Strategie di Poker

Cosa fare dopo un reraise? II parte

Stratedia di Poker Cosa fare dopo un reraise? II parteNews del: 06/09/2008

Nella precedente lezione abbiamo visto come spesso capita di entrare in un piatto con un call o con un raise e poi venir rilanciati da uno o più giocatori dopo di noi. Una situazione non facile da gestire. Abbiamo quindi analizzato quali possono essere gli elementi grazie ai quali possiamo farci un’idea sufficientemente chiara della mano che ci troviamo ad affrontare.

Tali elementi sono: 1) la propria mano, 2) quanti giocatori sono rimasti e quanti giocatori devono ancora parlare, 3) che posizione avremo dopo il flop, 4) quali sono le pot odds, 5) che tipo di giocatore è il raiser ed infine 6) a che punto siamo del torneo.

Vedremo ora qualche mano realmente giocata (tratte dal libro Harrington Vol. I) così da poter capire come utilizzare gli elementi suddetti.

Esempio n° 1

Tavolo da nove giocatori con bui 100/200 Ante 25. Tu ti trovi in quinta posizione con uno stack di 14,000 chips. Gli stack degli altri giocatori variano da un minimo di 6,000 ad un massimo di 17,000; quindi sei messo bene. I quattro giocatori prima di te foldano, ora sta a te parlare, il piatto è a 525. Fino a questo momento hai avuto buone carte ed hai giocato diversi piatti.

In mano hai decidi di rilanciare a 600 portando il piatto a 1,125. I giocatori dopo di te abbandonano tutti fino al giocatore sul BB che ha 12,000 davanti. Fino ad ora, questo player, ha giocato in maniera molto aggressiva. Rilancia a 1,200 e ora a te la chiamata costerebbe 600. E qui la domanda che dovremmo farci ad ogni mano: foldo, chiamo o rilancio?

Prima di prendere questa decisione analizziamo i nostri sei criteri:

1) La tua mano è molto buona, una coppia di dieci è sfavorita solo contro coppie superiori. FAVOREVOLE
2) Il reraise è arrivato dall’ultimo giocatore, questo vuol dire che siete solo in due nel piatto. FAVOREVOLE
3) Dopo il flop avrai un vantaggio posizionale. FAVOREVOLE
4) Chiamare ti costerebbe 600 in un piatto di 2,325 per delle pot odds di circa 4 a 1. FAVOREVOLE
5) IL reraiser è un giocatore aggressivo e, viste le tue giocate precedenti, è probabile che non ti faccia una grande mano pensando che vuoi rubare il piatto. MOLTO FAVOREVOLE
6) Sia te che il tuo avversario avete molte chips davanti. NEUTRO

Visti tutti questi pareri favorevoli il fold è da escludere, ma ora bisogna capire se limitarsi ad un call oppure piazzare un raise e, in questo secondo caso, di che entità?

Personalmente ritengo come, in questa fase del torneo, una coppia di dieci non sia una mano con la quale rischiare di uscire. L’avversario è un giocatore molto aggressivo e, in caso di un nostro terzo raise, potrebbe controrilanciarci all-in o in tentativo di stealing o con una vera mano. In questo caso saremmo costretti a giocarci il torneo considerando che il nostro oppo ha quasi lo stesso numero di chips di cui disponiamo.

Indubbiamente, qualora ci trovassimo nelle fasi avanzate del torneo, con i blinds pronti a strangolarci, questa sarebbe una buona occasione per tentare il double up andando subito all-in. Ma, visti gli stack e il fatto che dopo il flop avremo un vantaggio posizionale, consiglierei di limitarsi ad un call.

Esempio n° 2

Stesso tavolo con gli stessi blinds. Tu hai davanti 14,000 chips, solo un paio di giocatori hanno più chips di te. Il piatto iniziale è ancora di 525 e tu sei in terza posizione con Il primo ed il secondo giocatore foldano, tu chiami ma il giocatore in quinta posizione, con 10,000 davanti, rilancia a 1,000. Non hai info su questo player così come lui non ne ha su di te. Tutti gli altri abbandonano e ritocca a te parlare. Cosa fare?

Esaminiamo ancora una volta i nostri criteri:

1) A-10 in early position non è una grandissima mano, il tuo call è stato un po’ avventato. SFAVOREVOLE
2) Quando il giocatore ha rilanciato, dopo di lui c’erano ancora quattro giocatori attivi e questo indicherebbe una certa forza. SFAVOREVOLE
3) Dopo il flop ti troverai fuori posizione. SFAVOREVOLE
4) Chiamare ti costerebbe 800 con un pot di 1,725 e odds di 2 a 1. LEGGERMENTE SFAVOREVOLE
5) Lui non ha informazioni su di te e, fino a prova contraria, ti considererà un giocatore conservativo essendo quello che fanno la maggior parte dei giocatori di default. Nonostante questo ha comunque deciso di rilanciare sulla tua mano. Questo indica ancora più forza. SFAVOREVOLE
6) Entrambi avete parecchie chips. NEUTRO

Visti i molti pareri sfavorevoli il consiglio è quello di foldare.

Questi volevano essere solo due esempi per rimarcare quanto, nel caso di un raise e di un reraise, l’analizzare la forza espressa dal raiser, sulla base dei criteri suddetti, sia lo strumento migliore per farsi un’idea verosimile della mano del nostro avversario.

Qui trovate la prima parte della lezione.

Forse ti sei perso...
testo
Le Poker room preferite dai nostri lettori
Titan Poker Full Tilt
Pacific Poker Everest Poker
Cerca in tutte le news del primo portale italiano sul poker
Le news più lette
Satelliti per l'EPT di Sanremo!
Sanremo: 4-10 febbraio
Betfair regala milioni
AAAlvin realizza il sogno di tutti i poker player
Esportazione di valuta
I giocatori più seguiti
Luca Pagano
Daniel Negreanu
Max Pescatori
Vincere a poker con i trucchi dei campioni
Poker Academy
I consigli di Nick parte II
ABC del poker - Un po' di storia
Un metodo per calcolare le odds
Mani di partenza - III parte
Knockout Punch
Iscriviti alla Newsletter
nome
email
Assopoker.com è un sito d'informazione indipendente. Tutto il materiale presente nel sito è coperto da Copyright e ne è viatata la riproduzione, anche parziale, se non previa autorizzazione scritta.