Strategie di Poker

Dizionario del Poker Texas Holdem

Stratedia di Poker Dizionario del Poker Texas HoldemNews del: 14/11/2008

Viste le frequentissime richieste, Assopoker è lieta di presentarvi un glossario dei termini (soprattutto quelli più tecnici) utilizzati nel gergo pokeristico, a cura di Matrix75. Sono stati volutamente omessi termini basilari come call, raise, fold,etc... in quanto ci si augura che il loro significato sia ormai chiaro anche ai neofiti.

2barrel = double barrel (vedi voce relativa)

2P = acronimo per Two Pair, doppia coppia

3barrel = triple barrel (vedi voce relativa)

3bet = re-raisare un avversario (indipendentemente dall'entità del raise).
Preflop la "sequenza" delle puntate è la seguente:
1) raise (il primo giocatore che rilancia dopo il BB fa appunto un raise. Nella fase preflop il bet non esiste, in quanto o si fa call o si fa raise - o fold obv)
2) 3bet (se qualcuno re-raisa sul raiser originale, lo sta 3bettando)
3) 4bet, etc...
Su Flop, Turn e River la sequenza delle puntate è invece la seguente:
1) Bet (Il primo giocatore che punta)
2) Raise
3) 3bet
4) 4bet, etc...

3x, 4x, etc = forma solitamente utilizzata per indicare l’entità di un rilancio. Se ad esempio vi si dice “raisa 3x” significa che vi si sta suggerendo di rilanciare un importo pari al bet dell’avversario moltiplicato appunto per tre

6max = tavolo da 6 giocatori (anche detto shorthanded)

16/14/3 = indicano le tre statistiche principali di Poker Tracker (vedere voce PT)

100x, 150x, etc = forma solitamente utilizzata per indicare la grandezza del nostro stack, espressa in numero di big blind. Ad esempio se stiamo giocando al NL100 (quindi allo 0,50/1,00) e scriviamo che siamo 150x, significa che abbiamo all’incirca 150$ (la cifra viene naturalmente arrotondata, se si hanno 118$ non si dice “sono 118x”, si dirà al limite “sono 120x”)

+ = il segno “+” apposto dopo una starting hand indica che si sta assegnando a un tale giocatore un range di mani uguale o superiore alla starting hand indicata. Se ad esempio leggete “villain ha AQ s+”, significa che si sta supponendo che l’avversario abbia una mano uguale o superiore ad AQ suited, quindi AQ s o AK s. AQo è quindi esclusa dal suo range. Su Pokerstove (vi consiglio di scaricarlo tanto è gratuito) se scriviamo AQ s+ si considerano solo AQ s e AK s (e non anche AKo che deve essere selezionato a parte). Nei forum invece, quando si scrive AQ s +, si include spesso nel range anche AKo. Per rendere ancora più chiaro il significato del segno “+” posto dopo una starting hand, faccio un ulteriore esempio: A7+ significa qualsiasi Ax con x = o > 7. Quando il + è invece posto affianco ad una coppia, significa che si stanno prendendo in considerazione tutte le coppie uguali o superiori a quella: se ad esempio leggete “villain ha JJ+”, significa che si presuppone che l’avversario abbia una coppia uguale o superiore ai J, quindi JJ, QQ, KK o AA

A = asso. Tutte le carte vengono contraddistinte dal numero corrispondente al valore della carta. Le uniche eccezioni sono rappresentate proprio dall’Asso e dal dieci (contrassegnato dalla lettera T)

Action = letteralmente “azione”. Termine utilizzato per indicare la sequenza di puntate e rilanci (l’azione appunto) che si sono susseguiti nel corso di una mano. Se ad esempio leggete “vista la action, foldo” significa evidentemente che, essendoci stata molta azione prima del nostro turno, si decide di foldare. Lo stesso termine può essere anche utilizzato con riferimento ad un tavolo in generale (e non ad una mano specifica). Ad esempio potrebbe capitarvi di leggere: “vengo spostato ad un tavolo con poca action”. Significa che nel corso di un torneo veniamo spostati in un tavolo particolarmente tight (con poca action appunto)

A-game = il miglior modo di giocare di una persona. Esempio: “se gioca il suo A-Game, al NL50 vince facile” significa che se riesce a giocare il suo miglior poker, vince facilmente al NL50

Aggro = aggressivo

Aggrodonk = aggressivo, ma in maniera insensata

AI = acronimo per All In

Air = aria. Termine utilizzato per indicare che non si ha nulla in mano. Se ad esempio leggete “villain probabilmente ha air”, significa che l’avversario probabilmente non ha chiuso alcun punto.

American Airlines = uno dei modi per definire in gergo pokeristico AA, anche detti rockets

Anna Kournikova = uno dei modi per definire in gergo pokeristico AK, anche detto big slick

As played = per come hai giocato. Espressione utilizzata quando, pur essendo in disaccordo con l’original poster su come ha giocato la mano, ci si immedesima nella situazione (ipotizzando cioè che la si sarebbe giocata nello stesso modo) e si esprime la propria opinione da quel momento in poi. Se ad esempio io scrivo: “Non checkare mai quel flop, bettalo sempre. As played…”. In questo caso colui che ha postato la mano ha evidentemente checkato al flop e sta chiedendo cosa dovrebbe fare al turn; io dapprima gli suggerisco (per il futuro) di non checkare mai in situazioni analoghe ma di uscire puntando. Successivamente dico “per come hai giocato” (quindi in questo caso è come se dicessi: “poiché hai fatto check”), etc…

ATC = acronimo per Any Two Cards, due carte qualsiasi; si usa questo termine soprattutto quando nelle dinamiche di gioco sono coinvolti stack particolari; ad esempio se in un MTT o s&g un giocatore particolarmente short manda i resti e il BB è big stack e deve aggiungere poco più del grande buio per vederlo, si dice “devi callare ATC”, cioè con due carte qualsiasi

b3b = bet e, qualora raisati, 3bet. Per ulteriori informazioni, vedere quanto riportato alla successiva voce b/c

Backdoor = si ha un backdoor di un determinato punto quando per chiuderlo dovremmo hittare sia turn che river. Supponiamo ad esempio di avere Ac 3c. Al flop si gira . Un giocatore punta e noi decidiamo di callare. Al turn si gira e, dopo un giro di check, al river cala . In questo caso avremmo realizzato un backdoor nut flush (anche detto colore runner runner)

Backraise = il 3bet di un giocatore che inizialmente aveva solo chiamato. E' il classico caso di chi limpa AA da EP per poi 3bettare sull'eventuale raise di un altro giocatore

Bad beat = quando una mano largamente sfavorita (vedere la voce underdog) vince contro una mano nettamente più forte. Generalmente si usa per indicare che il vincitore del piatto non aveva alcun vantaggio nel partecipare al piatto medesimo, ma è stato così fortunato da riuscire a trovare l'unica (o una delle poche) carta che gli avrebbe permesso di vincere. Inutile fare esempi, ce ne sono già a sufficienza in giro per il forum

Bankroll = l'importo complessivo dei soldi che un giocatore ha a disposizione per il poker

Bankroll management = la disciplina di gestione del proprio bankroll

Bare ace = espressione utilizzata nell’Omaha quando il board presenta tre carte dello stesso seme e in mano si ha solo l’asso di quel seme (quindi non è possibile chiudere flush). Si parla invece di bare ace play quando nella situazione sopra descritta, si prova a bluffare rappresentando agli avversari il nut flush

BB = acronimo per Big Blind (vedere voce relativa)

BB/100 = Statistica di Poker Tracker che indica le Big bet (che corrispondono al doppio del Big Blind) guadagnate ogni 100 mani. Se ad esempio giocate al NL100 e avete un BB/100 pari a 5 su 1.000 mani, significa che avete una vincita pari a [1x2 (Big Blind x 2 che dà una big bet) x 5 (il risultato indicato su PT) x 10 (poiché la statistica di PT è calcolata su campioni di 100 mani, il risultato parziale dovrà essere moltiplicato per un numero pari alle mani giocate/100)]. Vedere anche la voce Winrate

b/c = bet/call. Si tratta di una delle tante sigle che spesso troverete nel leggere i commenti ad una hand history (le altre sono b/f, b3b, c/c, c/f, c/r). In pratica la prima lettera sta ad indicare la prima azione che si suggerisce di fare, e la seconda lettera indica l’azione che dovremo fare successivamente alla mossa dell’avversario. Ad esempio in questo caso specifico si sta suggerendo di bettare per primi e, qualora raisati, di fare call. Spesso vi capiterà di leggere frasi tipo “mi metto in modalità c/f". In questo caso si intende la volontà di checkare al nostro turno ed eventualmente foldare se troviamo una bet da parte dell'avversario. Non faccio ulteriori esempi in quanto tutte le sigle sono molto intuitive, ricordate però che la lettera c può significare check (qualora messa in prima posizione) o call (qualora messa dopo il simbolo / ). Vi capiterà inoltre di leggere alcuni post nei quali queste sigle vengono messe in correlazione tra loro con i simboli > (maggiore) o < (minore). In questi casi si sta suggerendo quale sia la mossa migliore da fare e quale di queste “modalità” sia più profittevole rispetto ad un’altra. Ad esempio: “in questo caso c/c >>> b/f” significa che è meglio checkare e poi callare un’eventuale bet piuttosto che bettare e poi dover foldare ad un eventuale raise

Belly buster = altro modo di definire il progetto di scala ad incastro (vedere anche le voci gutshot e inside straight draw)

Best hand = mano migliore

Betting patterns = letteralmente “schemi di puntate”. Con questa espressione si fa riferimento alla tipologia ed agli importi con cui un giocatore è solito puntare. Esempio: “I suoi betting pattern sono piuttosto standard” significa che è un giocatore che punta solitamente sempre le stesse cifre (tipo 2/3 pot se ha il punto e il pot se è in draw)

Bettor = colui che punta

Bet out = uscire puntando. Per una definizione più completa, si richiama quanto esposto alla voce donkbet

b/f = bet/fold. Per ulteriori informazioni, vedere quanto riportato alla voce b/c

Big bet = espressione utilizzata nei giochi limit che sta ad indicare la puntata doppia che si può fare nelle ultime streets. Da non confondere con la BB/100 (Big bet/100), statistica di Poker Tracker (vedere voce relativa)

Big blind = grande buio (solitamente abbreviato in BB). Il secondo giocatore alla sx del dealer. Il big blind è anche la somma obbligatoria che il giocatore in tale posizione deve obbligatoriamente pagare prima dell’inizio di una mano. Tale somma è solitamente pari al doppio dello SB e corrisponde alla seconda cifra che si cita quando si dicono i livelli dei bui. Ad esempio, se uno dice i bui sono 25/50, significa che il BB deve mettere 50

Big chick = uno dei modi per definire in gergo pokeristico AQ

Big slick = uno dei modi per definire in gergo pokeristico AK, anche detto Anna Kournikova

Big straddle = vedere la voce straddle

Blank o Blank card = carta ininfluente, che non cambia in alcun modo la dinamica della mano e che non è presumibilmente utile per il range dei giocatori coinvolti

Blinded out = in italiano si potrebbe tradurre con l’ espressione “morire di bui”. Locuzione utilizzata nei tornei quando un giocatore perde praticamente l’intero stack senza mai giocare, semplicemente pagando i bui. Errore gravissimo per un giocatore di tornei

Blind stealer = giocatore che ruba spesso i bui. Spesso abbreviato in stealer

Blind war = letteralmente “guerra tra bui”. Si rimane in blind war quando foldano tutti i giocatori e rimangono in gioco solo SB e BB. Abbreviata in BVB (vedere la voce relativa)

Blocking bet = è una puntata molto contenuta effettuata (solitamente al turn o al river) da un giocatore fuori posizione (quindi primo a parlare). La blocking bet ha la finalità di “bloccare” un avversario, anticipandone una puntata presumibilmente più sostenuta rispetto alla nostra. In sostanza può essere utilizzata sul flop e sul turn qualora si abbia un draw che non si vuole pagare troppo caramente, e sul river qualora si abbia una mano con showdown value ma che non si è disposti a pagare al prezzo che probabilmente ci “imporrebbe” l’avversario qualora facessimo check/call

Board = l’insieme delle carte comuni (flop, turn e river), anche dette common cards, girate fino a quel momento. Generalmente si parla di flop quando sono state girate solo le prime tre common cards e di board quando è già stato girato anche il turn e/o il river. Se ad esempio leggete: il board presenta due face cards, significa che due tra le carte comuni girate fino a quel momento sono un J, una Q o un K

Bottom pair = una coppia realizzata grazie alla carta più bassa del flop. Se ad esempio abbiamo 83 e al flop si gira 8KA, si dice che abbiamo floppato la bottom pair. Il termine bottom può anche essere anteposto ad altre tipologie di punti, mantenendo sempre il medesimo significato. Quindi un bottom set sarà un tris ottenuto grazie alla carta più bassa del flop (nell’esempio sopra indicato, se anziché 83 avessimo 88, avremmo al flop un bottom set) e una bottom two pair sarà una doppia coppia ottenuta utilizzando le due carte più basse del board (se ad esempio abbiamo 3J e sul board si gira KAJ3, abbiamo bottom two pair)

Brag = vantarsi. Se un thread riporta come prima parola del titolo il termine “brag”, significa che chi lo ha aperto si sta vantando di qualcosa (di una giocata, di una vincita, etc…). Vedere anche la voce whine che è l’opposto

BRB = acronimo di “Be Right Back” che significa “torno tra poco”

Breakeven = in parità. Può essere riferito ad una sessione o ad un periodo di tempo ed indica che in quel dato periodo non si è né vinto né perso. Esempio: ho fatto 10.000 mani in breakeven significa che dopo 10.000 mani sono all’incirca pari

Broadway = termine utilizzato per indicare la scala massima (T-J-Q-K-A). Spesso il termine broadway viene però utilizzato con riferimento ad una starting hand: avere broadway cards significa ovviamente avere carte con cui si potrebbe chiudere la scala massima, quindi comprese tra il dieci e l’asso

BTN = abbreviazione di button, bottone (vedere voce relativa)

Busted straightdraw o Busted flushdraw = Un draw di scala o di colore che non si è completato. Se ad esempio leggete “secondo me villain è in busted draw”, significa che secondo l’opinione di chi sta postando, il vostro avversario stava inseguendo un progetto (qualsiasi) che non ha chiuso

Button = bottone. Corrisponde al dealer, cioè il giocatore che dà virtualmente le carte

BVB = acronimo di “Blind Versus Blind”, sigla che indica la blind war (vedere voce relativa)

By the book = letteralmente significa "da libro". Espressione utilizzata per definire un modo di giocare standard
c = clubs = fiori. Per poter far apparire una carta sul forum, basta che scriviate il tipo di carta seguito, senza interposizione di spazi, dalla lettera che ne indica il seme. Ad esempio se volete scrivere 4 di fiori, basterà digitare 4 e, subito dopo, c. Le uniche eccezioni valgono per gli assi. Infatti, poiché la lettera A, seguita dal seme delle carte, dà origine a parole/pezzi di parole frequentemente utilizzati (pensate ad esempio a quante parole iniziano o hanno al loro interno “Ad”, “As” ed “Ac”), se si vuole scrivere Asso di fiori (e lo stesso vale per tutti gli altri semi) si dovrà scrivere AA seguito, sempre senza spazi, dal seme dell’asso. Quando si posta una hand history presa direttamente dalla poker room, vi apparirà sempre l’immagine della carta, fatta eccezione proprio per gli assi che vedrete solitamente scritti così: Ac, Ad, etc… Per ovviare a questo problema, ma anche per rendere in generale più leggibile una hand history, si può fare uso di un converter (vedere voce relativa) che sarà presto disponibile per tutti

Calling station = un giocatore passivo che fa molti call e rilancia o folda raramente

Case = l'ultima carta di un determinato valore presente nel mazzo. Se ad esempio abbiamo set di A contro set di K su un flop AKx e al turn si gira l’ultimo K, il mio avversario ha hittato un case. Può coincidere con il cosiddetto monoout, ma si differenzia da quest’ultimo in quanto il monoout potrebbe anche non essere l’unica carta rimasta di un determinato valore. Ad esempio, noi abbiamo poker d’assi e il nostro avversario ha quattro quinti di scala colore a incastro, quindi un solo out valido per superare il nostro quads. Se villain hitta la scala colore, si dice che ha hittato il suo monoout (e non il suo case)

C-bet = abbreviazione di continuation bet (vedere voce relativa)

c/c = check/call. Per ulteriori informazioni, vedere quanto riportato alla voce b/c

Check / Checkare behind = letteralmente “checkare dietro”. Significa fare check dopo che il nostro avversario (o i nostri avversari) ha già checkato anche lui

c/f = check/fold. Per ulteriori informazioni, vedere quanto riportato alla voce b/c

Clockare = dall’inglese clock, che significa orologio (il verbo “to clock” significa cronometrare). Con questo termine si intende appunto che prima di prendere una decisione si è lasciato trascorrere del tempo. Se ad esempio leggete: “villain clocka e poi mi va in all-in” significa che l’avversario, prima di pushare, ha lasciato trascorrere del tempo. Un avversario che clocka può significare tutto e il contrario di tutto. Vi consiglio a tal proposito di leggere anche quanto riportato alla successiva voce timing tells

CO = abbreviazione di Cutoff (vedere voce relativa)

Coldcall = si parla di coldcall quando chiamiamo allo stesso tempo due diverse puntate con una singola azione, ovvero quando chiamiamo un openraise preflop (ovvero un raise fatto dal primo giocatore che entra in gioco dopo il bb): in questo caso infatti se noi decidiamo di chiamare il raise, chiamiamo allo stesso tempo due puntate, considerando anche il big blind.
Postflop invece si parla di coldcall quando chiamiamo un raise ad un precedente bet, ad esempio: “giocatore x bet 10, giocatore y raise 50, hero call 50”. In questo caso hero ha fatto un coldcall. Si differenzia dal flat call, che viene invece effettuato quando vi è un’unica azione prima del call

Combodraw = progetto combinato di scala e colore. Molto simile alla OESFD (vedere voce relativa), l’unica differenza è che non abbiamo un unico progetto di scala colore bilaterale ma due progetti distinti (sempre nella stessa mano) : uno di scala bilaterale e uno di colore. Se ad esempio abbiamo in mano 78 a fiori e il flop è 5-6-2 con 5 e 2 a fiori, abbiamo un combodraw.

Committarsi= dall’inglese “to commit oneself", impegnarsi in qualcosa. Vedere la voce committed

Committed = si dice che si è committed (o committati, o pot committed) quando il rapporto tra quanto si è investito fino a quel momento in un piatto e quello che c’è rimasto davanti è talmente sproporzionato che ci si trova costretti a fare call, anche se si ritiene di essere sotto. Esempio: avete uno stack da 2.000 e, dopo un raise a 400 su bui 50/100, 3bettate fino a 1.500. Se l’avversario vi manda in all-in, dovete fare call in quanto siete ormai troppo committed (votati, legati) al piatto. Il fatto di committarsi può essere voluto o meno. Nel primo caso lo si fa per far capire agli avversari che ormai non siamo più disposti a lasciare il piatto; nel secondo caso (cioè se ci si committa senza volerlo) si commette un grave errore

Common (o Community) cards = l’insieme delle carte comuni utilizzabili da tutti i giocatori per la costruzione del proprio punto (quindi flop, turn e river)

Connectors = due carte di valore consecutivo. Ad esempio 34, 78, JQ, etc…

Continuation bet = la puntata fatta al flop dal giocatore che aveva raisato preflop. Spesso abbreviata in c-bet. Qualora l’original raiser checki al flop per poi puntare al turn, si parla di delayed c-bet

Converter = programma utilizzato per convertire le hand histories, rendendone la lettura più facile ed immediata

Counterfeit = Svalutazione della propria mano causata dall'uscita sul board di carte dello stesso valore (o dello stesso seme, a seconda delle circostanze) delle proprie. Se ad esempio abbiamo 89 su un flop TJQ e al turn cade un 9, questo svaluta la nostra mano, rendendola nettamente meno forte rispetto a prima. Analoga situazione può verificarsi qualora si abbia colore floppato con due carte basse e al turn si gira un’altra carta dello stesso seme

Cowboys = uno dei modi per definire in gergo pokeristico KK

c/r = check/raise. Per ulteriori informazioni, vedere quanto riportato alla voce b/c

Crai = acronimo per Check/raise all in

Cripple = letteralmente significa azzoppare. In gergo pokeristico si dice che si è “azzoppato il mazzo” (cripple the deck) qualora si hitti il flop (o in generale il board) in maniera perfetta per le carte che si hanno in mano. Se ad esempio avete JJ e al flop si gira JJ3, avete azzoppato il mazzo

Crying call = effettuare un call pur sapendo che abbiamo quasi certamente il punto peggiore (to cry in inglese significa infatti piangere). Le motivazioni del crying call possono essere svariate, ma solitamente o si sono investiti già molti soldi nel pot, oppure si vuole vedere cosa ha in mano l’avversario. Vedere anche la voce pay off

Cutoff = il penultimo giocatore a parlare ossia il giocatore alla dx del bottone

d = diamonds = quadri. Vedere anche la voce “c”

db = double barrel (vedere voce relativa)

Dead man’s hand = letteralmente “la mano dell’uomo morto”. Uno dei modi per definire in gergo pokeristico A8. Questa espressione gergale deriva da un fatto storico realmente avvenuto. Nel 1876 Wild Bill Hickok (pistolero infallibile del far West) venne ucciso con un colpo di pistola mentre giocava a poker. Si narra che nel momento in cui gli spararono alle spalle, egli avesse una doppia coppia di Assi e 8, da cui il curioso soprannome di questa starting hand

Dead money = soldi morti. Sono tutte quelle chips già investite nel piatto da giocatori ormai usciti dalla mano (e che quindi non potranno più “recuperarle” in quanto non possono più vincere la mano). Spesso si utilizza il termine dead money anche per quelle chips investite nel pot da un giocatore che non ha ancora foldato ma che, sulla base delle info che abbiamo su di lui, folderà sicuramente ad un nostro raise. Esempio: “decidiamo di raisare perché tanto già sappiamo che i soldi di Tizio sono per noi dead money” significa che Tizio ha fatto un call, ma da come ha giocato in precedenza, siamo ragionevolmente certi che, qualora raisassimo, Tizio folderebbe

Deception = letteralmente significa “inganno”. In gergo pokeristico viene appunto utilizzato quando si fa un tipo di giocata (o di azione in generale) per ingannare gli avversari. Esempio: “ho fatto solo call con AA per deception”

Deep = letteralmente significa “profondo”. Il termine deep viene generalmente abbinato alla parola stack. Un deepstack è chiaramente un giocatore con uno stack molto grande. In alcune poker room, vi potrà inoltre capitare di leggere il termine deep associato ad uno o più tavoli cash. In questo caso si tratta di tavoli nei quali il buy in massimo consentito non è 100x come solitamente capita, ma 200x. Ad esempio un tavolo NL100 deep è un tavolo nel quale si può entrare direttamente con 200$ (in luogo dei consueti 100)

Delayed c-bet = continuation bet ritardata, fatta cioè al turn anziché al flop. Vedere anche la voce continuation bet

Donk = asino. E' un termine utilizzato in senso dispregiativo per dire a un avversario che non sa giocare (vedi anche retard)

Donkament = dall’inglese donk: asino, e tournament: torneo. E’ un modo sarcastico (ma spesso usato proprio in senso dispregiativo) di definire i tornei.

Donkbet = openbettare fuori posizione contro colui che aveva bettato/raisato nella street precedente (quindi bettare in controtempo, anticipando la continuation bet dell’avversario). Ad esempio raisiamo preflop da CO e veniamo callati dal BB. Al flop il nostro avversario (primo a parlare in quanto BB) betta: in questo caso ci ha fatto una donkbet. Originariamente il termine donkbet nasce con un’accezione negativa (donkbet tradotto letteralmente significa puntata da asino), in quanto si riteneva che puntare per primi contro colui che aveva raisato preflop fosse una giocata stupida, con la quale si rischiava esclusivamente di venire raisati; attualmente, con l’evoluzione che ha subito il NLH (e il PLO) nel corso degli ultimi anni (una volta si raisava quasi sempre con carte buone, al giorno d'oggi i range di openraise sono molto più ampi), una donkbet può in realtà essere una giocata assolutamente valida (ed è infatti una delle tante “tecniche” utilizzate dai regulars), a patto ovviamente che venga utilizzata con i giusti criteri.
Talvolta, ma ormai sempre più raramente, il termine donkbet può essere utilizzato anche per indicare una puntata di importo particolarmente basso rispetto al piatto (ma in questi casi si usa solitamente il termine gaybet). La donkbet è anche detta leading o bet out

Double barrel (o 2barrel) = il protrarsi della continuation bet anche al turn. Se si betta anche il river si parla di Triple barrel (o 3barrel)

Draw = progetto. Si è in draw quando non si ha ancora un punto chiuso, ma si cercano una o più carte per chiudere il proprio progetto (che può essere di colore o di scala)

Drawing dead = la condizione di chi non ha alcuna possibilità di superare il punto dell’avversario. Se ad esempio avete KJ su un flop AAJ e il vostro avversario ha AA, siete drawing dead perché non potrete mai chiudere un punto superiore al suo

Ducks = uno dei modi per definire in gergo pokeristico 22

Early position = espressione che sta ad indicare le prime posizioni alla sx dei bui. In un tavolo full ring, sono considerate EP l’UTG e l’UTG+1; in un tavolo shorthanded è EP solo l’UTG

Edge = significa letteralmente margine, e viene solitamente utilizzato per esprimere un concetto di superiorità tecnica su uno o più avversari. “Ho edge su Tizio” significa sostanzialmente che ci riteniamo più bravi di Tizio

EP = acronimo per Early Position (vedere voce relativa)

Equity = in inglese finanziario l'equity rappresenta il valore di un bene dopo aver sottratto i debiti gravanti su di esso. In gergo pokeristico la equity è costituita dall'importo presente nel piatto moltiplicato per le nostre possibilità (espresse in percentuale) di vincere il piatto stesso. Potrebbe quindi essere sinteticamente definita come la porzione di piatto (infatti è anche indicata con il termine di pot equity) che ci aspettiamo di vincere nel lungo periodo facendo sempre la stessa azione in situazioni uguali. Esempio: abbiamo scala al flop ma riteniamo che il nostro avversario sia in flush draw. In questo caso villain avrebbe 9 outs per migliorare il suo punto e batterci, quindi avrebbe all'incirca il 35% di possibilità di vincere (e noi il restante 65% ovviamente). Ipotizzando che nel piatto vi siano 50$, la nostra equity sarà pari a 32,5$ (50*65/100), mentre quella del nostro avversario sarà pari a 17,5 (50*35/100). Il concetto di equity è strettamente legato a quello di EV (vedere voce relativa) ed è fondamentale per la determinazione delle nostre scelte

EV = acronimo per Expected Value (valore atteso). Si tratta di un concetto matematico fondamentale per le scelte che si devono effettuare durante una partita di poker. Il valore atteso è l'aspettativa, positiva o negativa che sia (ecco perché vedrete spesso le sigle EV- o EV+), che abbiamo ogniqualvolta prendiamo una decisione; cercare di prendere quante più decisioni a valore atteso positivo, è fondamentale per vincere nel long term. L'esempio esplicativo più noto è quello riportato da Sklansky nella prima parte del suo "Theory of Poker", l'esempio della moneta. Se due giocatori scommettono 1$ ad ogni lancio di una moneta, puntando chi su una faccia chi su un'altra, nessuno dei due ha un'aspettativa positiva poichè portando questi lanci all'infinito i loro guadagni si equivarranno, dal momento che le probabilità di uscita di una faccia della moneta o dell'altra sono le medesime; in pratica le odds sono di 1:1 e la scommessa è di 1$ contro 1$: non c'è aspettativa positiva qui, o meglio il nostro valore atteso è 0. Per calcolare quale sia il nostro EV, la formula da usare è piuttosto semplice:
[(probabilità che l'evento accada) x (vincita relativa)] - [(probabilità che l'evento NON accada) x (perdita relativa)]. Esempio standard: abbiamo NFSD al flop e un giocatore va in all-in di 70$ su un piatto da 40$. Noi abbiamo circa il 54% di possibilità di chiudere il nostro punto e dobbiamo aggiungere 70$ in un pot da 110$. Il nostro EV è pertanto il seguente: [(54/100) * 110] – [(46/100) * 70] = 59,4 - 32,2 = 27,2.L’EV è positivo, quindi dobbiamo fare call

Exploitable = letteralmente significa utilizzabile, sfruttabile. In gergo pokeristico viene utilizzato per indicare un giocatore prevedibile, la cui prevedibilità può essere appunto facilmente sfruttata dagli avversari. Se ad esempio leggete “allarga il tuo range di 3bet, altrimenti diventi troppo exploitable” significa che sarebbe opportuno re-raisare con un numero maggiore di mani in modo da evitare che gli avversari capiscano che lo facciamo solo con monster hands

Face cards = sono le figure, quindi le carte dal J al K

Family pot = letteralmente “piatto familiare”. Si dice così di un piatto al quale partecipano preflop tutti (o quasi tutti) i giocatori.

FD = acronimo per Flush Draw (vedere voce relativa)

FE = acronimo per Fold Equity. E’ la probabilità che il nostro avversario foldi ad un nostro bet/raise messo in relazione con il guadagno in chips che otterremmo da questo fold. In sostanza, calcolare l'EV di una nostra mossa in relazione alla probabilità che l'avversario foldi; le domande che dobbiamo farci sono: quando folda, quanto vinco? Quando chiama, quanto perdo? Spesso sentirete dire "Ho FE qui?" Si vuole sapere se la possibilità che l'avversario foldi (quindi la possibilità di vincere il piatto) ad una nostra puntata giustifichi la puntata stessa. La formula della FE è la seguente:
Bet/(Pot+Bet). Ad esempio se un giocatore raisa da BTN x3BB (in un NL100 per semplicità di calcolo), la sua FE dovrebbe essere 3/(1.5+3), che in percentuale viene all'incirca il 66%. Tuttavia questo è il calcolo "banalizzato", senza cioè tenere conto di fattori extramatematici quali ad esempio la tendenza dei bui a foldare, la percezione che loro hanno del nostro gioco, etc...

Fish hooks = uno dei modi per definire in gergo pokeristico JJ

FL = acronimo per Fixed Limit

Flat call = fare una chiamata postflop a seguito di un'unica azione. Se ad esempio sul flop Tizio fa un bet e Caio fa solo call si dice che ha flatcallato. Vedere anche la voce cold call

Floating = è una tecnica che consiste nello sfruttare la propria posizione su un giocatore che si ritiene in bluff o semibluff non raisandogli subito, ma puntandogli in un secondo momento. E' il classico caso di chi, ritenendo che l'oppo abbia c-bettato su un flop bucato (da entrambi), fa solo call al flop per poi bettare sul suo (eventuale) check al turn

Flush draw = progetto di colore. Avremo un flush draw ogni volta che ci troveremo ad avere 4 carte dello stesso seme, sia utilizzando entrambe le hole cards (ad esempio abbiamo in mano KJ di fiori e al flop si gira 9-4-3 con due carte a fiori), sia usandone solamente una (ad esempio abbiamo in mano AJ con J di fiori e al flop si gira 9-4-3 tutto a fiori)

Fold equity = vedere la voce FE

For value = per valore. Espressione utilizzata per indicare che l’azione che si va a compiere, la si fa con la convinzione di avere la mano migliore. Pertanto, se vi capita di leggere “ho bettato x value” oppure “ho raisato x value” significa che si è bettato o raisato convinti di avere la best hand e quindi speranzosi di ottenere un guadagno maggiore

FR = acronimo per Full Ring (vedere voce relativa)

Free card = letteralmente “carta gratis”. Espressione utilizzata per indicare che si ha la possibilità di vedere la street successiva senza pagare nulla. Esempio: avete una coppia di 8 e settate su un flop che presenta due carte dello stesso seme. Anziché puntare, checkate per fare slowplay ma al turn si gira la terza carta dello stesso seme e il vostro avversario chiude colore. In questo caso si dice che al flop avete dato una free card, non avete cioè fatto pagare nulla ai vostri avversari per consentirgli di vedere anche il turn

Free roll = oltre ai più noti freeroll (i tornei gratuiti a montepremi garantito che ogni poker room offre ai propri iscritti), si parla di free roll quando un giocatore non può più perdere il piatto, nel senso che male che gli vada lo splitta (divide) con un altro giocatore. Esempio: avete AK suited a cuori e al flop si gira Kxx con le due “x” a cuori. Andate in all in contro un solo avversario e allo showdown questi mostra AKo. In questo caso voi vincereste l’intero piatto qualora centraste il colore al turn o al river, mentre nella peggiore delle ipotesi splitterete con il vostro avversario in quanto non ci sono possibilità che lui chiuda un punto superiore al vostro.

Freezout = torneo multitavolo con inizio ad un orario prestabilito. A differenza dei s&g, è un torneo di cui non si conosce il numero complessivo degli iscritti fino a quando non inizia. Solitamente i freezout hanno però un numero massimo di iscritti, raggiunto il quale non è più possibile registrarsi (senza tuttavia che ciò vada ad influire sull’orario di inizio che rimane comunque invariato)

FT = acronimo per Final Table, tavolo finale. In tutti i tornei multitavolo (compresi i sit & go) è così definito l’ultimo tavolo composto dagli ultimi giocatori rimasti (solitamente gli ultimi nove)

FTP = acronimo per Full Tilt Poker

FTW = acronimo per For The Win, per la vittoria. Indica qualcosa che porterà alla vittoria. Spesso l’acronimo FTW viene però utilizzato in senso sarcastico/dispregiativo, quindi in realtà assume il significato opposto. Se ad esempio Tizio scrive che al FT di un torneo lui folda anche AA se c’è stato un allin del CL, io potrei scrivergli: “ottima tattica FTW” intendendo in realtà che giocando in questo modo, non vincerà mai

Full ring = tavolo da 9 o, più raramente, 10 giocatori (solitamente abbreviato in FR)

FYP = acronimo per Fixed Your Post, aggiustato il tuo post. Solitamente si utilizza quando si quota integralmente il post di un utente, correggendone solo una frase o una parola

Gamblerare / Gambling = il gambling è il gioco d’azzardo. Gamblerare o fare gambling significa quindi che si sta facendo del puro azzardo. Espressione tipicamente utilizzata quando ci si riferisce a coloro che non giocano in bankroll

Gaybet = puntata di importo particolarmente basso rispetto al piatto

Gayraise = rilancio particolarmente “timido”, solitamente un minimum raise

German virgin = uno dei modi per definire in gergo pokeristico 99

gg = acronimo per Great Game, Good Game (bella partita). Solitamente si scrive al termine di un torneo per congratularsi con chi è arrivato in fondo

Grindare = dall’inglese to grind, che significa macinare. Giocare (macinare, per l’appunto) moltissime mani.

Gutshot = progetto di scala a incastro, per chiudere il quale si hanno solo quattro outs. Se ad esempio avete KQ e al flop si gira A-T-3, avete un gutshot con il J. Anche detta gutshot o inside straight draw(vedi voci relative)

h = hearts = cuori.Vedere anche la voce “c”

Hand history = letteralmente significa “storia della mano” ed indica appunto il resoconto di una mano giocata live (in tal caso la hand history dovremo “crearla” noi) oppure on-line (in tal caso basterà copiarla dal relativo database, in quanto quasi tutte le poker room hanno una directory nella quale confluiscono tutte le hand histories giocate dall’utente)

Hero = termine utilizzato quando si commenta una hand history. E’ solitamente il giocatore che ha aperto il thread (e quindi che ha giocato la mano) ; più genericamente è il giocatore del quale vogliamo che si commenti la giocata (se ad esempio postiamo una mano di high stake e ci interessa un parere su come ha giocato Ziigmund, potremmo utilizzare il termine hero per identificare lo stesso Ziigmund)

Hero call e Hero fold = espressioni derivanti dal termine inglese “hero” che significa eroe. Significa sostanzialmente effettuare un call pur avendo un punto molto basso (leggendo quindi l’avversario in bluff totale), o effettuare un fold pur avendo un punto molto forte (leggendo l’avversario ancora più forte di noi). Si tratta quindi di giocate da fare rarissimamente e solo se abbiamo una lettura straordinaria dell’avversario. Evitate soprattutto gli “hero call” perchè alla lunga, soprattutto ai microlimiti, sono giocate che hanno EV negativo

hh = acronimo per Hand History (vedere voce relativa)

Hi/lo = diminutivo di high/low (che significa alto/basso). Nelle varianti (Omaha e Stud) che contemplano questa tipologia di gioco, il pot viene diviso in due. Una metà la vince chi ha il punto più forte, e l'altra metà chi ha il punto peggiore

HU = acronimo per Heads Up, testa a testa, uno contro uno. Questa specialità può essere giocata sia in versione sit&go che in versione cash game

HUD = acronimo per Head Up Display. E’ un software che ci permette di visualizzare in tempo reale al tavolo le statistiche elaborate da Poker Tracker. Con l’ultima versione di PT, quindi con PT3, l’hud è incluso nel software.

Hijack = equivale al CO-1, cioè il giocatore alla destra del cutoff

History = storico di mani intercorse tra due giocatori. Potrebbe capitarvi ad esempio di leggere: “non ho history col giocatore”: significa in sostanza che è la prima volta che giochiamo contro di lui.

Hittare = centrare. Ho hittato il flop significa che ho centrato qualcosa al flop

HJ = acronimo per Hijack (vedere voce relativa)

Hole cards = letteralmente carte nascoste. Sono le carte coperte distribuite a ciascun giocatore

IMAO = acronimo per In My Arrogant Opinion, nella mia arrogante opinione

IMHO = acronimo per In My Humble Opinion, nella mia umile opinione

IMO = acronimo per In My Opinion, secondo la mia opinione

Implied odds = vedere la voce pot odds

Inside straight draw = progetto di scala a incastro, per chiudere il quale si hanno solo quattro outs. Se ad esempio avete 86 e al flop si gira 45K, avete un inside straight draw, in quanto vi serve il 7 (e solo quello) per chiudere scala. Anche detta bellybuster o gutshot (vedi voci relative)

IO = acronimo per Implied Odds (vedere la voce pot odds)

IP = acronimo per In Position, in posizione. Sigla riferita al postflop che significa sostanzialmente che, rispetto all’avversario/agli avversari di turno, ci troviamo in posizione favorevole, essendo gli ultimi a parlare

ISD = acronimo per Inside Straight Draw (vedi voce relativa)

Ista = locuzione che viene talvolta apposta prima delle parole fold, call, raise, etc… Sta ovviamente ad indicare l’istantaneità dell’azione da compiere (e quindi di fatto la semplicità della scelta da compiere). Esempio: “Istacalla quel push”, fai immediatamente call a quell’all-in (vedere anche la voce snap call)

ITM = acronimo per In The Money, nei soldi. Significa in altre parole andare a premio in un torneo, sia esso un s&g oppure un MTT

Kicker = la più bassa delle hole cards (nella fase preflop) oppure la carta che accompagna quella che, combinata con il board, forma un determinato punto (nella fase postflop). Esempio: se preflop abbiamo A8 significa che 8 è il kicker dell’A; se al flop si gira 448, postflop avremo doppia coppia di 4 e 8 con asso come kicker

LAG = acronimo per Loose Aggressive. Vedere quanto riportato alla voce Loose per maggiori informazioni

LAP = acronimo per Loose Passive. Vedere quanto riportato alla voce Loose per maggiori informazioni

Leak = crepa, debolezza. In gergo pokeristico i leaks sono delle carenze tecniche che un giocatore esperto deve saper sfruttare (qualora le abbiano gli altri) o correggere (qualora siano sue)

Level down / Level up = diminuire o aumentare il limite al quale si gioca. Esempio: “Giocavo al NL25, però ho perso 200 $ nell’ultima settimana quindi ho deciso di fare level down” significa che a causa di una perdita consistente per il proprio bankroll, si passa da un limite (il NL25) a quello più basso (il NL10). Fare level up ha naturalmente il significato opposto

Light = letteralmente significa leggero, lieve. In gergo pokeristico viene utilizzato per indicare appunto la “leggerezza” con cui un giocatore fa una determinata azione. Se ad esempio leggete “villain 3betta light” significa che l’avversario è solito 3bettare “leggero”, quindi spesso

Limp/limpare = il limp è il call preflop. Limpare vuol dire di conseguenza fare solo call preflop. Quando ad esempio leggete "due giocatori limpano e io opto per un raise" significa che due giocatori prima di noi hanno solo callato il BB e noi decidiamo di fare un raise

LMAO = acronimo per Laughing My Ass Off, sbellicarsi dalle risate

LOL = acronimo per Laughing Out Loud, ridere a crepapelle

Long period o Long term = lungo periodo

Loose = un giocatore che entra in molti piatti preflop. Le espressioni loose, tight, aggressive e passive sono fondamentali per la classificazione di un giocatore. I due binomi sono: 1) loose e tight; 2) aggressive e passive.
1) Come detto sopra, un player loose è uno che gioca molte mani. Un player tight è ovviamente il contrario, quindi uno che gioca poche mani, facendo molta selezione ed avendo range piuttosto ristretti. Le due definizioni (loose e tight) sono riferite esclusivamente al gioco preflop, in quanto è in quella fase che un giocatore decide se entrare o meno in gioco. Con PT3 siamo in grado di definire un giocatore loose o tight a seconda del VPIP, in relazione al quale si richiama l’apposita guida (linkata sotto la voce PT).
2) Un player aggressive è uno che quando entra in gioco lo fa in maniera aggressiva, quindi la maggior parte delle volte che entra in gioco lo fa raisando, un player passive invece è uno che raramente aggredisce. Su PT3 il grado di aggressività/passività di un giocatore è dato dal rapporto tra il suo VPIP e il suo PFR (vedere guida).
L'aggressività e la passività di un giocatore deve essere tuttavia distinta tra preflop e postflop, in quanto esistono giocatori molto aggro preflop ma abbastanza passive postflop e viceversa. Se quindi vi capita di leggere "villain è un loose aggressive passive" significa che l'avversario è un giocatore che preflop gioca molte mani (loose) in maniera aggressiva (primo aggettivo dopo il loose), ma postflop diventa passive.
La combinazione tra i due binomi ci dice che tipo di giocatore abbiamo di fronte. Un TAG è un tight aggressive; un LAG è un loose aggressive; un LAP è un loose passive. Se vedete una s (generalmente minuscola) davanti ad una di queste diciture, la s sta per "slightly" (o per semi) che significa "un pò", "moderatamente". Un giocatore sLAG ad esempio è un giocatore leggermente loose aggressive

LP = acronimo per Late Position, cioè ultime posizioni. In un tavolo shorthanded sono considerate LP il CO e il BTN. In un tavolo full ring è considerata LP anche l’HJ

M = concetto fondamentale nei tornei. La M (seguita dal simbolo dell'uguaglianza e da un numero) indica il rapporto tra lo stack di un giocatore e i bui (comprensivi dell'ante) che ciascun giocatore deve pagare ad ogni giro. Esempio: abbiamo 25.000 chips, siamo in un tavolo composto da 10 giocatori e i bui sono 500/1.000 con ante 100. In questo caso avremo M = stack / [BB + SB + (ante x numero giocatori al tavolo)] = 25.000 / [500 + 1.000 + (100 x 10)] = 25.000 / 2.500 = 10. Sostanzialmente l' "M" rappresenta quindi il numero di giri completi che potremmo continuare a giocare pagando solo le puntate obbligatorie e senza mai giocare un piatto

m8 = mate, ragazzo

Main pot = piatto principale. Per maggiori informazioni, vedere quanto esposto alla voce pot

Maniac = un giocatore che rilancia e punta in continuazione (quindi bluffando anche spesso), giocando in maniera esageratamente aggressiva

Marriage = uno dei modi per definire in gergo pokeristico KQ, anche detto Royalty

Metagame = termine utilizzato per indicare tutte quelle giocate effettuate non in funzione delle carte che si hanno in mano, ma in relazione all’impatto psicologico e di immagine che presumiamo tali giocate abbiano sugli avversari. Sostanzialmente si tratta di giocate aventi principalmente la finalità di lanciare un messaggio agli avversari, in modo da poterne trarre vantaggio in futuro. Il metagame va quindi utilizzato esclusivamente contro giocatori regs contro i quali sappiamo che ci troveremo a giocare ancora e che riteniamo dei validi avversari. Fare metagame contro un donk non ha senso, perché la prossima volta che ci troveremo ad affrontarlo (a patto che lo affronteremo ancora e che non vada broke subito, lol) neanche si ricorderà di come abbiamo giocato la volta precedente. Esempio: siamo di BTN con 78o e raisiamo standard 4x in steal. Il BB, un reg sensato col quale abbiamo già giocato più volte, ci 3betta fino a 14BB. Coldcalliamo per giocarci la mano in posizione e al flop scende 5-6-Q r. Villain c-betta 2/3 pot e noi istapushiamo. Indipendentemente dalla FE che il push dà alla nostra giocata, e indipendentemente dagli outs che ancora abbiamo per vincere il pot, questo push ha anche un valore di metagame: infatti, qualora callati, il nostro avversario saprà che possiamo coldcallare un 3bet preflop con connectors e saprà che possiamo pushare una OESD senza timore di essere callati. Queste due info (che noi gli stiamo volutamente fornendo) ci daranno nel futuro un duplice vantaggio: a) verremo 3bettati con minore frequenza, e b) verremo più facilmente pagati quando pusheremo un punto realmente forte

Misclick = errore di digitazione. Si misclicka ogni qual volta si fa una cosa diversa da quella che si voleva fare. Se ad esempio state multitablando e senza volerlo chiamate un all in con carte brutte (magari perché quel tavolo si sovrappone ad un altro al momento sbagliato), si dice che avete misclickato

Missare = dall’inglese "to miss", ovvero mancare. Se ad esempio leggete “ho missato il flop”, significato che non abbiamo centrato il flop.

Mixare = dall’inglese “to mix”, che significa mischiare. In gergo pokeristico viene utilizzato col significato di variare. Se ad esempio leggete “mixa un po’ di più il tuo gioco”, significa che dovete variare un po’ il vostro gioco, in modo da non diventare troppo exploitable

Monotone = si dice di board (o flop) tutto dello stesso seme ( è ad esempio un flop monotone)

MP = acronimo per Middle Position, cioè posizioni intermedie. In un tavolo shorthanded è considerata MP l’UTG+1; in un tavolo full ring sono considerati MP i due giocatori alla sx dell’UTG+1

MTT = acronimo per Multi Table Tournament, torneo multitavolo

Muck = l’insieme (il “mucchio” appunto) delle carte scartate e bruciate. Se utilizzato con funzioni di verbo significa sostanzialmente “evitare di mostrare le proprie carte alla fine di una mano”. Esempio: "Io gli giro KK e villain mucka", cioè butta le sue carte senza farmele vedere.

Multitablare = giocare contemporaneamente su più tavoli

Multitabler = colui che multitabla

Multiway pot = piatto al quale hanno partecipato diversi giocatori. Se la parola “way” è preceduta da un numero, quest’ultimo indica con precisione il numero di giocatori coinvolti. Ad esempio un "4way pot" è un piatto con 4 giocatori coinvolti
n1 = nice one, bella mano (o bella giocata)

NFD = acronimo per Nut Flush Draw (vedere voce relativa)

nh = nice hand, bella mano

Nit / Nitty / Nittoso = giocatore/stile di gioco molto chiuso e tight sia preflop sia postflop. Vedere anche la voce rock

NL (o NLH) = Acronimo per No Limit o per No Limit Hold’em. Indica un gioco (solitamente il Texas Hold’em) dove non esiste limite di puntata (o meglio il limite di puntata sono i resti, l’all-in). Qualora seguito da un numero, quest’ultimo corrisponde alla posta massima di ingresso (pari a 100 big blinds). Ad esempio il NL100 corrisponde allo 0,50/1,00; il NL20 corrisponde allo 0,10/0,20 e così via. Vedere anche le voci FL e PLO

No brain = letteralmente “senza cervello”. Espressione chiaramente dispregiativa riferita ad un giocatore o, più frequentemente, ad una giocata. Nel primo caso si sta attribuendo al giocatore l’epiteto di “decerebrato”, nel secondo caso si sta invece definendo una giocata “stupida” (fatta appunto senza cervello)

No brainer = letteralmente significa “decisione semplicissima”. Nel poker si utilizza il termine “no brainer” proprio per indicare una decisione molto facile da prendere, che non necessita di alcun tipo di ragionamento matematico/psicologico. Esempio: “E’ un nobrainer call” = è un call semplicissimo

Nosebleed = letteralmente significa epistassi. I giocatori da nose bleed stakes sono in sostanza gli high stakers

Nut flush draw = progetto di colore nut (cioè massimo). Si richiama quanto riportato alla voce Flush Draw, con l’unica differenza che se in questo caso chiuderemo il colore, avremo sicuramente il colore più alto possibile Se ad esempio abbiamo in mano KJ di fiori e al flop si gira 9-4-3 con due carte a fiori avremo solo Flush Draw; se al posto di KJ avessimo AJ di fiori, avremmo Nut Flush Draw

Nuts = la mano più forte che si possa avere in relazione al board che si è girato. Ad esempio se abbiamo AK su un board T-J-Q-6-3 privo di possibili colori (quindi senza tre carte dello stesso seme), abbiamo il nut (in quanto nessuno può avere un punto superiore alla nostra scala massima)

o = offsuited. La lettera o (minuscola) apposta dopo una starting hand, indica che le due carte sono di seme diverso. Ad esempio se leggete ATo significa che si ha Asso Dieci non dello stesso seme

Obv = abbreviazione di obviously, che significa "ovviamente"

OC = acronimo per OverCard (vedere voce relativa)

Odds = sono le probabilità che un evento si verifichi. Nel poker il calcolo delle odds è solitamente riferito a due situazioni: a) la possibilità che si abbia il punto migliore e b) le probabilità che abbiamo di chiudere un nostro progetto (draw), realizzando in tal modo il punto migliore. Esempio: “hai odds 4:1” significa che abbiamo la possibilità di vincere il piatto una volta su 5. Questo “pronostico” viene spesso messo in correlazione con l’ammontare del piatto: in questo caso si parla di pot odds (vedere voce relativa per maggiori informazioni)

OESD = acronimo per Open Ended Straight Draw (vedere voce relativa)

OESFD = acronimo per “Open Ended Straight Flush Draw”, il progetto di scala colore bilaterale; il concetto è il medesimo dell’ OESD, però in questo caso abbiamo anche la possibilità di giocare per il colore; ad esempio, abbiamo in mano 78 a fiori e il flop è 5-6-2 con 5 e 6 a fiori. Si tratta di un draw molto forte, da trattare quasi come un punto chiuso, poichè abbiamo moltissimi outs per vincere la mano persino contro un set floppato; infatti avremo i normali out per la scala (quindi tutti i 4 e i 9 non a fiori), gli out per la scala colore (i 4 e i 9 a fiori) e gli out per il colore (tutte le carte a fiori). Vedere anche la voce combodraw

Offsuited = due carte di seme diverso

Omg = acronimo per Oh My God, esclamazione che significa "oh mio Dio". Nella "variante" Omfg, il significato è lo stesso, anche se la f, che sta per fucking (fottuto), rende la sigla più simile ad una bestemmia che ad una semplice esclamazione di stupore

One gap connectors = due carte di valore non consecutivo ma con un solo “gap” (buco) di differenza. Esempio: 57, 8T, JK

OOP = acronimo per Out Of Position, fuori posizione. E’ ovviamente il contrario di IP (vedere voce relativa) e sta ad indicare che postflop ci troveremo primi a parlare e quindi in posizione svantaggiosa rispetto ai nostri avversari

OP = acronimo per OverPair (vedere voce relativa). Sigla utilizzata anche come acronimo per Original Poster (vedere voce relativa)

Open = letteralmente significa “aprire”. Solitamente il termine openprecede verbi come bettare, raisare e limpare e sta ad indicare il primo giocatore che ha fatto quel tipo di azione (colui che ha aperto l’azione per l’appunto). Ad esempio se leggete Tizio ha openlimpato, significa che Tizio è stato il primo giocatore a limpare preflop

Open ended straight draw = progetto di scala bilaterale, per chiudere il quale abbiamo otto outs. Ad esempio se abbiamo 67 e il flop è 4-5-J, abbiamo una open ended straight draw, in quanto possiamo chiudere scala sia con il 3 che con l’8. Raramente si utilizza anche il termine up and down straight draw

Oppo = abbreviazione di opponent. Termine utilizzato (vedere anche la voce villain) quando si commenta una hand history. Indica l’avversario coinvolto nella mano ed è sostanzialmente l’antagonista di hero

OPR = acronimo per Official Poker Rankings, database contenente tutti i risultati ottenuti negli MTT dai giocatori delle principali poker rooms. OPR riporta inoltre i risultati dei s&g, ma attualmente solo di quelli giocati su Full Tilt

OR = acronimo per Original Raiser (vedere voce relativa)

Original poster = colui che ha scritto il primo post in un determinato thread (quindi colui che ha aperto il thread)

Original raiser = colui che ha raisato per primo

Out = una carta che fa sì che la nostra mano diventi vincente. Avere 12 outs significa quindi che ci sono 12 carte che ci fanno vincere il piatto

Outplayare = non ha un corrispondente preciso in italiano. Letteralmente potrebbe tradursi come “buttare fuori”, ma in gergo pokeristico viene utilizzato con l’accezione di "giocare meglio, dominare". Infatti si outplaya un avversario quando, indipendentemente dalle carte, si gioca meglio di lui, portandolo a foldare la mano migliore o comunque inducendolo a commettere qualche errore

Overbet = puntata di importo superiore al piatto. Se ad esempio su un pot da 10$ bettate 12$, avete overbettato

Overcall = chiamare una puntata dopo che uno o più giocatori hanno già chiamato

Overcard = una carta più alta di tutte quelle presenti sul board. Ad esempio, se avete KQ e il flop è T-7-3, avete due overcards

Overpair = una coppia in mano di valore superiore a tutte le carte presenti sul board. Ad esempio se avete JJ e il board è 9-5-4-2, avete una overpair

Paired = accoppiato. Termine solitamente utilizzato per contraddistinguere un board che contiene una coppia. Se ad esempio leggete “ho straight su board paired” significa che ho scala su un board accoppiato (quindi si sottintende che c’è il rischio che qualcuno abbia chiuso full)

Pay off = effettuare un call pur sapendo che abbiamo quasi certamente il punto peggiore, ma il piatto è talmente grosso da giustificare comunque la chiamata. Vedere anche la voce crying call

Payout = letteralmente pagamento. Il payout di un torneo corrisponde al montepremi di questo torneo e alla relativa struttura dei premi (payout structure)

Player dependant = letteralmente significa “dipende dal giocatore”. Solitamente questa espressione viene utilizzata sottintendendo il termine scelta. Se ad esempio fate una domanda in area tecnica e leggete commenti del tipo “è molto player dependant” significa sostanzialmente che la scelta da fare è molto vincolata al tipo di giocatore contro cui giochiamo quella specifica mano

PLO = acronimo per Pot Limit Omaha. Vedere anche quanto riportato alla voce NL

Pocket pair = letteralmente significa “coppia in tasca”. E’ una starting hand costituita da una coppia servita

Poker Tracker = si tratta di un software indispensabile per la raccolta delle statistiche degli avversari e per la catalogazione e il monitoraggio dei nostri risultati. Quando vi capita di leggere: “villain è un 16/14/3”, questi 3 dati numerici sono riferiti alle tre stats principali di PT, e cioè VPIP, PFR e AF. A seconda della tipologia di mano che si sta commentando, potrebbero poi essere indicati altri valori (ad esempio “oppo ha ATS 27%”). Molti di questi valori sono spiegati qui

Pot = piatto. E' la somma complessiva di denaro (o di chips in caso di torneo) che si contendono i giocatori in ogni singola mano. Se in un multiway pot un giocatore che ha meno chips rispetto agli altri players, va all-in prima che la mano finisca, si creano due tipi di pot: il main pot e il side pot. Il main pot (piatto principale) è il piatto al quale hanno "partecipato" tutti i giocatori, quindi viene vinto da colui che al termine della mano ha il punto migliore. Il side pot (piatto laterale, secondario) è il piatto (a sè stante) che si forma dopo che il giocatore più short è andato all-in sulla base delle puntate che gli altri giocatori continuano a fare. Esempio: Tizio ha 500$, Caio ha 2.000$ e Sempronio ha 3.000$. Al turn ci sono già 1.500$ nel pot e Tizio va all-in per i suoi restanti 500. Callano sia Caio che Sempronio. Da questo momento Tizio non ha più la possibilità di puntare (perchè è in all-in) quindi lui avà la possibilità di vincere solo il piatto che si è formato fino a questo momento, ovvero 1.500 + 1.500 = 3.000. Tutte le eventuali puntate che verranno fatte al river dagli altri giocatori, andranno a formare il cosiddetto side pot, che si contenderanno di conseguenza solo Caio e Sempronio. Ipotizziamo che al river Caio punti 500 e Sempronio faccia call. Il side pot sarà da 1.000. Se allo showdown finale il punto migliore sarà quello di Tizio, a lui spetterà il main pot e a Caio o a Sempronio il side pot; se viceversa il punto migliore lo avrà uno tra Caio e Sempronio, allora questi vincerà sia il main pot che il side pot

Pot committed = vedere la voce committed

Pot control = letteralmente significa controllo del piatto. Fare pot control (o potcontrollare) significa sostanzialmente evitare che il piatto cresca troppo, evitando ad esempio di puntare troppo forte. Solitamente si parla di pot control quando si ha un punto discreto ma facilmente superabile nelle streets successive

Pot equity = vedere la voce equity

Pot odds = le possibilità di vincere un piatto, calcolata rapportando la somma di denaro presente nel piatto stesso con l’importo che bisogna “pagare” per continuare a giocare. Le pot odds devono quindi essere necessariamente correlate alle odds, in quanto dal rapporto tra pot odds e odds, sarà possibile capire la convenienza di una giocata rispetto ad un’altra.
Tralasciando per un attimo le implied odds (odds implicite), di cui parleremo in seguito, andiamo a fare un esempio per avere la controprova matematica della relazione tra pot odds ed odds.
Siamo al turn, abbiamo flush draw e sappiamo (supponiamo ragionevolmente) che l'oppo ha top pair. Abbiamo quindi 9 outs (le carte mancanti del colore, in quanto due le abbiamo in mano e due sono sul board) su 46 carte ancora in gioco (52 del mazzo meno le nostre 2 meno le 4 sul board = 46). Le odds che esca uno dei nostri outs è 37:9 (che equivale a dire che per nove volte che esce una carta a noi favorevole, ci saranno 37 volte in cui non hitteremo il flush), quindi 4:1 circa. Il piatto è 200 e l'oppo punta 50. Se calliamo, dobbiamo aggiungere 50 su un piatto da 250, quindi abbiamo pot odds 5:1. Se giochiamo la mano 5 volte, hitteremo il flush una volta e lo misseremo le restanti 4. Quindi,a fronte di una perdita di 200 (50, cioè la cifra che abbiamo dovuto pagare, moltiplicato per 4, cioè le volte che perderemo il piatto), avremo una vincita netta di 250 (il pot che c’era al momento del call). Questo significa che nel lungo periodo avremo un profitto di 50$ ogni 5 mani, quindi un EV (vedere voce relativa) pari a 10$. La nostra chiamata era quindi giusta.
Se anziché puntare 50, l’oppo avesse puntato 100, la nostra chiamata sarebbe invece stata errata. Dovremmo infatti aggiungere 100 su un pot da 300, quindi con pot odds 3:1. Giocando la mano 5 volte (le odds saranno nel frattempo invariate, quindi sempre 4:1), continueremo a hittare il river 4 volte su 5, con la differenza (rispetto a prima) che a fronte di una perdita di 400$ (100x4), avremo una vincita di soli 300$, con un profitto negativo di 100$ che, rapportato alle 5 mani, ci darà un EV- pari a 20
Questa è quindi la riprova che, affinché un call sia profittevole nel lungo periodo, le pot odds devono essere migliori delle odds. Schematizzando, se pot odds = y:1 e odds = x:1, avremo che:
Se y > x : conviene chiamare
Se y < x : conviene foldare (ricordate che non stiamo calcolando le implied odds)
Di conseguenza, se vogliamo mandare fuori odds un avversario, rendendo la sua chiamata sbagliata e quindi in modo da trarre guadagno nel lungo periodo dalla nostra giocata, dobbiamo calibrare la puntata in modo tale che le sue pot odds siano inferiori alle sue odds. Per fare ciò tenete presente che maggiore sarà la nostra puntata, minori saranno le sue pot odds. A mero titolo d’esempio:
a) se puntiamo il piatto, diamo al nostro avversario pot odds 2:1 (es. in un piatto di 100 noi puntiamo 100 ---> l'oppo deve mettere 100 per vincere 200, quindi ha pot odds 2:1)
b) se puntiamo 2/3 del piatto, diamo all'oppo pot odds 2,5:1
c) se puntiamo 1/2 piatto, diamo all’oppo pot odds 3:1
Tenendo conto che un FD o una OESD hanno odds di circa 4:1, tutte le puntate sopra elencate sarebbero sufficienti per mandarlo fuori odds. Ricordate però che il nostro scopo non è quello di mandarlo fuori odds per farlo foldare, ma quello di mandarlo fuori odds facendoci callare, in quanto più volte verremo chiamati fuori odds, maggiore sarà il nostro guadagno nel lungo periodo.
L’importante è che, una volta callati, non commettiamo l’errore di continuare a puntare o, più in generale, di farci “spillare” ulteriori soldi qualora esca una scary card che completa il probabile draw del nostro avversario. Se commettiamo questo errore, rendiamo il suo call giusto, in quanto oltre alle odds che non gli avevamo offerto, gli stiamo anche dando le cosiddette implied odds. Queste ultime non sono altro che le pot odds non ancora esistenti ma che possono essere comprese nei propri calcoli in base a quanto ci aspettiamo di vincere nella puntate successive qualora dovessimo realizzare il nostro punto. Ad esempio, potremmo chiamare un FD al turn con pot odds inferori a 4:1 (quindi inferiori alle odds che ci offre un FD) qualora fossimo sicuri che se al river dovessimo chiudere il colore, vinceremmo un’ulteriore cospicua puntata da parte dell’avversario. Per meglio comprendere il significato di implied odds, o meglio per chiarire l’importanza che queste ultime devono avere sulle nostre decisioni, riporto due concetti fondamentali espressi dal grandissimo Sklansky:
1) “Non essere troppo ottimista nei tuoi call” che si potrebbe tradurre con “non sopravvalutate troppo le vostre odds implicite”. Questo concetto sta a significare che non bisogna chiamare sempre fuori odds nell’ottimistica previsione che qualora hittassimo il nostro punto riusciremmo sempre a “stackare” l’avversario, perché ciò non è assolutamente vero. Paradossalmente può essere molto più EV+ chiamare un gutshot al turn quando si è deepstack, perchè è chiaro che l'oppo ha tris e se centriamo la scala ci lascia il suo stack, piuttosto che chiamare al turn con pot odds 3,5:1 (quindi di poco fuori odds),ma in palese FD, che non ci verrà mai pagato dal nostro avversario qualora dovessimo hittarlo
2) “Non giustificare i loro call ottimisti”, che si potrebbe tradurre con “non lasciate che gli avversari abbiano fatto bene a sopravvalutare le loro odds implicite”: In pratica questo concetto sta a significare quello che abbiamo detto in precedenza e cioè che nel momento in cui un avversario ci chiama fuori odds, non dobbiamo mai commettere l’errore di farci indispettire qualora nelle streets successive si giri una delle carte che stava palesemente cercando per chiudere il suo draw. Come non lasciarsi indispettire è semplice: basta non dargli più neanche un dollaro, foldando al minimo accenno di puntata da parte sua.
Un ultimo concetto fondamentale è quello che riguarda invece le reverse implied odds. Con questo termine si intendono le possibili perdite future che potremmo subire nelle streets successive qualora avessimo sopravvalutato la forza della nostra mano o del nostro draw. Facciamo qualche esempio per chiarire maggiormente il concetto:
1) sopravvalutazione della nostra mano. In un 5way pot non raisato preflop, ci troviamo con 93o su un flop 9-8-2 che presenta due carte dello stesso seme . Siamo di BB e puntiamo il piatto. In questo caso abbiamo reverse implied odds molto elevate, perché essendoci stati ben 4 limp, è probabile che qualcuno abbia un 9 con kicker migliore del nostro e, se anche avessimo al momento la mano migliore, ci sono troppe possibilità che la stessa venga superata al turn (da un overcard o da un qualsiasi progetto)
2) sopravvalutazione del nostro draw. Abbiamo callato da BTN con 89 s un raise di un giocatore in MP callato anche dal CO. Al flop si gira TJK r e l’or betta 1/3 pot, callato dal CO. La nostra OESD ci dà odds per callare questo bet, tuttavia il tipo di flop e la action preflop ci suggeriscono di foldare perché nel caso hittassimo il nostro draw avremmo reverse implied odds elevatissime. Ipotizzando di fare straight con il 7 pagheremmo infatti molto profumatamente un eventuale straight superiore (AQ rientra sicuramente nel range dell’or) ; ancora peggio sarebbe se chiudessimo scala con la Q, in quanto un qualsiasi Ax (che potrebbero avere entrambi gli avversari) ci batterebbe, facendoci perdere ulteriori soldi
Chiudo questa lunghissima definizione riguardante le pot odds con una citazione ed un ringraziamento a Raistlin, ottimo utente di AP, in quanto molti degli esempi e delle spiegazioni da me riportate sotto la voce pot odds hanno come fonte alcuni suoi post veramente ben fatti

pp = pocket pair (vedere voce relativa)

Premium hand = si tratta di una starting hand preflop molto forte (tipo KK o AA)

Probebet = una puntata avente la finalità di capire cosa possano avere i nostri avversari (fatta quindi in modo da “sondare il terreno”, per capire se siamo avanti o no)

Prop (proposition) bet = si tratta sostanzialmente di una side bet (scommessa laterale), cioè di una scommessa fatta tra due o più giocatori al di fuori del normale gioco del poker. Ad esempio una prop bet tipica degli high stakers (o comunque dei giocatori vincenti) è di riuscire a vincere TOT soldi in TOT giorni ad un determinato limite

PT = acronimo per Poker Tracker (vedere voce relativa). Qualora la voce PT sia seguita da un numero, si sta indicando la versione del software di cui trattasi (quindi PT2 corrisponde a Poker Tracker 2 e PT3 corrisponde a Poker Tracker 3)

Pushare = andare all in (vedere anche la voce shovare)

Quads = poker

Quittare = abbandonare. Ad esempio in un contesto tipo: “se vi rendete conto di essere seduti ad un tavolo di soli regs, quittate immediatamente”, il verbo quittate indica che vi si sta appunto suggerendo di abbandonare il tavolo

r = se apposta dopo un flop (o dopo un board) è l’abbreviazione di rainbow (vedere voce relativa)

Rainbow = si dice di board (o flop) tutto di semi diversi ( è ad esempio un flop rainbow). A volte la parola rainbow viene abbreviata con la lettera r (minuscola). Potrebbe capitarvi ad esempio di leggere: “il flop è 7-9-2 r”. In questo caso si sta evidenziando che sul flop ci sono un 7, un 9 e un 2 tutti di colore diverso, a nulla contando i semi di tali carte

Range = le possibili combinazioni di carte (ossia il ventaglio di mani) che un giocatore potrebbe avere in base a quelle che sono le sue stats (se si tratta di stabilire un range preflop), o in base a come ha giocato la mano (se trattasi di stabilire un range postflop). Un range può naturalmente essere più o meno ampio. Un range ampio viene definito wide. Se ad esempio leggete “in questi casi pusho con un range molto wide” significa “in questi casi vado all-in con molte mani”

Regs / Regulars = termine utilizzato in gergo pokeristico per indicare quei giocatori che giocano ad un determinato gioco e ad un determinato livello spesso, abitualmente (con regolarità, appunto). Esempio: “Tizio è un reg multitabler del NL100” significa che Tizio gioca abitualmente su più tavoli di No Limit Hold’em 0,50/1,00

Resteal = difficilmente traducibile in italiano (letteralmente sarebbe “ri-rubare”), in gergo pokeristico è l’azione che si contrappone allo steal (vedere voce relativa). Esempio, siamo di BB e il bottone raisa preflop 3x. Siamo convinti che non abbia buone carte e che lo abbia fatto solo x “rubare” il nostro buio, quindi, pur avendo brutte carte, effettuiamo un re-raise. In questo caso si dice che abbiamo fatto un resteal

Retard = termine dispregiativo utilizzato per etichettare un giocatore come pessimo, non valido (vedere anche la voce donk)

Reverse implied odds = vedere la voce pot odds

RIO = acronimo per Reverse Implied Odds (vedere la voce pot odds)

Rock = letteralmente “roccia”. Un giocatore molto solido, quindi estremamente tight. Vedere anche la voce nitty

Rockets = uno dei modi per definire in gergo pokeristico AA, anche detti american airlines

ROI = acronimo per Return On Investment, ovvero la percentuale di vincita che hai in una determinata specialità. La formula per calcolare il ROI è la seguente: profitto netto totale / costo totale lordo (ossia comprensivo della fee), quindi (ricavi totali - costi totali) / costi totali. Esempio molto semplice di calcolo del ROI: giochiamo 10 s&g hu da 22+1$ (quindi con un payout di 44$) e ne vinciamo 6. Il ROI sarà pari a (44*6 - 23*10) / 23*10 = 34/230 = 0,1478, che espresso in percentuale significa 14,78%
Il ROI che vedete quando fate una ricerca semplice (senza cioè utilizzare alcun filtro) su sharkscope è l’average ROI, cioè la media dei roi per ogni livello di buy in. L’average ROI non è tuttavia un risultato attendibile, in quanto un ROI generalmente negativo potrebbe in realtà apparire positivo solo perché si è fatto un buon risultato ad un livello che non ci compete. Ad esempio giochiamo 2000 s&g one table da 10 $ con un ROI negativo del 2%. Un giorno ci iscriviamo a 2 sit multitable da 180 players con 20$ di buy in e li vinciamo entrambi. Questi risultati positivi vanno ad influenzare tremendamente il nostro average ROI (rendendolo positivo), tuttavia nella nostra “specialità” siamo in realtà in perdita

Rollato = in bankroll (vedi voce relativa). Se ad esempio vi si domanda “sei rollato per il NL100?” vi sta chiedendo se avete un bankroll adeguato per giocare a quel limite

Royalty = uno dei modi per definire in gergo pokeristico KQ, anche detto marriage

ROR = acronimo per Risk Of Ruin, ovvero rischio di rovina, di andare broke. Per calcolarlo c'è un software apposito che si chiama Risk of Ruin Calculator.
I valori che servono per calcolare il proprio ROR sono tre:
1) il nostro tasso di vincita orario,
2) la nostra deviazione standard oraria (per deviazione standard oraria si intende l'oscillazione media oraria delle nostre vincite/perdite. Ad esempio se in un'ora oscilliamo mediamente tra +5 e -5 il valore della nostra deviazione sarà 10)
3) il nostro bankroll
In sostanza, rapportando la propria vincita media con il bankroll che si ha a disposizione e con le oscillazioni che si hanno mediamente tra vincite e perdite, si ha la possibilità di capire quante possibilità ci siano di andare broke (di perdere cioè l’intero bankroll)

ROTFL = acronimo per Rolling On The Floor Laughing, rotolarsi a terra dalle risate

rr = acronimo per Re-Raised. Generalmente utilizzato con riferimento a piatti 3bettati preflop. Se ad esempio leggete “nei rr pot c/r quasi sempre se setto al flop” significa che in piatti in cui c’è stato un raise ed un re-raise preflop, qualora hitto set al flop, faccio quasi sempre check/raise.

Runner runner = indica un punto chiuso al river grazie alla fortunata combinazione di turn e river. Vedere a tal proposito l’esempio riportato sotto la voce backdoor

s = spades = picche. Vedere anche la voce “c”. Qualora apposta dopo una starting hand (e non di una singola carta), la lettera s (minuscola) indica che si hanno due carte dello stesso seme (in questo caso la s sta per suited). Ad esempio se leggete AT s significa che si ha Asso Dieci dello stesso seme

Sample size = letteralmente significa “dimensione di un campione” (inteso come quantità). Generalmente utilizzato con riferimento al numero di mani/tornei giocati. Ad esempio “150 tornei è un sample size troppo basso” significa sostanzialmente che 150 tornei non è un quantitativo sufficiente per esprimere giudizi e/o trarre conclusioni

SB = acronimo per Small Blind (vedere voce relativa)

sc = acronimo per Suited Connectors, ossia due carte di valore consecutivo dello stesso seme (ad esempio 78, 89, etc… dello stesso seme)

Scared money = letteralmente significa “spaventato dai soldi, paura dei soldi”. In gergo pokeristico viene utilizzato con riferimento a quei giocatori che si lasciano influenzare nelle proprie scelte dallo stack (o dal bankroll) che hanno davanti (o a disposizione). Se vi rendete conto che siete “scared money” significa che non state giocando rollati, quindi fate level down

SD = acronimo per Straight Draw (vedere voce relativa)

s&g = abbreviazione di sit and go (vedere voce relativa). Vedere anche la voce SNG

Semi bluff = una puntata o un rilancio effettuato nella speranza di non venire chiamati ma che, a differenza del bluff puro, ci lascia comunque la possibilità di vincere la mano anche in caso di call avversario. Esempio: abbiamo e al flop si gira . Un avversario punta e noi rilanciamo. In questo caso stiamo facendo un semi-bluff, perché nel momento in cui raisiamo non abbiamo in mano assolutamente nulla, ma, qualora callati, potremmo sempre chiudere colore ed avere il punto migliore

Set = tris ottenuto utilizzando una carta sul board e la nostra pocket pair. Esempio: abbiamo 88 e sul board scende A-6-8-3-K. Si differenzia dal trips (vedere voce relativa) che si chiude utilizzando una sola delle nostre hole cards e un board paired

Settare = fare, chiudere un set (vedere voce relativa)

Set value = letteralmente significa “valore del set”. Espressione generalmente utilizzata in contesti tipo "ho chiamato per set value", che stanno ad indicare un call con una pocket pair fatto esclusivamente nella speranza di hittare il set

Shorthanded = tavolo da 6 giocatori, anche detto 6max (vedere voce relativa)

Short stack = uno stack ridotto in confronto al massimo buy in consentito (qualora si tratti di cash) o in confronto alla media delle chips possedute dagli altri giocatori (qualora si tratti di s&g/MTT). E’ il contrario di deep stack (vedere la voce deep)

Shovare = andare all in (vedere anche la voce pushare)

Showare = mostrare, far vedere le proprie carte

Showdown = il momento in cui tutti i giocatori rimasti nella mano girano le proprie carte al fine di determinare chi abbia il punto migliore. Naturalmente vi è showdown solo se almeno un giocatore chiama l’ultima puntata/rilancio

Showdown value = valore di showdown. Si dice che una mano ha “showdown value" quando si ritiene che allo showdown ci siano buone possibilità che sia la mano vincente

Side pot = Piatto secondario. Per maggiori informazioni vedere quanto esposto alla voce pot

Sit and go = torneo ad uno o più tavoli che inizia nel momento in cui si raggiunge un numero di iscritti prestabilito. A differenza dei freezout, quando ci si iscrive ad un s&g, si sa già quanti giocatori si andrà ad affrontare (e quindi quanti premi saranno assegnati). Solitamente i s&g possono essere da 2, 6, 9, 18, 27, 45, 90 o 180 giocatori

Size = importo, ammontare

Skilled o skillato = abile, bravo a giocare

Slow play = giocare in maniera poco aggressiva una mano molto forte, in modo da “intrappolare” gli avversari. Arma a doppio taglio, di cui spesso si fa un uso sconsiderato. Vedere anche la voce smooth call

Slow rolling = letteralmente significa “rotazione lenta”. In gergo pokeristico vuol dire girare le carte vincenti non immediatamente, facendo magari credere all'avversario che la mano vincente e' la sua

Small blind = piccolo buio (solitamente abbreviato in SB). Il primo giocatore alla sx del dealer. Lo small blind è anche la somma obbligatoria che il giocatore in tale posizione deve obbligatoriamente pagare prima dell’inizio di una mano. Tale somma corrisponde alla prima cifra che si cita quando si dicono i livelli dei bui. Ad esempio, se uno dice i bui sono 25/50, significa che lo SB deve mettere 25

Smooth call = fare solo call (senza raisare) pur avendo un punto molto forte. Vedere anche la voce slowplay

Snap call = altro modo di dire call immediato (vedere anche quanto riportato alla voce ista)

SNG = abbreviazione di sit and go (vedere voce relativa). Vedere anche la voce s&g

Spite call = letteralmente significa “chiamata con disprezzo”. In gergo pokeristico si utilizza il termine spite call quando si effettua un call con una mano marginale al solo scopo di buttare fuori un avversario. Lo Spite call è principalmente utilizzato nei s&g (soprattutto in fase di bolla) ed ha spesso una funzione di metagame, di advertising. In pratica si spitecalla un altro reg al solo scopo di fargli capire che in futuro non potrà pushare ATC in quanto vi è più di una possibilità che venga callato

Squeeze = è il classico esempio di steal preflop da parte di un giocatore (in genere ultimo a parlare, quindi SB o BB) che con carte mediocri o marginali, dopo un raise e un coldcall da parte di altri due players, 3betta forte (solitamente non meno di 5x) per far foldare entrambi. Lo squeeze è una tecnica molto utilizzata dai regulars e la situazione ideale per applicarlo è chiaramente che il raise provenga da un giocatore molto aggro preflop e il coldcall da una calling station donk. Esempio standard: BTN, giocatore 25/23/3 con ATS > 35% openraisa standard 4x. SB, donk dalle stats inguardabili (32/6/1 con Fold SB to steal molto basso) calla da SB. Noi siamo di BB e, indipendentemente (o quasi) dalle carte che abbiamo, 3bettiamo 5,5x (quindi 22BB), sapendo che BTN folderà gran parte del suo range di openraise, e che il donk folderà a sua volta avendo callato in precedenza solo perché difficilmente molla il suo piccolo buio

Splittare = dividere un piatto avendo il medesimo punto

Starting hand = mano di partenza, le due carte coperte in mano a ciascun giocatore

Steal = rubare. Termine solitamente utilizzato con riferimento al gioco preflop e alla possibilità, sfruttando la propria posizione al tavolo (generalmente cutoff o bottone), di rubare i bui

Stealer = letteralmente “colui che ruba”. Giocatore molto propenso a rubare i bui. Vedere la voce blind stealer

Straddle e Big straddle = in alcune partite di cash game, oltre a SB e BB, vi sono altre due puntate obbligatorie preflop. Lo straddle (che corrisponde a quello che è normalmente l’UTG) è pari al doppio del BB, mentre il Big Straddle (l’UTG+1 nei tavoli “classici”) deve mettere il doppio dello Straddle

Straight draw = progetto di scala. Termine di carattere generico che può indicare sia un progetto di scala bilaterale (OESD, vedere voce relativa) sia un progetto di scala ad incastro (ISD,vedere voce relativa)

Straightforward = termine solitamente utilizzato con riferimento ad un giocatore che punta solo se ha il punto, foldando spesso qualora non hitti nulla

Street = letteralmente "strada". Termine solitamente utilizzato in varianti come lo Stud e il Razz, indica ogni singola carta scoperta (comune o "personale") girata dal dealer. Nel texas hold'em le tre carte del flop rappresentano le prime tre streets, il turn è la fourth (quarta) street, e il river è la fifth (quinta) street. Esempio: siamo al flop e un utente vi consiglia di callare per rivalutare la street successiva: in questo caso vi sta consigliando di callare per verificare come si muoverà l'avversario al turn

String bet = una puntata (generalmente un rilancio) in cui il giocatore non pone tutte le chips nel piatto in una singola mossa. Le string bets sono vietate in (quasi) tutti i casinò e i circoli live, in quanto considerate scorrette (se effettuate di proposito, hanno infatti spesso la finalità di verificare le reazioni degli avversari). Nel 32 carte all’italiana molti giocatori avevano ad esempio il brutto vizio di dire “vedo… e rilancio”: questo è un classico esempio di string bet.

Suck / Sucker = to suck in slang americano significa essere repellente. In gergo pokeristico quando leggete che un tipo di giocata “sucks” o "sucka" significa che è una pessima giocata, che fa schifo. Un sucker è di conseguenza un giocatore pessimo

Suck out = espressione utilizzata quando il pot viene vinto da una mano che era nettamente perdente al flop. E’ una sorta di bad beat (vedere voce relativa) al contrario

Suited = due carte dello stesso seme

Sunset strip = uno dei modi per definire in gergo pokeristico 77

T = dieci. Vedere anche quanto riportato alla voce “A”

T2P = acronimo per Top Two Pair, ossia la doppia coppia più alta ottenibile attraverso l’uso delle proprie hole cards e del board. Ad esempio su un flop K-J-3, si avrà T2P con in mano KJ

TAG = acronimo per Tight Aggressive. Vedere quanto riportato alla voce Loose per maggiori informazioni

Tells = tutti quegli indizi che un giocatore si lascia inavvertitamente sfuggire, rivelando quindi inconsciamente informazioni utili ai propri avversari. I tells possono essere di varia natura: fisici (un giocatore che ha un tic quando ha un punto molto forte/molto debole o che trema come una foglia in uno dei due casi), temporali (un giocatore che pensa tanto prima di rilanciare qualora è in bluff, vedere a tal proposito anche la voce timing tells), etc… (pensate ad esempio ai tells che alcuni giocatori si lasciano sfuggire in base all’importo delle puntate che fanno - vedere a tal proposito la voce betting patterns)

Tight = un giocatore chiuso, che gioca poche mani. Vedere quanto riportato alla voce loose per maggiori informazioni

Timing tells = sono quei tells (vedere voce relativa) che si “concedono” agli avversari facendo trascorrere troppo o troppo poco tempo prima di prendere una decisione. Oltre che nel live, sono anche gli unici tells (oltre a quelli forniti dai betting patterns troppo standard) utilizzabili nel poker on-line. In pratica si dà un timing tell qualora ogni volta che si ha il punto si prende la decisione in un lasso temporale completamente diverso rispetto a quando non si ha nulla.
Se ad esempio facciamo un bet e l'avversario ci raisa istantaneamente, possiamo interpretare questa sua immediatezza come forza assoluta. Tuttavia i timing tells (come tutti i tipi di tells) sono molto player dependant: un giocatore potrebbe ad esempio istacallare un nostro bet se è in draw o addirittura anche se non ha nulla (magari perché sta preparando un bluff per la street successiva). Ecco il motivo per cui i tells vanno utilizzati solo dopo avere notato il reiterarsi di una determinata situazione. Per quanto concerne i timingtells on-line, questi ultimi vanno utilizzati:
1) solo se siamo certi che l'avversario non abbia problemi di connessione, altrimenti quello che a noi potrebbe sembrare un raise "ragionato" potrebbe in realtà essere un raise immediato fatto da un player con modem a 56k. Come facciamo a capire se un giocatore ha problemi di connessione? Semplice: ne osserviamo i timingtells nelle mani giocate precedentemente nella stessa sessione. Se più di una volta lo vediamo raisare istantaneamente, nel momento in cui pensa a lungo ci sta dando inconsciamente un tell, anche se non necessariamente di debolezza (come spiegato in precedenza e come specificato al successivo punto 2)
2) solo se avevamo appositamente preso note su quel giocatore. Ci sono infatti giocatori che clockano (chiedono tempo o, più in generale, fanno trascorrere molto tempo) con il nuts e altri che lo fanno quando bluffano. Se quindi notate che un giocatore ha la tendenza a clockare col punto, scrivetelo in nota perchè potrebbe risultarvi utile, parimenti se notate che un giocatore fa trascorrere molto tempo prima di callare on un punto basso/intermedio, potrete scrivere in nota “clocka se weak” e alla prossima occasione in cui mostrerà questa debolezza (ad esempio al flop) potrete magari bluffargli al turn sapendo che molto probabilmente non vi chiamerà di nuovo.
Un timing tell abbastanza classico dell’on-line è quello “fornito” dall’immediatezza del fold dai bui. Se ad esempio notate che un giocatore folda istantaneamente dai blinds (se raisato), significa che quando non ha una mano giocabile, baffa (cioè spunta) spesso il fold prima ancora che arrivi il suo turno. In questi casi raisate spesso sui suoi blinds (se siete ip ovviamente), ma andate molto cauti se callati o 3bettati

tl; dr = acronimo per Too Long; Didn’t Read, ossia: troppo lungo, non l’ho letto. Solitamente utilizzato quando viene aperto un thread troppo lungo e prolisso, che si considera superfluo (o troppo dispendioso in termini temporali) leggere

Top pair = una coppia realizzata grazie alla carta più alta del flop. Se ad esempio abbiamo J8 e al flop si gira 7-J-2, si dice che abbiamo floppato la top pair. Il termine “top” può anche essere anteposto ad altre tipologie di punti, mantenendo sempre il medesimo significato. Quindi un top set sarà un tris ottenuto grazie alla carta più alta del flop (nell’esempio sopra indicato, se anziché 8J avessimo JJ, avremmo al flop un top set) e una top two pair sarà una doppia coppia ottenuta utilizzando le due carte più alte del board (se ad esempio abbiamo KJ e sul board si gira K-9-J-3, abbiamo top two pair)

TP2K = acronimo per Top Pair Second Kicker. Oltre alla coppia più alta, abbiamo anche il secondo miglior kicker. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo KQ, si può dire che abbiamo TP2K

TPCK = acronimo per Top Pair Crap Kicker. Il significato è il medesimo di TPNK (vedere voce relativa). Tradotto letteralmente significa top pair con kicker pessimo

TPGK = acronimo per Top Pair Good Kicker, dove la parola “good” sta per buono. Si parla di TPGK se abbiamo ad esempio QJ su un flop J-6-2

TPNK = acronimo per Top Pair No Kicker. Il Kicker è talmente basso che è come se non lo avessimo. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo Q2 o Q4, si può dire che abbiamo TPNK

TPTK = acronimo per Top Pair Top Kicker. Oltre alla coppia più alta, abbiamo anche il kicker migliore. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo AQ, si può dire che abbiamo TPTK

TPWK = acronimo per Top Pair Weak Kicker, dove la parola “weak” sta per debole. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo Q8 o QT, si può dire che abbiamo TPWK

Triple barrel (o 3barrel) = si “3barrella” qualora si c-betti con air al flop, al turn e al river. Vedere anche quanto esposto alla voce double barrel

Trips = tris ottenuto utilizzando una sola delle nostre carte e un board paired, cioè accoppiato. Esempio: abbiamo A8 e sul board scende 8-6-8-3-K. Si differenzia dal set(vedere voce relativa) che si chiude utilizzando una sola carta del board e la nostra pocket pair

UI = unimproved, non migliorato. Generalmente la forma UI viene utilizzata in frasi condizionali (quando non si sa ad esempio cosa succederà al successivo giro di puntate). Ad esempio potrebbe capitarvi di leggere: “c/c flop. Se ui c/f turn”. Il significato di questa frase è: “per il punto che avete, fate solo check/call al flop. Se al turn non migliorate il vostro punto, fate ancora check e se villain punta di nuovo, foldate”

Uncontested = non contestato. Termine generalmente utilizzato nell’espressione “vincere un piatto uncontested” che significa vincere un piatto senza che nessuno faccia call su un nostro bet/raise

Underdog = una mano sfavorita nella vittoria di un piatto. Per esempio, se hai FD al turn, sei 4:1 underdog per chiudere il colore al river (ossia chiuderai il tuo colore circa una volta su cinque)

Under the gun = letteralmente significa “sotto tiro”. Il primo giocatore a parlare dopo i bui

Unknown = sconosciuto. In gergo pokeristico viene quasi sempre utilizzato con riferimento ad un avversario contro il quale non si ha history. Esempio: “oppo è unknown” significa che non abbiamo mai affrontato quel giocatore e quindi non abbiamo info su di lui

Up and down straight draw = progetto di scala bilaterale (letteralmente progetto di scala “sopra e sotto”). Vedere la voce open ended straight draw

UTG = acronimo per Under The Gun (vedere voce relativa).

UTG+1 = il giocatore alla sx dell’UTG

Value bet = puntata di valore, ovvero puntata effettuata avendo la (quasi) certezza di avere la mano migliore e quindi con lo scopo di farsela pagare. Quando ad esempio leggete una frase tipo “valuebetta river”, significa che vi si sta suggerendo di bettare al river un importo tale da avere ottime probabilità che l’avversario faccia call, pagandovi quindi il vostro punto

Varianza = la misura degli alti e bassi a cui è sottoposto il bankroll. Quanto più è alta la varianza cui siamo soggetti in un dato periodo, maggiori saranno le fluttuazioni del nostro bankroll

Villain = termine utilizzato quando si commenta una hand history. Indica l’avversario (infatti si usa anche il termine oppo) coinvolto nella mano ed è sostanzialmente l’antagonista di “hero”

Weak = debole. Esempio: “la tua linea mi sembra troppo weak”

Wheel = termine utilizzato per indicare la scala minima (A-2-3-4-5)

Whine = lamentarsi. Se un thread riporta come prima parola del titolo il termine “whine”, significa che chi lo ha aperto si vuole lamentare di qualcosa (di una bad beat, di un’uscita in bolla, etc…). Vedere anche la voce brag (ce ha il significato opposto)

Wide = largo, ampio. Vedere quanto riportato alla voce range. Potrebbe anche capitarvi di leggere la parola wide apposta dopo i verbi call, raise, etc… In questi casi si sta suggerendo di effettuare una determinata azione più spesso, quindi con un maggior numero di mani. Esempio: “Da BTN dovresti raisare più wide” = da bottone dovresti rilanciare più spesso (con un range più ampio)

Winrate = termine che indica i nostri risultati economici ad un determinato livello, si misura generalmente in BB/100(vedere voce relativa)

WTF = acronimo di What The Fuck, che significa all’incirca “ma che caxxo”

 

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