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Jamie Gold e uno spot da miracolato vero

Scritto da
12/08/2015 09:40

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Ultimamente qualcuno è tornato a usare il termine “miracolato”, ma in verità c’è una persona che ha incarnato questo epiteto a livelli probabilmente irraggiungibili per chiunque, nel poker: Jamie Gold.

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Proprio lui, il talent agent televisivo diventato campione del mondo WSOP nell’anno dei record, per il più alto premio mai erogato nella storia dei Main Event WSOP: 12 milioni di dollari.

In quell’estate di 9 anni fa, Gold interpretò il tavolo finale perfetto, in cui la sua spregiudicatezza andò costantemente a braccetto con una run incredibile. C’è soprattutto una mano, finita nell’archivio dei colpi che avrebbero potuto cambiare la storia di questo gioco, in cui ad esempio si trova il grande bluff di Chris Moneymaker a Sammy Farha.

Siamo appena giunti in fase 3-handed dopo oltre 12 interminabili ore di tavolo finale. In corsa ci sono Jamie Gold a quota 63.425.000 (oltre il 70% delle chips in gioco), Paul Wasicka (13.325.000) e Michael Binger (12.650.000).

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Gold limp da bottone con un “ottimo” 4 3 , Wasicka completa con 8 7 da small blind e Binger rilancia a 1.500.000 da big blind con a 10. Gold ci pensa un nanosecondo prima di aggiungere, Wasicka farfuglia qualcosa nei confronti di Gold, ma poi mette a sua volta, e così il pot diventa già da 4.650.000.

Il flop 10 6 5 è buono per tutti e tre, in maniera differente: Wasicka floppa un mostro, ovvero un combdraw di scala, colore e scala colore; Binger trova top pair con top kicker; Gold trova una bilaterale di scala, anche se dal lato cosiddetto “idiota”.

Wasicka checka, Binger punta 3.500.000 e Gold va immediatamente allin, stra-coprendo entrambi. Wasicka si alza, alle prese con quella che è senza dubbio la decisione più importante della carriera. Dopo lunghissimi istanti decide suo malgrado di foldare, e così si va allo showdown.

Il turn 7 che consegna la scala a Gold rendendo Binger drawing dead. Come prassi, viene servito il river seppure totalmente inutile, e alla vista della q tutti pensano immediatamente a Wasicka e a quel fold.

Lo spot della vita

Lo spot della vita

Quella donna di picche apre anche il “campionato degli scenari possibili se….”, perchè in caso di call Wasicka avrebbe di fatto triplicato il suo stack, arrivando in heads up con quasi 40 milioni contro i circa 50 di Gold. Una situazione incredibilmente diversa da quella poi verificatasi (Gold 78,2 milioni, Wasicka 12 milioni) e nella quale il professionista di origini polacche avrebbe potuto far valere un evidente edge nei confronti del fortunato avversario.

Ecco il video completo della mano:

Si tratta di uno spot che difficilmente si può risolvere neanche con l’aiuto dell’ICM, perchè troppo unico da potere rientrare in una casistica “normale”. Gli scalini giganteschi (1,97 milioni di dollari tra terzo e secondo, altri 5,9 milioni tra secondo e primo) definiscono una situazione che, con ogni probabilità, nessuno dei presenti rivivrà mai più nella vita.

Qui il segreto é il push di Gold, una mossa “di puro braccio” ma che nei fatti costringe Wasicka a buttare via una mano che altrimenti difficilmente avrebbe foldato.

Così Wasicka può solo foldare, seppur a malincuore, e per alcune ragioni evidenti:

  • se folda, Binger calla e viene eliminato, guadagna subito 2 milioni i dollari
  • se folda e Binger folda a sua volta, quest’ultimo rimarrebbe con meno di 8 milioni, avvicinando Wasicka ancora di più al secondo posto
  • il range con cui Gold potrebbe aver pushato comprende diverse combo che crushano  la mano di Wasicka, il quale spesso potrebbe essere al 30-33%, oppure quasi morto. Certo un’equity come quella che aveva in effetti qui la sua mano (54%) non era tra le più probabili.

In definitiva, vista l’action che taglia ogni possibile contromisura, il fold rimane l’opzione più sensata. Ma voi ce l’avreste fatta?

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