News del: 26/07/2008
Anche se il Pot-Limit Omaha Hi/Lo viene spesso considerato un gioco "post-flop", i giocatori da torneo vincenti sanno che è importante contro-rilanciare sul rilancio degli avversari prima del flop, specialmente quando i bui e le ante crescono.
Questo perché, mettendo pressione preflop ai giocatori deboli, possiamo creare una situazione favorevole al flop e, a volte, riuscire anche a rubare i bui e le ante incontrando poca resistenza. Tenendo presente questa premessa, la prossima domanda è: quanto spesso bisogna "re-raisare"? La mia risposta è: più spesso possibile senza che questo ti faccia diventare short stack.
Diciamo che hai a disposizione 40 o 50 BB. Questo è il momento in cui devi accumulare chip, il che significa che devi aprire il tuo gioco ed effettuare un "threebet" (termine derivato dal gioco limit, che definisce il rilancio sul primo rilancio - appunto "la terza puntata")al tavolo per creare situazioni di heads-up post flop, quindi vedere il flop contro un solo giocatore.
La grandezza del tuo stack qui è molto importante, perché devi essere sicuro di poter puntare tre volte senza rischiare di perdere molte chip se sei costretto a passare dopo il flop. Se hai 35 volte il BB o meno, ti consiglio di ridurre la frequenza di questa strategia a meno che non hai una mano grandiosa come A-A-2-X.
Certamente le puntate triple non significano solo mettere un rilancio extra preflop – devi essere furbo a decidere quando voler far crescere il piatto. Mettiamo che un giocatore in media posizione rilancia e tu sei in ultima posizione con una mano come
o
Non mi piace chiamare soltanto con questo tipo di mani, perché darei al giocatore di BB le odds per seguirmi e rischierei di creare una situazione in cui quattro o cinque persone vanno a vedere il flop. Diventano troppi avversari da confrontare.
Visto che queste mani hanno una buona probabilità di legare le carte alte del flop, penso che una giocata migliore in questa situazione sia quella di "threebettare", in modo da costringere i bui a passare e rimanere in heads-up con il primo che ha rilanciato. Una volta fatto questo farò sempre una continuation bet dopo il flop, che abbia legato o meno. Se il mio avversario risponde, allora rallenterò il gioco visto che sicuramente avrà legato e può essere in vantaggio. Ma se passa la mano quando punto, prenderò un bel piatto.
Visto che ho un approccio aggressivo al PLO Hi/Lo, spesso mi chiedono come poter rispondere a giocatori che, come me, cercano di re-raisare tutte le volte possibili. La mia risposta è quella di chiamare il rilancio preflop se hai una mano giocabile e sperare di batterli dopo l’aiuto del flop. Il punto chiave è che non bisogna essere ossessionati dal vedere solo flop "economici", perché se rubi abbastanza bui e ante con i tuoi rilanci, puoi permetterti di chiamare con mani che i giocatori meno aggressivi non giocherebbero.
Non dimenticare che, anche se il gioco post-flop è senza dubbio l’aspetto più importante del PLO Hi/Lo, un atteggiamento aggressivo pre-flop fatto al momento giusto può essere un ottimo sistema per accumulare le chip e portare a casa la vittoria.
John Cernuto
L'articolo è stato tratto da FULL TILT


