Strategie di Poker

Cosa fare dopo un reraise?

Stratedia di Poker Cosa fare dopo un reraise?News del: 10/08/2008

Spesso capita di entrare in un piatto con un call o con un raise e poi venir rilanciati da uno o più giocatori dopo di noi. Indubbiamente una situazione di non facile gestione… Come comportarsi in questi casi? Come per ogni questione pokeristica non vi è una risposta semplice ed univoca. Ma ci sono delle cose che andranno sempre analizzate e tenute bene a mente in queste situazioni. Cosa considerare dunque?


La propria mano

Sei entrato nel piatto con una mano medio/forte oppure con niente nella speranza di rubare i blinds oppure trarre un vantaggio dal giocare in posizione?

Quanti giocatori sono rimasti?

Un rilancio fatto da un giocatore che si trova ad affrontare un solo avversario è una cosa, ma ben diverso è un giocatore che rilancia dopo che due o più contendenti sono entrati nel piatto. Facciamo qualche esempio: Tu chiami il buio ed un giocatore dopo di te rilancia (situazione standard), ma se un giocatore prima di te chiama, tu chiami, ed un giocatore dopo di te rilancia la forza espressa è maggiore.

Se un giocatore prima di te chiama, tu rilanci ed il giocatore dopo di te controrilancia la forza espressa è ancora maggiore. Ultimo caso quando un giocatore prima di te rilancia, tu controrilanci ed un giocatore dopo di te controrilancia nuovamente, qui la forza espressa indicherebbe una monster hand.

Quanti giocatori devono ancora parlare?

Un raise fatto dal bottone o dai blinds potrebbe essere un tentativo di furto e quindi non indicare, necessariamente, una grande mano. Cosa ben diversa se il rilancio avviene da early o middle position.

Che posizione avrò dopo il flop?

Molti giocatori, a volte anche i più navigati, commettono l’errore di non considerare la propria posizione dopo il flop. Parlare dopo il raiser è un vantaggio notevole e consente di chiamare preflop anche con mani meno forti rispetto al caso contrario.

Quali sono le pot odds?

Ricordati di calcolare sempre le odds che il piatto fornisce. Possono essere un elemento decisionale importante in queste situazioni. Avere delle buone pot odds giustificherebbe una chiamata anche con una mano non troppo forte.

Che tipo di giocatore è il raiser?

Un rilancio fatto da un giocatore conservativo va rispettato molto più di quello fatto da un giocatore aggressive o loose aggressive. Fare attenzione, tuttavia, a non applicare alla lettera questa analisi. Un giocatore aggressivo ama rubare molti piatti ma non sempre entra in gioco con una mano marginale. E’ proprio questo che rende la lettura dei giocatori aggressivi così difficile.

A che punto siamo della partita?

Qualora fossi nelle fasi iniziali del torneo, con molte chips davanti, non converrebbe rischiare di uscire in una situazione come questa, sarebbe preferibile attendere una mano migliore. Ma se il torneo è già avanzato e la pressione dei blinds si fa sentire allora è necessario correre qualche rischio.

Nella prossima puntata utilizzeremo queste chiavi di lettura per analizzare delle mani realmente giocate. Restate con noi...
 

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