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Sit & Go · Visitatore

Strategia sit’n’go: una guida per principianti – parte 1

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26/05/2010 07:27

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Visto il grande interesse per i mini tornei in modalità sit’n’go, vi proponiamo la traduzione di un’interessantissima guida per principianti scritta dall’utente “The_Admiral” per il noto forum americano di TwoPlusTwo.

“Ho cercato di riportare a mente tutte le cose che ho approfondito in questi anni, in modo da poter ricreare una sorta di guida per coloro che vogliono imparare e migliorare in questo gioco.

Innanzitutto, mi presento: sono un giocatore amatoriale con tanta passione per il poker. Ho una moglie ed un lavoro a tempo pieno. Nell’ultimo anno ho imparato a giocare i sit’n’go, ho fatto crescere il mio bankroll ed ho vinto tanto quanto il mio salario annuale (50.000 dollari) grindando solamente una o due ore a sera.

Prima di scoprire i sit’n’go ho giocato due anni a poker, ma senza alcun particolare successo. Ho iniziato da PartyPoker ed ho imparato i fondamenti del Texas Hold’em ai micro limiti del cash game. Non avevo idea di quello che facevo: K-4 suited mi sembrava assolutamente da giocare. La posizione? cosa?

Ho depositato 400 dollari su Full Tilt Poker ed ho iniziato a provare un po’ di tutto. Qualche partita a quello, qualcuna a quell’altro, ma niente che mi desse indicazione di quanto fossi bravo. Migliaia di mani cash (chiuse in break-even), ma non sapevo come eliminare i tanti leak del mio gioco. Poi ho deciso di prendere seriamente i sit’n’go e così ho iniziato dai turbo da 9 persone con buy-in di 2+0,2 dollari. Ogni 200 di loro facevo level-up, e dopo 1000 tornei stavo già ai $55+5. Ancora altri 1000 ed ero salito fino ai $220+16.

Usavo un bankroll da 50x. Partendo da 400$ e non sapendo quasi niente di sit’n’go, dopo i primi 2.500 tornei avevo vinto 10.000 dollari. Nei successivi 2.500 (a limiti più alti) ho fatto altri 34.000$. E di questi risultati ero molto orgoglioso, perchè non conoscevo nessun altro capace di fare altrettanto. Sono bravo nei sit’n’go perchè gioco ogni volta sulle percentuali, e poi non vado mai in tilt. Anche se mi scrivono le peggiori parolacce in chat, io non me ne curo affatto. Inoltre non mi faccio prendere neanche dalle bad beat. Non sono superstizioso e non ho una mia mano fortunata. Non sono in cerca di gambling e non credo che debba vincere per forza un piatto solo perchè ho perso quello precedente. I sit’n’go non c’entrano niente con i bluff brillanti e gli hero-call.

Come ho fatto a migliorare?
Leggetevi il libro di Colin Moshman “Sit’n’Go Strategy”. E’ davvero fatto bene e vi permetterà di vincere più facilmente nei sit’n’go. Utilizzate i forum. Spesso non otterrete una sola risposta ma magari quattro, ed allora dovrete impegnarvi a capire quale di queste è quella esatta.

Investite poi su SitNGoWizard o software similari, così potrete fare da voi tutti i conti dell’ICM. Se non sapete di cosa sto parlando fate riferimento al libro di Moshman. Ricordo ancora una mano cruciale di un torneo dove ho fatto call dal Big Blind e con A-4 offsuit ad un push da small blind con quattro giocatori rimasti (bolla). Ho pensato: “E’ probabile che io abbia la mano migliore a questo punto, quindi faccio call”. Sono saltato dalla sedia quando ho rivisto il tutto con SNGWizard ed il range di call suggerito era AKs o JJ+. Wow, neanche AK offsuit andava bene. Da quel momento in poi ho iniziato a prestare grande attenzione alla zona bolla, ed i miei risultati sono cambiati radicalmente.

All’inizio non riuscivo a capire neanche la struttura dei premi: veniva pagato il top 33%, rispettivamente diviso in 50/30/20. Ok, poi ci sono arrivato. Mi dicevano: “Gioca tight all’inizio”, ma perchè? Leggetevi tutta la teoria che c’è dietro ogni singola affermazione, perchè solo così potrete comprendere la vera natura di questo gioco.

Osservate e fate i relativi aggiustamenti. Un esempio dei benefici che può portarvi un’attenta osservazione è che i sit’n’go sono un gigantesco “gioco del pollo”; io guido verso di te e tu verso di me: il primo che sterza ha perso. Se ci scontriamo moriamo entrambi. Non fate questo gioco contro qualcuno che non abbia idea che venendovi contro può morire.”

Fonte: TwoPlusTwo

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