremo accuratamente di cacciarci in pasticci con call marginali su un flop apparentemente dry. Ovviamente se, su un piatto rilanciato e su un board dry, dovremo chiamare una minibet per vedere il turn considereremo le pot odds e, se favorevoli, andremo a cercare il nostro set alla quarta carta, ma nel 99% dei casi, check/folderemo la mano al flop.

Nel prossimo articolo esamineremo l’ultimo gruppo di mani, il sesto.

A presto !

Forse ti sei perso...
testo
Le Poker room preferite dai nostri lettori
Titan Poker Full Tilt
Pacific Poker Everest Poker
Cerca in tutte le news del primo portale italiano sul poker
Le news più lette
Satelliti per l'EPT di Sanremo!
Sanremo: 4-10 febbraio
Betfair regala milioni
AAAlvin realizza il sogno di tutti i poker player
Esportazione di valuta
I giocatori più seguiti
Luca Pagano
Daniel Negreanu
Max Pescatori
Vincere a poker con i trucchi dei campioni
Il gioco tight
Creiamo un PokerBot
Controllare l'ambiente di gioco
Sei un principiante?
La teoria del Seven Card Stud
Mani di partenza - III parte
Iscriviti alla Newsletter
nome
email
Assopoker.com è un sito d'informazione indipendente. Tutto il materiale presente nel sito è coperto da Copyright e ne è viatata la riproduzione, anche parziale, se non previa autorizzazione scritta.